Secondo un documentario realizzato da due giornalisti francesi, Emmanuel Razavi e Eric de Lavarene, sulla base del racconto di un militare loro connazionale, almeno un paio di volte il cosiddetto "terrorista numero uno mondiale", Osama Bin Laden, avrebbe potuto essere stato ucciso dai tiratori scelti francesi in Afghanistan.
Il documentario, intitolato "Bin Laden, i difetti di una caccia all'uomo", che verra' mandato in onda il prossimo mese di marzo da una tv via cavo, sostiene che almeno in un paio di occasioni, piu' esattamente nel 2003 e 2004, i tiratori scelti delle forze speciali francesi in Afghanistan avrebbero inquadrato nei loro mirini Osama Bin Laden, ma dai superiori statunitensi non sarebbe arrivata l'autorizzazione a procedere.
Il soldato francese che ha fornito l'eclatante notizia, chiedendo di rimanere anonimo, racconta come nel 2003 e nel 2004 il "terrorista numero uno" fosse finito nel suo mirino. "Ho bin Laden", segnalo' il cecchino. Ma prima che la richiesta di autorizzazione a far fuoco arrivasse all'ufficiale Usa autorizzato a prendere la decisione passarono diverse ore, cosi' non se ne fece niente.
Da parte loro, le autorita' militari francesi hanno subito provveduto a smentire la tesi sostenuta nel documentario.




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