| Mercoledì 13 Dicembre 2006 - 18:09 | Andrea Perrone |
Proseguono le indagini sul delitto di Alexander Litvinenko e nuove indiscrezioni emergono sui presunti esecutori e mandanti, che confermano l’ipotesi di un complotto contro la Russia di Putin per screditarla a livello internazionale.
Intanto, i medici tedeschi hanno dichiarato fuori pericolo i familiari di Dmitry Kovtun, l’ex agente del Kgb, che incontrò Litvinenko il giorno in cui l’ex spia russa fu contaminata con il polonio 210, rimanendo intossicato anche lui. Prima di recarsi a Londra, Kovtun si sarebbe fermato ad Amburgo, nella casa dove la sua ex moglie, con i suoi due figli, di 3 ed un anno, vive attualmente con il nuovo fidanzato. I quattro, nei giorni scorsi, sono stati ricoverati in ospedale dopo che erano state rinvenute tracce di contaminazione da polonio nel loro appartamento. Gerald Kirchner, dell’Ufficio federale tedesco per la protezione delle radiazioni, ha detto che si è trattata di una misura precauzionale ed i quattro ora non sono più in pericolo. Tracce di polonio sono state trovate non solo sul divano dell’appartamento dell’ex moglie, Marina W., ma anche nella villa della madre in un piccolo villaggio dove si era recato Kotvun durante la sua permanenza in Germania. Dopo essersi trasferito a Londra Kuvton avrebbe incontrato, insieme ad altri uomini d’affari russi ed ex agenti del Kgb, l’ex colonnello dell’Fsb all’Hotel Millennium di Londra dove Scotland Yard è praticamente certa che Litvinenko venne avvelenato con una pillola di Polonio 210 sciolta nel tè. Con lui c’erano Andrej Lugovoj, ex maggiore del IX Direttorato del Kgb, Dmitri Kovtun, suo socio d’affari e anche lui ex agente del Kgb, e Vyacheslav Sokolenko. Nella stanza 441, situata al quarto piano dell’hotel, dove risiedeva Kovtun, sono state rilevate forti tracce di polonio 210 e, per questo, gli investigatori britannici ritengono che proprio lì sia stata preparata la pillola letale.
Intanto, il capo dell’ufficio dell’Interpol in Russia, Timur Lakhonin, ha dichiarato, durante una conferenza stampa dinanzi all’agenzia russa Interfax, che gli uomini d’affari, spie e speculatori: Leonid Nevzlin, Vladimir Gusinskj e Boris Berezovskj, risultano essere ancora nella lista dei ricercati a livello internazionale. “Tante cose sono state scritte su di loro e il fatto che sono ricercati non vi è il bisogno di ribadirlo ancora una volta”, ha affermato Lakhonin. Per quanto riguarda gli ostacoli a una loro estradizione in Russia, Lakhonin ha ricordato che “questa è la posizione dei Paesi in cui essi risiedono”. Ha poi concluso: “la Russia effettuerà ogni sforzo per ottenere l’estradizione del terrorista cecena Akhmed Zakayev”, che attualmente risiede in Gran Bretagna. “Ritengo che l’Ufficio del Procuratore generale russo continuerà nei suoi sforzi. Stiamo tentando di usare i nostri canali operativi per lo scambio d’informazioni”, ha dichiarato Lakhonin.
Ha poi ricordato che la Russia compirà ogni sforzo per ottenere l’estradizione del terrorista ceceno, Akhmed Zakayev, che attualmente risiede anche lui indisturbato nel Regno Unito. Una risposta molto chiara a coloro che tramano nell’ombra contro il Cremlino, visto che le prove del delitto di Alexander Litvinenko sembrano convergere sempre più verso gli amici di Berezovskj (nella foto), costituiti da elementi del terrorismo ceceno e da ex spie del Kgb-Fsb.




Rispondi Citando
