La situazione sembra precipitare dopo il fallito attentato al premier Ismail Haniyeh. Hamas ha accusato Fatah, e in particolare l'ex ministro Mohammed Dahlan, di avere progettato l'attacco. Disordini a Gaza e Ramallah dove si sono verificati incidenti e sparatorie per strada
Roma, 15 dicembre 2006 - La situazione sembra precipitare nei territori palestinesi, dopo il fallito attentato di ieri al premier Ismail Hanyeh. Hamas ha accusato Fatah, e in particolare l'ex ministro Mohammed Dahlan, di avere progettato l'attacco. A Ramallah forze di sicurezza fedeli al presidente Abu Mazen hanno tentato di impedire a un corteo di simpatizzanti di Hamas di raggiungere la piazza centrale dopo le preghiere del venerdì. I dimostranti erano circa 1.500 e celebravano il 19.mo anniversario della fondazione di Hamas. Gli agenti in assetto antisommossa hanno usato i manganelli, poi la situazione è degenerata e hanno aperto il fuoco. Una trentina di manifestanti sono rimasti feriti, alcuni gravemente, e un uomo è morto.
A Gaza stamani Hamas ha dispiegato per le strade centinaia di miliziani, in aperta sfida a Fatah. Uomini a volto coperto e armati di kalashnikov hanno preso posizione nei quartieri centrali della città. Nel giro di poco tempo però sono scoppiati incidenti, con sparatorie per strada.
Hamas ha promesso vendetta per l'attacco. "Sappiamo chi è stato ad aprire il fuoco e i responsabili saranno puniti duramente", ha minacciato il ministro degli Esteri palestinese Mahmoud al Zahar, leder di Hamas. Intervistato dalla televisione al Arabiya, Dahlan ha respinto al mittente i sospetti. Le accuse "non meritano neppure una risposta", ha detto, le violenze sono opera di "bande" di Hamas.
Prima di finire sotto attacco, Hanyeh era stato bloccato al valico di Rafah dagli israeliani, perchè portava con sè 35 milioni di dollari in aiuti raccolti nel tour nelle capitali arabe. Secondo gli Usa l'ordine di fermarlo è partito da Abu Mazen.
Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha stigmatizzato la linea di Israele. "L'incidente", ha sottolineato, "si è risolto ma è la testimonianza di un clima di tensione drammatico. Nessuno ha interesse che la situazione vada verso un crescente scontro interno". D'Alema ha anche riproposto l'idea di una conferenza internazionale in tempi brevi.




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