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Originariamente Scritto da
MetaPapero
Se mi e' permesso esprimere un parere, pur ritenendo assolutamente speciose le giustificazioni addotte dall'On. UgoDePayens, ritengo sia nel giusto quando afferma che la sola astensione dal voto, perdipiu' motivata non costituisce di per se' motivo per l'applicazione dell'art. 9, che correttamente si applica a chi non partecipa in ALCUN modo ai 3d del congresso.
L'art 9 vuole fare in modo che chi non partecipa al gioco non faccia parte del congresso... E' una norma semplice che responsabilizza i Congressisti, se saltano 4 sedude decadono dall'incarico. In Italia ince cala l'importo della stipendio se non si partecipa... qui non essendo pagati il meccanismo è questo..
Fa ridere però che chi propose la norma della non ricandidabilità dei dimissionari per amore del gioco, ora non voglia partecipare al gioco ed evitare al contempo la sanzione.
Io condivido l'interpretazione del Presidente, l'assenza è intesa come non possibilità di votare, altrimenti ci sarebbe scritto che basta dare un motivo e non un giustificato motivo.
Aggiungo che la norma così com'è è necessaria per sostituire eventuali utenti che non si connettono più ma che sono Congressisti.
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il problema che sorge qui è un "cancro" di Camera.
Con il vigente sistema elettorale è assicurata la totale governabilità, la maggioranza che magari vince di poco ha cmq un' ampio numero di seggi di vantaggio al congresso e di conseguenza in quest'ultimo si verifica questo:
1) mozione presentata dalla maggioranza, approvata senza dibattito
2) mozione presentata dall'opposizione, a meno di casi di "mozioni unificanti"(del genere " è sbagliato uccidere i bambini"), regolarmente e senza dibattito bocciata
3) modifica costituzionale di Pol della maggioranza, di regola fatta in modo che questa sia avvantaggiata, approvata tra proteste vibranti dell'opposizione.
bhè se questo è divertente....
QUI NON SI DEVE GOVERNARE L'ITALIA, LA GOVERNABILITà RENDE IL GIOCO SOLO NOIOSO E FERMO A UNO SCHEMA CHE SI RIPETE REGOLARMENTE DOPO OGNI ELEZIONE.
SOLO CON IL PROPORZIONALE, CON QUALCHE MODIFICA (TIPO UN PAIO DI SEGGI AL PARTITO CON PIù VOTI) SI RENDE IL GIOCO INTERESSANTE POICHè PIù MOVIMENTATO.LE COALIZIONI SI FORMEREBBERO SOLO DOPO LE ELEZIONI, QUESTE INCLUDEREBBERO ANCHE VISIONI DIFFERENTI TRA LORO CHE FAVORIREBBERO IL DIBATTITO COSTRUTTIVO.
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Originariamente Scritto da
Centro-Laico
il problema che sorge qui è un "cancro" di Camera.
Con il vigente sistema elettorale è assicurata la totale governabilità, la maggioranza che magari vince di poco ha cmq un' ampio numero di seggi di vantaggio al congresso e di conseguenza in quest'ultimo si verifica questo:
1) mozione presentata dalla maggioranza, approvata senza dibattito
2) mozione presentata dall'opposizione, a meno di casi di "mozioni unificanti"(del genere " è sbagliato uccidere i bambini"), regolarmente e senza dibattito bocciata
3) modifica costituzionale di Pol della maggioranza, di regola fatta in modo che questa sia avvantaggiata, approvata tra proteste vibranti dell'opposizione.
bhè se questo è divertente....
QUI NON SI DEVE GOVERNARE L'ITALIA, LA GOVERNABILITà RENDE IL GIOCO SOLO NOIOSO E FERMO A UNO SCHEMA CHE SI RIPETE REGOLARMENTE DOPO OGNI ELEZIONE.
SOLO CON IL PROPORZIONALE, CON QUALCHE MODIFICA (TIPO UN PAIO DI SEGGI AL PARTITO CON PIù VOTI) SI RENDE IL GIOCO INTERESSANTE POICHè PIù MOVIMENTATO.LE COALIZIONI SI FORMEREBBERO SOLO DOPO LE ELEZIONI, QUESTE INCLUDEREBBERO ANCHE VISIONI DIFFERENTI TRA LORO CHE FAVORIREBBERO IL DIBATTITO COSTRUTTIVO.
Io credo che avere parlamenti senza maggioranze definite non serva al gioco e la scorsa legislatura è stata d'esempio.. Ricordo però che quando proposi la Corte a membri pari Ronni quasi scoppio dalle polemiche.. Evidentemente quando si perde si vuole un gioco movimentato, quando si vince no...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Repubblica
Io credo che avere parlamenti senza maggioranze definite non serva al gioco e la scorsa legislatura è stata d'esempio.. Ricordo però che quando proposi la Corte a membri pari Ronni quasi scoppio dalle polemiche.. Evidentemente quando si perde si vuole un gioco movimentato, quando si vince no...
io non ho vinto e non ho perso nulla. ripeto le maggioranze si formano dopo le elezioni con accordi di programma, al gioco serve più dibattito non più mozioni.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Repubblica
L'art 9 vuole fare in modo che chi non partecipa al gioco non faccia parte del congresso... E' una norma semplice che responsabilizza i Congressisti, se saltano 4 sedude decadono dall'incarico. In Italia ince cala l'importo della stipendio se non si partecipa... qui non essendo pagati il meccanismo è questo..
