Prendendo spunto dalla bella iniziativa dei camerati palermitani, sabato scorso, 6 dicembre, anche a Piacenza abbiamo inscenato una protesta ai semafori contro i tagli alla scuola pubblica previsti nella finanziaria di Tremonti e nel decreto Gelmini. Improvvisandoci vù cumprà e lavavetri abbiamo così voluto evidenziare le precarie condizioni lavorative che ci si prospettano alla fine del nostro ciclo di studi. Accanto a questa iniziativa simbolica stiamo anche continuando le assemblee nelle scuole (nelle prossime settimane toccherà al Liceo "Volta" di CastelSanGiovanni e al Liceo "Colombini") per far crescere la consapevolezza tra gli studenti sugli effetti disastrosi che le politiche del governo Berlusconi stanno avendo sul settore dell'istruzione con la logica della scuola-azienda. Proseguiamo anche il confronto con il movimento studentesco di sinistra con cui siamo riusciti a mantenere un minimo di dialogo costruttivo. Inoltre, nel tentativo di attuare le linee politiche delineate nel Documento Nazionale di LS e in quello di Ordine Futuro, stiamo cercando di connettere le lotte studentesche con quelle dei settori popolari colpiti più duramente dalla crisi per contribuire a costruire realmente l'opposizione sociale al governo Berlusconi. Da domani inizieremo a volantinare nelle fabbriche in vista dello sciopero generale del 12 dicembre e ci stiamo attivando per realizzare anche nei quartieri popolari della nostra città la bellissima iniziativa del "pane al popolo".....insomma continuiamo a lottare: avanti camerati!




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