INTITOLATO ALLA REGINA ELENA IL “FONDO DI SOLIDARIETÀ DEGLI ITALIANI DI CRIMEA”
Gli Italiani di Crimea si stanno organizzando.
Essi sono i superstiti della fiorente comunità di origine pugliese che si andò formando in Crimea nella secondà metà dell’0ttocento, a principiare dal 1830.
Prima dell’avvento del comunismo erano circa tremila, residenti soprattutto nelle città di Kerch, Feodosia (l’antica Caffa), Batumi e Simferopoli.
Ai primi del Novecento costituivano il 3% della popolazione della provincia di Kerch, dediti all’agricoltura e alle attività marinare.
Dopo l’avvento della dittatura comunista vennero perseguitati. Durante le “purghe” staliniane molti sparirono in Siberia e di essi non si seppe più niente.
Infine, nel 1942, con l’accusa di tradimento, l’intera comunità (donne, uomini, vecchi, bambini) venne deportata in Cazachistan e la maggior parte morì di malattie e di fame nel lungo viaggio nei vagoni piombati o all’arrivo nelle steppe dell’Asia.
Poche centinaia (circa 300) sono tornati da qualche anno soprattutto a Kerch dove si sono organizzati nella “Associazione Italiana CERKIO (Comunità degli Emigrati in Regione di Kerch – Italiani di Origine)”, con sede legale in Voksalnoe sciosse (via della Stazione), 51 b/8, KERCH, CRIMEA-UCRAINA 98303 . Tel. 0038 06561 90501 E.mail cerkio@rambler.ru
Le loro condizioni economiche sono miserrime, mancano i soldi per le medicine, per nutrirsi, mentre le Autorità italiane mostrano il massimo disinteresse.
L’Associazione, di cui è Presidente Giulia Giacchetti Boiko, ha pensato di creare un “Fondo di solidarietà” per tutti i bisognosi. Direttore del Fondo è il prof. avv. Giulio Vignoli.
Con gesto di grande sensibilità gli Italiani di Crimea hanno intitolato al nome della Regina Elena il Fondo stesso, dopo essersi documentati sulla figura della indimenticabile Regina e Imperatrice.
Chiunque può partecipare al Fondo, inviando del denaro tramite Money transfer WESTERN UNION a Anastasia Nikolaevna Boiko UCRAINA. Verrà rendicontato ogni versamento. Ovviamente, dopo l’oblazione, il benefattore dovrà comunicare il numero segreto e l’importo telefonicamente al prof. Vignoli (0185/669510) per potersi procedere all’incasso in Ucraina.
Si invitano caldamente i monarchici a partecipare a quest’opera di vera beneficenza a favore di connazionali derelitti.
Beneficenza che non strumentalizza pranzi di lusso o concessioni di pseudo onorificenze e soprattutto viene reso conto di ogni spesa.
Ricordiamo che il principe Aimone e la principessa Maria Gabriella hanno contribuito alla pubblicazione del libro di Giulia Giacchetti Boiko e Giulio Vignoli, “La tragedia sconosciuta degli Italiani di Crimea”.
Giulio Vignoli
http://www.monarchia.it/news.html#reginaelenacrimea




Rispondi Citando
