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Discussione: Forza Nuova Brescia

  1. #1
    TERPAVBOMB
    Ospite

    Predefinito Forza Nuova Brescia

    FORZA NUOVA BRESCIA




    Segreteria provinciale di Brescia

    COMUNICATO STAMPA del 13 dicembre 2006

    “NO ai Pacs. Forza Nuova contro la deriva zapatero!”

    Convocazione conferenza stampa
    La sezione bresciana di Forza Nuova convoca per domani alle ore 19.00 presso la nostra sede in Via Capitanio a Brescia una conferenza stampa per intervenire dopo essere stata chiamata indirettamente in causa riguardo l’ondata (come la chiamano) di omofobia a Brescia ed il susseguirsi di strani accadimenti eccezionali che secondo noi rappresentano l'ennesimo tentativo di strumentalizzazione.
    Lo scopo non è nemmeno tanto nascosto: in concomitanza con la discussione in Parlamento e al Senato di leggi che vorrebbero stravolgere la vita sociale italiana (vedi Pacs e dosi minime di droga per citare le più incresciose e fastidiose), le associazioni filogovernative si armano di tutto punto per far si che i loro ricatti vadano a buon fine.
    Noi di Forza Nuova, negli episodi che stanno infastidendo gli abitanti di Mazzano, trovatisi loro malgrado su tutti i giornali d'Italia e in numerose trasmissioni televisive, non vediamo altro che l'ennesimo accanimento mediatico per sollevare questioni altrimenti ridicolizzabili e banalizzabili.
    Qualche cretino che si diverte alle spalle di una donna/uomo, megalomania e voglia di esibizionismi sia da una parte che dall’altra parte e nient’altro.
    Non vogliamo sottovalutare il fenomeno, che resta pur sempre fastidioso, ma vorremmo che si discutesse nel merito, come propongono di fare alcune forze politiche, con la serenità dovuta . Frasi come "perseguire gli anti-gay" che da un punto di vista giornalistico possono avere la loro valenza, non permettono di
    studiare e discutere di un fenomeno di cronaca si, ma pur sempre marginale.
    Ne è la riprova che la sede dell'Arcigay, che noi scopriamo dove sia soltanto in questi giorni, e i suoi eminenti responsabili mai hanno parlato, fino al dopo Doriana, di casi ripetuti e continui di intolleranza verso queste minoranze particolari.
    Speriamo che poi non siano soltanto gelosie e bisticci fra vicini di casa e la ormai Famosa Nuotatrice, come riporta un articolo del Corriere della Sera apparso il 27 ottobre 2006 a Firma di Andrea Biglia, e speriamo si ritorni a parlare di cose serie e credibili, fermo restando che le Forze dell'Ordine, che si vorrebbero impegnate da altra parte, continuino a cercare i deficienti dalla celtica e dalla svastica facile che infastidiscono la coppia di fatto e i suoi due cagnolini. Per non vedere più a piena pagina il volto mortificato e mortificante di una lesbica che esibisce "uno dei primi macabri ritrovamenti".
    Sempre pronti anche noi ad intervenire in qualsiasi dibattito "democratico" ......



    Entrando nel merito della questione appunto, resta il tentativo del governo Prodi di equiparare le coppie di fatto a quelle unite in matrimonio come ennesima dimostrazione della deriva zapaterista imboccata da una maggioranza ormai ostaggio dei diktat della sinistra radicale.
    La sezione bresciana di Forza Nuova non solo esprime la sua ferma contrarietà a un riforma di questo genere, ma pone dei dubbi sui benefici sociali di una sua eventuale approvazione.
    I media si guardano bene dal ricordare come oggi, alle coppie di fatto, siano già garantiti dei diritti fondamentali. Infatti non vi sono grandi differenze tra famiglie normali e non ufficializzate: basta un foglio scritto per accedere all’eredità e all’assistenza sanitaria. A individui che risultano vivere sotto lo stesso tetto sono infatti riconosciuti stessi diritti e stessi doveri. Allo stato attuale, dunque, il Comune riconosce alle coppie unite in matrimonio e a quelle di fatto un identico accesso ai servizi sociali, all’assistenza e persino alle graduatorie per gli asili nido, scoraggiando così i furbi che si dichiarano single per godere di privilegi nelle liste per i nidi.
    Ma dunque sono così necessari i Pacs? Come al solito in gioco c’è ben altro e riguarda, come in questo caso, gli interessi di una minoranza e precisamente quella degli omosessuali, che da questo Governo pretende di ottenere sia importanti benefici fiscali che il via libera alle adozioni per le coppie gay. Non dimentichiamo che l’eventuale equiparazione tra le coppie di fatto e quelle unite in matrimonio ha molteplici significati: da una parte significa riconoscere lo status familiare ai gay , con la conseguente radicale trasformazione della fisionomia del nucleo famigliare tradizionale composto da uomo e donna; dall’altro si opera per una definitiva desacralizzazione e banalizzazione del matrimonio caratterizzato tradizionalmente dal legame indissolubile dei coniugi e l’educazione della prole.
    Agli amanti dei numeri, forniamo un’indicazione che farà riflettere: il riconoscimento dei Pacs costerà al sistema previdenziale oltre 83 miliardi di euro nei primi vent’anni, 3.500 per ogni lavoratore.
    Per Forza Nuova Brescia il riconoscimento giuridico di forme di unione alternative al matrimonio è una dipartita inaccettabile dal senso comune, dalla tradizione italiana e dal diritto naturale . L’assurdità di conferire un valore sociale e giuridico ad unioni omosessuali o non vincolate da matrimonio, cozza violentemente con il dovere dello Stato di aiutare la famiglia unita in matrimonio, in quanto unica realtà sociale che dà garanzia di continuità alla Nazione Italiana.
    Il governo Prodi rifiuta inoltre di riconoscere alle famiglie italiane, aiuto, supporto e giusti incentivi, contribuendo così in modo decisivo all’ indebolimento dell’istituto familiare e al calo demografico.
    Forza Nuova si schiera contro i Pacs anche a Brescia, sapendo di interpretare la volontà della stragrande maggioranza degli cittadini bresciani e sabato mattina prossimo sarà presente in centro città con un volantinaggio.
    Contro la deriva Zapatero. L’Italia ha bisogno di bambini e non di Pacs”.



