Lite lampo tra Prodi e Fassino. Poi insieme contro il CorSera
Mercoledí 20.12.2006
Ore 7 del mattino: la copia del Corriere della Sera arriva fresca di stampa a Palazzo Chigi. Pagina 8, intervista al segretario dei Ds Piero Fassino, titolo: "Il governo è in affanno". Sottotitolo: "Per questo la forza unitaria soffre. Io non vedo un partito della Confindustria. I maggiori problemi sono venuti dai temi etici. Parisi? Non ci ha dato una mano". E' il terremoto. Romano Prodi fa un balzo sulla sedia e chiama immediatamente i suoi più stretti collaboratori. Le urlano si sentono fino in corridoio...

Il senso delle parole del premier è chiaro: 'Ma come, ci siamo visti ieri (martedì, ndr), eravamo d'accordo per non alimentare le polemiche scatenate dalla storia della fase 2 e oggi Fassino rilancia così le critiche sul primo quotidiano italiano?'. Passano pochi minuti e il Professore tenta di contattare il leader della Quercia. Invano. Poi finalmente a metà mattina lo trova. Telefonata difficile, tesa, nella quale Fassino spiega che si tratta di un'esagerazione del CorSera.

asciando intendere che dietro ci sia un'operazione dei poteri forti tesa a riaccendere lo scontro nella maggioranza. E subito tornano alla mente le voci che danno Confinudustria, Montezemolo... e dintorni impegnati a mettere in crisi l'esecutivo per far nascere un altro governo, senza i comunisti, Prodi e il contestato Padoa Schioppa. Il segretario diessino rassicura il premier e tra i due torna la calma. Equivoco chiarito.

Ma ora c'è da stigmatizzare il titolo del CorSera. E così i due si accordano su una rettifica di fuoco: "Il titolo dato dal Corriere della Sera alle dichiarazioni di Piero Fassino è forzato, fuorviante e non corrisponde al tono né ai contenuti dell’intervista, come risulta facilmente dalla lettura del testo. Si vorrebbe accreditare una presa di distanze dal governo che non c’è nell’intervista, né in tutte le azioni condotte in queste settimane dal segretario dei Ds", spiega il capo della segreteria di Fassino, Francesco Tempestini, in una nota ufficiale. Dalle parole emerge l'attacco a quelle forze che vorrebbero creare tensioni ad arte nell'Unione. Chi? E chi sono i proprietari del CorSera? Ecco i nomi...