d) Il battesimo non viola la libertà del bambino.
- Come i genitori hanno il dovere di provvedere al figlio meglio che possono, e gli danno una cittadinanza,
una lingua, una educazione, una cura medica prima ancora che il bambino sia in grado di capire, cosí è
loro dovere provvedere alla salvezza della sua anima assicurandogli la felicità eterna il piú presto
possibile, tanto piú che non sono pochi i pericoli di morte per il figlio prima che raggiunga l'età della
ragione.
- Il Catechismo di San Pio X lo dice implicitamente:
«(302) Siamo obbligati a mantenere le promesse e le rinunzie fatte dai padrini a nome nostro nel
Battesimo, perché esse ci impongono solo quello che Dio impone a tutti, e che dovremmo noi stessi
promettere per salvarci».
- Se l'obbiezione proviene da persona non credente gli si può facilmente obbiettare che non deve agitarsi
per una cerimonia da lui ritenuta inefficace.
e) Lo afferma il Concilio di Trento, dogmatico, Sessione Vll, 3 marzo 1547, Decretum de sacramentis,
Canones de sacramento baptismi:
Can. 12. Se qualcuno dice che nessuno deve essere battezzato se non a quella età in cui Cristo fu
battezzato, oppure proprio in punto di morte: sia scomunicato.
Can. 13. Se qualcuno dice che i neonati, in quanto privi della fede attuale, dopo il Battesimo, non devono
essere annoverati tra i fedeli e che, per questa ragione, devono essere ribattezzati allorquando
raggiungono l'età della ragione, o che è meglio non battezzare affatto piuttosto che battezzare
nella sola fede della Chiesa i bambini che non credono con la fede attuale e personale: sia
scomunicato.
Can. 14. Se qualcuno dice che ai cristiani battezzati in tenera età bisogna chiedere, quando hanno raggiunta
l'adolescenza, se vogliano confermare le promesse fatte a loro nome dai padrini al momento del
Battesimo e, nel caso in cui rispondessero negativamente, che bisogna abbandonarli alla loro
libertà e, finché non giungano alla resipiscenza, non costringerli a condurre una vita cristiana con
nessun altro castigo che la privazione della Eucarestia e degli altri sacramenti: sia scomunicato.