In campagna elettorale il centrosinistra puntava fermamene il dito contro la legge Biagi o 30 che a dir si voglia. Alcuni esponenti la qualificavano come " vergognosa forma di sottomissione dei lavoratori", altri invece più candidamente " come strada sbagliata per la lotta alla disoccupazione". Bene.
Considerati tali propositi e considerato che son passati 7 mesi dall'insediamento del governo, perchè non è stato approvato un decreto-legge d'urgenza per cancellarla e far rivivere la legge Treu?
Quali provvedimenti concreti (es.ddl) il ministro Damiano ha proposto?
Perchè tutto tace?
Secondo Damiano il problema è risolto
"Disposizioni del disegno di legge finanziaria per il 2007 in materia di lavoro e di previdenza
Nota informativa n° 1
dicembre 2006
"Il disegno di legge finanziaria per il 2007 contiene una serie articolata di misure che configurano un vero e proprio organico intervento normativo in materia di lavoro e di previdenza. Difatti, le disposizioni presenti nel disegno di legge, pur diversamente collocate e distribuite nell’ambito del corposo provvedimento, sono riconducibili a quattro ben precise aree di intervento:
A) Interventi contro la precarietà e per la stabilizzazione del lavoro nei settori pubblico e privato, misure per favorire nuova occupazione a tempo indeterminato ed interventi per promuovere l’emersione del lavoro irregolare;
B) Misure per contrastare il lavoro nero e migliorare il livello di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
I commi sono tutti riferiti all’articolo 18 del disegno di legge finanziaria.
A) Interventi contro la precarietà e per la stabilizzazione del lavoro nei settori pubblico e privato, misure per favorire nuova occupazione a tempo indeterminato ed interventi per promuovere l’emersione del lavoro irregolare.
a) deduzione forfettaria consistente in una riduzione pari a 5.000 euro su base annua per ogni lavoratore a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta; l’importo è raddoppiato nelle regioni meridionali, compresi Abruzzo e Molise, ma in tal caso non può superarsi il limite della regola comunitaria degli Aiuti di Stato (de minimis); implementazioni della misura sono poi previste in caso di occupazione di lavoratrici che rientrino nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui al Regolamento CE n. 2204 del 2002 in materia di Aiuti di Stato in favore dell’occupazione;
b) deduzione dalla base imponibile dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico dei datori di lavoro, sempre relativamente ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Le misure entrano in vigore in due tempi: da febbraio a giugno 2007 nella misura del 50 % e per l’intero da luglio 2007. Sono ammesse in deduzione inoltre le spese relative agli apprendisti, ai disabili e agli assunti con contratto di formazione e lavoro. L’intervento riduce il costo del lavoro, ma persegue anche l’obiettivo di incentivare il ricorso a forme stabili di occupazione e si coniuga con la rimodulazione delle aliquote fiscali sui redditi.
2) Misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro per favorirne la trasformazione da co.co.co., co.co.pro. in lavoro subordinato (COMMA 709). La misura è destinata ad operare, a seguito di accordi aziendali ovvero territoriali tra datore di lavoro (committente) e Organizzazioni sindacali stipulabili fino al 30 aprile 2007.
La norma è finalizzata ad introdurre un percorso consensuale di stabilizzazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto in tutti i settori di attività nel lavoro privato.
Ove sia prevista l’assunzione del lavoratore, già utilizzato con co.co.pro., con contratto di lavoro subordinato, il datore di lavoro verserà una somma a titolo di contributo straordinario integrativo alla gestione speciale presso l’INPS, cui corrisponderà, a carico della finanza pubblica, un contributo nella misura massima utile a raggiungere l’aliquota contributiva prevista per il lavoro subordinato.
La misura favorisce dunque i giovani già impegnati in rapporti di co.co.pro., migliorandone sensibilmente l’accumulo contributivo per il periodo di tale attività, che consentirà loro un miglior trattamento pensionistico, e naturalmente contribuisce a contrastare la permanenza in una situazione di precarietà, agendo sulle convenienze offerte dall’ordinamento in sinergia con le altre misure varate in materia di occupazione stabile (cuneo fiscale per il lavoro a tempo indeterminato)."
E' INCENTIVANDO L'ASSUNZIONE CON CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO CHE SI EVITANO I RISCHI DELLA PRECARIETA'?
NON DOVEVA ESSERE CANCELLATA LA LEGGE 30 ( BERTINOTTI,DILIBERTO HANNO UTILIZZATO TALE ESPRESSIONE)?
CHIEDO LUMI IN PROPOSITO...GRAZIE.




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