Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    cavaradossi
    Ospite

    Predefinito Brescia: no alla cultura dell'odio

    Nonostante l'intolleranza possa vantare un eminente e potente esponente religioso, il progresso e la civiltà non potranno essere fermati.
    E' oramai irreversibile da 217 anni.



    da Brescia Oggi

    Sabato prossimo manifestazione contro violenza, discriminazioni e cultura dell’odio. Doriana spera nella solidarietà del suo paese



    di Michela Bono


    Una manifestazione per dire basta alla violenza contro le donne. Basta alle discriminazioni. Basta al silenzio. Sabato 25 novembre chi vuole esprimersi contro le forme d’odio e di intolleranza potrà partecipare al corteo che - a fronte dei ripetuti episodi di violenza a danno di Doriana di Giovanni, ventisettenne di Mazzano - partirà alle 15 da piazza Loggia.


    La sera del 23 ottobre la giovane rincasando, come ha denunciato ai carabinieri, ha trovato l’abitazione a soqquadro: cassetti di biancheria intima rovesciati, lenzuola imbrattate di urina e sperma e una svastica nera sulla porta. Tutto questo perché Doriana è omosessuale.


    Le intimidazioni sono continuate: l’1 novembre un’altra croce uncinata tracciata col pennarello sulla sua automobile, dopo tre giorni un’altra svastica, ma questa volta incisa nella carrozzeria. Ancora più diretta la scritta "muori lesbica" dell’8 e l’ultima di giovedì, sempre accompagnata dal simbolo nazista sul cofano.


    I carabinieri sembrano non avere alcuna pista: "Non credo sia uno psicopatico: gli psicopatici agiscono senza portare avanti il proprio credo politico - commenta la vittima -; se da un lato sento di non essere sola grazie a tutta la solidarietà che sto ricevendo dalle varie associazioni e da chi è contro la violenza, dall’altro le persone con il mio orientamento sessuale sono vittime del silenzio che impera a riguardo dell’argomento".


    Doriana si alza la mattina in attesa di cosa ancora potrà accaderle e il silenzio di chi la circonda, in particolare nel suo paese, la ferisce.


    Supportata, tra le altre associazioni, da "Orlando" - comitato provinciale Arcigay di Brescia - cerca di fare appello alla coscienza comune perché l’omertà e il silenzio vengano superati per combattere i soprusi, a prescindere dal proprio orientamento sessuale, dal credo politico e dalla fede religiosa.


    "Sabato non scenderemo in strada per i pacs o per altre battaglie legate al mondo omosessuale - spiega Luca Trentini, presidente di Orlando -, ma contro la violenza sulle donne. Credo che alla base di tutti gli abusi a danno del sesso femminile ci sia una matrice maschilista ancora troppo radicata; se poi è accentuata da estremismi politici raggiunge livelli davvero preoccupanti".


    Sembra che i fenomeni violenti siano in crescita, ma forse perché sempre più persone hanno il coraggio di denunciare fatti che prima, per paura o vergogna, magari venivano taciuti.


    Secondo i dati dell’associazione nazionale Arcilesbica, la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne europee tra i 16 e i 40 anni è la violenza. Non il cancro. Non gli incidenti. La violenza.


    "Non facciamo sentire i violenti legittimati perché la vittima in questo caso è omosessuale - sottolinea Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay - la violenza è prevaricazione e non ha scuse".


    Doriana spera che i suoi compaesani la sostengano, che il primo cittadino del suo paese intervenga per mostrare solidarietà e indignazione, che la stampa non taccia e che le forze dell’ordine non registrino il suo caso con la dicitura "atti vandalici di razzismo".


    "Questo non è razzismo - commenta Cristina Gramolini di Arcilesbica -. Semmai possiamo dire che è sessismo, anche se a livello legale nemmeno esiste questa discriminante. Allora, almeno, chiamiamola cultura dell’odio".

  2. #2
    email non funzionante
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    le solite invenzioni vittimistiche per attirare l attenzione.

    a lavorare!

  3. #3
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaradossi Visualizza Messaggio
    ...
    Le intimidazioni sono continuate: l’1 novembre un’altra croce uncinata tracciata col pennarello sulla sua automobile, dopo tre giorni un’altra svastica, ma questa volta incisa nella carrozzeria. Ancora più diretta la scritta "muori lesbica" dell’8 e l’ultima di giovedì, sempre accompagnata dal simbolo nazista sul cofano. ...
    Non é nel mio stile usare la violenza o tracciare segni sulle carrozzerie delle auto o sui muri, ma se mi trovassi costretto a farlo metterei la sigla che più mi aggrada per sviare i sospetti e far ricadere la colpa su altri.

    Logico che in caso di angherie si usi firmare con svastiche, teschi e altre brutture più o meno folcloristiche che vanno oltre le convinzioni politiche degli "autori"


    Però a Brescia i problemi sono ben altri: basta sfogliare le pagine di cronaca dei due quotidiani...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da ugolupo Visualizza Messaggio
    Non é nel mio stile usare la violenza o tracciare segni sulle carrozzerie delle auto o sui muri, ma se mi trovassi costretto a farlo metterei la sigla che più mi aggrada per sviare i sospetti e far ricadere la colpa su altri.

    Logico che in caso di angherie si usi firmare con svastiche, teschi e altre brutture più o meno folcloristiche che vanno oltre le convinzioni politiche degli "autori"

    Quindi sospetti che sia stato qualcuno di sinistra? Che di giorno difende i diritti di queste persone e di sera si riscopre razzista ma mette la svastica per sviare i sospetti da se'...

