Come al solito i sinistrati tendono ad amplificare le false notizie quando invece con una esatta informazione ne potrebbero fare a meno . La stessa Bonino ha aperto bocca per darvi fiato, ciò sta a significare che del Lazio non sa una beneamata mazza e non capisco come pretenda ad aspirare alla Presidenza della Regione . Forse sarebbe stato meglio si fosse presentata nella sua regione di origine , il Piemonte dei Savoia senza venire a rompere gli zebedei nella Patria di Cesare di cui come sopra non conosce un belin .
Polverini e Alemanno:
«Nel Lazio non servono
le centrali nucleari»
Venerdì 12 Febbraio 2010
Renata Polverini scioglie il nodo sul nucleare e dice: le centrali non devono essere costruite nel Lazio. Una posizione sostenuta e appoggiata anche dal sindaco Gianni Alemanno. Dopo il provvedimento del Governo sullo sviluppo dell’energia nucleare nel Paese, dal centrosinistra erano partiti degli attacchi: perché la Polverini non dice nulla sull’ipotesi di una centrale a Montalto di Castro? Risposta di ieri della candidata del centrodestra: «In tempi rapidissimi il Lazio diventerà energeticamente autosufficiente e in pochi anni andrà addirittura in surplus, esportando energia verso altre regioni. Pertanto ritengo che nel Lazio non ci sia bisogno di installare nuove centrali nucleari. Ricordo che si sta ultimando la riconversione della centrale di Torrevaldaliga Nord a carbone pulito (da olio combustibile) e che questo ha già comportato una forte assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni Comune, Provincia e Regione. A oggi, infatti, è attivo solo uno dei tre impianti, un secondo è in prova e un terzo è in fase di completamento. La stessa centrale a olio combustibile di Montalto di Castro funziona a potenza ridotta. Mettere a regime Torrevaldaliga Nord e Montalto di Castro già consentirebbe di andare in pareggio energetico». D’accordo il sindaco Alemanno che ha parlato di questo tema in consiglio comunale: «Sono d’accordo con quanto ha detto la Polverini: penso che il Lazio possa fare a meno del nucleare. Mettendo in campo progetti per la produzione di energia alternativa il Lazio sarà in grado di produrre più energia di quanto ne consuma».
La giornata di ieri - proprio all’indomani del “caso Lazio”, con i tifosi biancocelesti che hanno minacciato di non votare Polverini - è stata caratterizzata anche dalla visita di Renata Polverini a Trigoria, ospite dell’As Roma. Ha spiegato la candidata del centrodestra, che ha incontrato Rosella Sensi, Francesco Totti (alla Polverini è stata data in dono una maglietta della Roma con il numero 10) e Claudio Ranieri: «La Roma è una grande società ed è presieduta da una donna. Per chi si propone alla guida di un’importante Regione lo sport e le associazioni sportive devono avere un ruolo importante». Ma è vero, le hanno chiesto, che ci sono state telefonate di esponenti del centrodestra per convincere Lotito a cambiare l’allenatore della Lazio? Risposta di Renata Polverini: «Io non ho fatto telefonate a nessuno. La Lazio, come altre società sportive, la incontrerò prossimamente». Ieri Renata Polverini ha visto anche i vertici della Lega coop, un mondo teoricamente non vicino al centrodestra. Ha spiegato: «Conosco la storia e i valori del mondo cooperativo. E’ uno strumento efficace per i cittadini, attraverso il quale molte persone hanno creato un lavoro o hanno potuto disporre di una casa».
M.Ev. e Fa.Ro.
Il Messaggero sfoglia




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