    Perche' diciamo NO ai pacs
    Come previsto il governo socialcomunista vira verso Zapatero.
    Prodi ha promesso che nel mese di Gennaio presenterà il ddl in favore delle coppie di fatto. Per Forza Nuova, il riconoscimento giuridico di forme di unione alternative al matrimonio è una dipartita inaccettabile dal senso comune, dalla tradizione italiana e dal diritto naturale. Il tentativo del governo Prodi di equiparare le coppie di fatto a quelle unite in matrimonio è l’ennesima dimostrazione della deriva zapaterista imboccata da una maggioranza ormai ostaggio dei diktat della sinistra radicale.
    La sezione bresciana di Forza Nuova non solo esprime la sua ferma contrarietà a un riforma di questo genere, ma pone dei dubbi sui benefici sociali di una sua eventuale approvazione. I media si guardano bene dal ricordare come oggi, alle coppie di fatto, siano già garantiti dei diritti fondamentali. Infatti non vi sono grandi differenze tra famiglie normali e non ufficializzate: basta un foglio scritto per accedere all’eredità e all’assistenza sanitaria. A individui che risultano vivere sotto lo stesso tetto sono infatti riconosciuti stessi diritti e stessi doveri. Allo stato attuale, dunque, il Comune riconosce alle coppie unite in matrimonio e a quelle di fatto un identico accesso ai servizi sociali, all’assistenza e persino alle graduatorie per gli asili nido.
    Ma dunque sono così necessari i Pacs? Come al solito in gioco c’è ben altro e riguarda, come in questo caso, gli interessi di una minoranza e precisamente quella degli omosessuali, che da questo Governo pretende di ottenere sia importanti benefici fiscali che il via libera alle adozioni per le coppie gay. L’eventuale equiparazione tra le coppie di fatto e quelle unite in matrimonio da una parte significa riconoscere lo status familiare ai gay, con la conseguente radicale trasformazione della fisionomia del nucleo famigliare tradizionale composto da uomo e donna; dall’altro si opera per una definitiva desacralizzazione e banalizzazione del matrimonio caratterizzato tradizionalmente dal legame indissolubile dei coniugi e l’educazione della prole.
    Il riconoscimento dei Pacs costerà al sistema previdenziale oltre 83 miliardi di euro nei primi vent’anni, 3.500 per ogni lavoratore.
    L’assurdità di conferire un valore sociale e giuridico ad unioni omosessuali o non vincolate da matrimonio, cozza violentemente con il dovere dello Stato di aiutare la famiglia unita in matrimonio, in quanto unica realtà sociale che dà garanzia di continuità alla Nazione Italiana.
    Forza Nuova si schiera contro i Pacs anche a Brescia, sapendo di interpretare la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini bresciani.


    L’Italia ha bisogno di bambini e non di Pacs

    LUCA CASTELLINI – RESPONSABILE PROVINCIALE SEZIONE FORZA NUOVA BRESCIA

    SEDE IN VIA CAPITANIO ISIDORO (TRAVERSA VIALE PIAVE) - BRESCIA
    RIUNIONI OGNI GIOVEDÌ SERA ORE 21.
    CONTATTO: 3470880288 - STUDENTI: 3387966724

    MAIL TO: FORZANUOVA.BRESCIA@LIBERO.IT
    SITO: WWW.FORZANUOVABRESCIA.ORG
    FORUM: WWW.FNBS.PUNTOFORUM.IT


  2. #2
    RibelleSano
    Ospite

    Predefinito

    Straquoto i camerati cittadini!

 

 

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