    E questo che pensi? Perche' mi sembra alquanto strano, visto che nella SX del CSX quasi tutti sono favorevoli a PACS e simili. Qualcuno del centro del CSX? Un margheritino? Un Mastelliano o un DiPietrista che va a vandalizzare la casa di una tipa in questo modo?

  5. #5
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da Demogorgon Visualizza Messaggio
    Quindi sospetti che sia stato qualcuno di sinistra? Che di giorno difende i diritti di queste persone e di sera si riscopre razzista ma mette la svastica per sviare i sospetti da se'...
    Per me non farebbe differenza alcuna.
    Non sono colpito dalla sindrome di "Coppi e Bartali"

    Citazione Originariamente Scritto da Demogorgon Visualizza Messaggio
    E questo che pensi? Perche' mi sembra alquanto strano, visto che nella SX del CSX quasi tutti sono favorevoli a PACS e simili. Qualcuno del centro del CSX? Un margheritino? Un Mastelliano o un DiPietrista che va a vandalizzare la casa di una tipa in questo modo?
    Certe cose non si fanno necessariamente per motivi politici.

    Hai mai messo una lucertola nel cassetto della cattedra della maestra?

  6. #6
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    Domenica 17 Dicembre 2006


    Minacce omofobiche a Mazzano: svolta clamorosa nelle indagini
    Indagata Doriana «Ha inventato tutto»
    La giovane lesbica sarà interrogata domani



    Svastiche, minacce di morte, scritte antigay... Ma Doriana si sarebbe inventata tutto.
    Doriana di Giovanni, 27 anni di Mazzano, diventata dopo le denunce delle minacce ricevute la paladina della lotta contro l’omofobia è stata iscritta nel registro degli indagati dalla procura di Brescia per simulazione di reato e procurato allarme. Per gli investigatori e il magistrato che si è occupato del caso la giovane lesbica avrebbe fatto da sola. Da sola avrebbe messo sottosopra la casa il 23 ottobre (a tale data risale la prima denuncia) rovesciato i cassetti della biancheria, imbrattato il letto di urina e disegnato una svastica nera sulla porta. Sempre lei, secondo le accuse, avrebbe ripetuto le minacce il 1 novembre tracciando con il pennarello un’altra croce uncinata sulla sua auto. E sempre lei avrebbe siglato le minacce con la scritta F.N. e avrebbe scritto «Muori lesbica» sulla sua auto.
    Insomma, secondo la procura e i carabinieri, Doriana avrebbe forzato la situazione. Ma quel che è peggio, sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti, è che la giovane donna avrebbe anche «firmato» le minacce. La scritta F.N., in effetti rimandava subito a Forza Nuova, il movimento di estrema destra, che ha sempre smentito di aver avuto un ruolo attivo nella situazione. La reazione di Forza Nuova non si è fatta attendere. In un comunicato invita i cittadini a stare tranquilli: «A Brescia non esiste nessun pericolo omofobico. Se mai esistono mitomani».
    Anche Doriana ribatte, ribadendo la sua posizione e la veridicità di quanto denunciato: «Sono distrutta. Semplicemente distrutta. Io non ho incolpato alcuna associazione politica di destra di quello che è accaduto. Ho solo raccontato i fatti. Se continua così lascio l’Italia».
    La svolta clamorosa è arrivata a più di un mese dalla prima denuncia, dopo una serie di interviste (la ragazza è stata ospite anche a «Porta a porta» di Bruno Vespa e al programma di Maurizio Costanzo) e una manifestazione in piazza organizzata da Arcigay e Arcilesbica contro la violenza alle donne e per dare solidarietà a Doriana e alla sua compagna dopo che la vicenda era diventata un caso politico grazie alla conferenza stampa della 27enne con il deputato Ds Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay.
    Alla giovane mazzanese, che aveva accusato il Comune di residenza di non essere solidale, nei giorni scorsi è stato consegnato l’avviso di garanzia firmato dalla procura di Brescia. La casa della ragazza è stata perquisita minuziosamente, l’appartamento era già stato controllato con cura dalla scientifica alla ricerca di tracce. Doriana sarà sentita domani dai carabinieri che, incaricati di indagare sugli attentati subiti, si trovano ora a dover interrogare quella che fino a ieri era la presunta vittima.
    Resta solidale con Doriana il presidente onorario di Arcigay on. Franco Grillini che dichiara: «Fino a prova contraria crederò alle parole di Doriana che ha raccontato e denunciato le aggressioni ai suoi danni. In casi simili c’è già stata la tendenza a parlare di simulazione, specie se sono coinvolte donne».


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  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Galaad Visualizza Messaggio
    le solite invenzioni vittimistiche per attirare l attenzione.

    a lavorare!

    che profeta............

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ugolupo Visualizza Messaggio
    Non é nel mio stile usare la violenza o tracciare segni sulle carrozzerie delle auto o sui muri, ma se mi trovassi costretto a farlo metterei la sigla che più mi aggrada per sviare i sospetti e far ricadere la colpa su altri.

    Logico che in caso di angherie si usi firmare con svastiche, teschi e altre brutture più o meno folcloristiche che vanno oltre le convinzioni politiche degli "autori"
    "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca"

    Parole e musica di Andreotti Giulio.

  9. #9
    SubZero
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    Citazione Originariamente Scritto da ugolupo Visualizza Messaggio
    "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca"

    Parole e musica di Andreotti Giulio.


 

 

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