
Originariamente Scritto da
SubZero
Non ci avete ancora capito un cazzo, vero?
Non avete idea di che cosa sia il Fascismo. Non lo conoscete, non lo afferrate, non lo capite. A voialtri resta soltanto l'esteriorità delle divise, delle aquile, dei gagliardetti, resta soltanto l'odore -e l'orrore- della violenza che non comprendete, quella violenza che vi terrorizza, quella violenza gigantesca nelle vostre menti quanto goliardica il più delle volte -e liberatoria, catartica- è nella realtà. Signori, diciamoci la verità: mentre dall'altra parte per anni si è praticata la violenza dell'odio e della spranga, la vera violenza, quella cupa, triste, incolore (non riesce di mascherare il non-colore col rosso, per quanto acceso), voi avete oggi ancora paura di un giocoso manganello.
Avete paura di una violenza per burla.
Il Fascismo è un'emozione, se uno non la sente non la può capire. Il Fascismo è la Vandea, la nostra amata Vandea, i forconi dei contadini che si fanno spade e si levano, armi, falci della battaglia, contro l'arroganza e la bestialità giacobine. Il Fascismo è nelle ali di Italo Balbo, nel suo sprezzo del pericolo epperò non serioso, ma con un sorriso e una beffa ancora, come quelle di D'Annunzio, del suo Fascismo edificato a Fiume, in un'epopea di gloria. Il Fascismo -ma non lo vedete?- è nella carica degli Arditi, maglione nero e bomba a mano, è nella pioggia dal cielo dei parà che oggi come ieri continuano la linea di sangue cominciata sulla sabbia infuocata di El Alamein: baionette contro carri armati, ma contro i corazzati degli Inglesi la Folgore scagliò il proprio Valore.
Il Fascismo di Dante, Platone e Metternich, l'avete mai concepito?
Ma possibile che proprio non l'abbiate mai avuto, un vecchio zio fascista? Un fascistone come nella canzone di Gaber. Possibile che proprio voi che leggete siate gli unici italiani a non avere o aver avuto il vecchio zio Boia Chi Molla, quello tutto d'un pezzo, quello a cui proprio non si può non voler bene? Il Fascismo, cosa vi siete persi!, ma sì, il Fascismo di mio nonno in divisa da repubblichino, il Fascismo dei Ragazzi di Salò, ma come?, se n'è accorto anche Violante, ma come?, finalmente anche mio nonno, per grazia del Governo Berlusconi (ah! Non dovevate farmi questo) era un legittimo belligerante (uh, che scandalo! La Repubblica di Salò non era uno Stato legittimo! E perché, i partigiani ricoperti di patacche d'oro erano legittimi?).
E tutti quei ragazzi che nei decenni sono stati comunque fascisti, i ventenni che si sono fatti anche ammazzare, negli anni Settanta, ma secondo voi erano tutti impazziti? E quelli che durante la Seconda Guerra Mondiale sono partiti volontari, hanno indossato l'uniforme delle Waffen SS per andare a morire negli sterminati Campi dell'Est, per inseguire il sogno nuovo della Gioventù Europea -diecimila chilometri di Patria-, o nell'Ultima Berlino, per difendere la Vecchia Europa e la sua Civiltà dall'avanzata dell'orda bolscevica? Erano ragazzi di tutta l'Europa, finlandesi, estoni, lettoni, italiani, spagnoli, francesi, tedeschi, anche inglesi: Berlino nelle ultime ore disperate, in quell'aprile del '45, fu difesa dai ragazzi francesi della Trentatreesima Charlemagne.
Il Fascismo, provateci almeno a coglierne lo Spirito, è l'eroismo misto alla goliardìa, è mistica, è estetica. Il Fascismo è l'amore per Mazinga e Jeeg Robot, samurai moderni dal corpo di metallo, il fascismo unisce la sagoma controluce incontro al tramonto di John Wayne e il mito dei Pellirosse d'America, il Fascismo è Brasillach, è La Rochelle, è Pound. Il Fascismo glorifica Degrelle, Codreanu e anche Che Guevara. E se ancora il Fascismo vi sembra quello dei libri di storia, se ancora avete paura di quella violenza, se ancora siete inchiodati allo stereotipo, tremate e chiamate gli sbirri quando vi guardate allo specchio: perché Battisti sulla spiaggia, al suono di una chitarra, l'avete cantato anche voi.