Personalmente non sono d'accordo nell'intitolare una via a Craxi ma per motivi diversi da molti qui espressi.
Non sono d'accordo non perché egli abbia combattuto la sinistra comunista o perché gli si rimprovera una non meglio precisata eresia di sinistra. Anzi. Se Craxi avesse tradotto in pratica le intuizioni avute alla fine degli anni '70 ci sarebbe da fargli un monumento. Questo paese sono decenni che ha bisogno di una modernizzazione liberalizzatrice che spezzi ordini e consuetudini, rendite di posizione e privilegi restituendo diritti a chi ora non ne ha. Il dominio, ahimé con consenso popolare, della tradizione democristiana e comunista ha reso quei privilegi e questa società ancora più irriformabile.
Magari Craxi avesse portato a compimento il suo disegno di egemonia socialdemocratica sulla sinistra italiana.
Né accetto che si dice che solo lui agì a margine della legalità. Tutta la prima repubblica lo era. Questo non deve tuttavia annacquare le responsabilità individuali. Certo è che il Psi era stratto tra una dc finanziata da Usa e Vaticano e un Pci finanziato dall'Urss. Ciò non giustifica l'arricchimento personale ma quello al partito sì. La politica ha dei costi. E Craxi fece un discorso alla Camera nel 1992 per niente ipocrita e veritiero.
Sono contrario alla via perché invece di imboccare la strada del rinnovamento liberalsocialista egli scelse l'alleanza organica con il peggio della DC, Andreotti e Forlani, tradendo gli ideali socialisti democratici.
Sono contrario alla via perché egli fuggì invece di affrontare un processo.
Ecco perché non credo opportuno dedicargli una via. Non certo perché fu poco amico del Pci.
Magari avesse scardinato il sistema del compromesso storico, vera sciagura di questo paese. L'idea per cui onestà e austerità devono andare di pari passo non riuscirà mai a persuadermi. La sinistra italiana dovrebbe imparare una sola cosa da Berlusconi: la capacità di ridere. Eh sì. Berlusconi sarà pure un puffone ma almeno non è noioso come molti politici della nostra parte.
Perché la sinistra e parte del mondo cattolico devono sempre associare l'idea di "guadente" e "disperato". Io posso essere gaudente ma per niente disperato.
Il socialismo di Proudhon era una via per il rinnovamento della sinistra. Peccato, finì male.




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