Si sproloquia abbondantemente sulla questione dei senatori a vita. Proviamo a fare un po' di ordine. I senatori di diritto e a vita sono senatori a tutti gli effetti. Piaccia o non piaccia (a me non piace) è così. Inoltre entrambi i poli, in momenti diversi, hanno avuto bisogno dei senatori a vita per reggersi.
Ora, premesso che solo i senatori a vita stessi possono decidere di "tirarsi fuori" non partecipando alle votazioni (non astenendosi, però, solo non partecipando proprio), e, quindi, non è possibile intervenire in altro modo su di essi (modifiche costituzionali a parte), e che sembra che non abbiano alcuna intenzione di rinunciare alle loro prerogative, la domanda è: la situazione sarebbe migliore -più democratica- se i senatori a vita ribaltassero la maggioranza parlamentare uscita dalle urne?




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