Fa ridere però che chi propose la norma della non ricandidabilità dei dimissionari per amore del gioco, ora non voglia partecipare al gioco ed evitare al contempo la sanzione.
Io condivido l'interpretazione del Presidente, l'assenza è intesa come non possibilità di votare, altrimenti ci sarebbe scritto che basta dare un motivo e non un giustificato motivo.
Aggiungo che la norma così com'è è necessaria per sostituire eventuali utenti che non si connettono più ma che sono Congressisti.
Mi permetto di dissentire fortemente con il Presidente del COnsiglio.
La non partecipazione al voto qualora venga dichiarata (e si spera motivata) e' un diritto costituzionale dei congressisti, come da art. 9 della costituzione.
Diverso il caso in cui il congressista non partecipi in alcun modo alle sedute.
Non mi sembra questo pero' il caso dell' On. UdP, per quanto le mativazioni al suo agire mi paiano assolutamente risibili.
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Originariamente Scritto da
Centro-Laico
io non ho vinto e non ho perso nulla. ripeto le maggioranze si formano dopo le elezioni con accordi di programma, al gioco serve più dibattito non più mozioni.
Le coalizioni di formano prima delle elezioni e dopo il voto diventano maggioranze o minoranze.. Ma le mozioni sono atti politici, mica ambascerie bipartizan...
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Originariamente Scritto da
Centro-Laico
il problema che sorge qui è un "cancro" di Camera.
Con il vigente sistema elettorale è assicurata la totale governabilità, la maggioranza che magari vince di poco ha cmq un' ampio numero di seggi di vantaggio al congresso e di conseguenza in quest'ultimo si verifica questo:
1) mozione presentata dalla maggioranza, approvata senza dibattito
2) mozione presentata dall'opposizione, a meno di casi di "mozioni unificanti"(del genere " è sbagliato uccidere i bambini"), regolarmente e senza dibattito bocciata
3) modifica costituzionale di Pol della maggioranza, di regola fatta in modo che questa sia avvantaggiata, approvata tra proteste vibranti dell'opposizione.
bhè se questo è divertente....
QUI NON SI DEVE GOVERNARE L'ITALIA, LA GOVERNABILITà RENDE IL GIOCO SOLO NOIOSO E FERMO A UNO SCHEMA CHE SI RIPETE REGOLARMENTE DOPO OGNI ELEZIONE.
SOLO CON IL PROPORZIONALE, CON QUALCHE MODIFICA (TIPO UN PAIO DI SEGGI AL PARTITO CON PIù VOTI) SI RENDE IL GIOCO INTERESSANTE POICHè PIù MOVIMENTATO.LE COALIZIONI SI FORMEREBBERO SOLO DOPO LE ELEZIONI, QUESTE INCLUDEREBBERO ANCHE VISIONI DIFFERENTI TRA LORO CHE FAVORIREBBERO IL DIBATTITO COSTRUTTIVO.
quoto
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MetaPapero
Mi permetto di dissentire fortemente con il Presidente del COnsiglio.
La non partecipazione al voto qualora venga dichiarata (e si spera motivata) e' un diritto costituzionale dei congressisti, come da art. 9 della costituzione.
Diverso il caso in cui il congressista non partecipi in alcun modo alle sedute.
Non mi sembra questo pero' il caso dell' On. UdP, per quanto le mativazioni al suo agire mi paiano assolutamente risibili.
Il punto è che il tenore letterale della norma nel prevedere "un giustificato motivo" lascia al Presidente la discrezione di decidere sull'ammissibilità del motivo. La norma secondo me è fatto per preservare il gioco, certo, nella modifica del Reglamento che faremo potremmo inserire un differenziazione di casi, ma al momento questa non è possibile dato che il testo attualemente invigore e quello...
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Originariamente Scritto da
UgoDePayens
Onorevole Presidente, mi pare piuttosto evidente che lei stia imboccando una strada pericolosissima.
:rolleyes:
Citazione:
Vale la pena ricordarle che il mio proposito era quello di esprimere a chiare lettere il mio voto nella sede opportuna. E di farlo ANNULLANDO la mia scheda. Queto, lei stesso mi ha ribadito, secondo l'illuminato parere della presidenza non era possibile.
Secondo il regolamento non è possibile...se lo legga.
Citazione:
Ora, visto che la strada dell'annullamento mi è preclusa, l'unica strada alternativa è quella della NON PARTECIPAZIONE al voto. Cosa sacrosanta, che in tutti i parlamenti del mondo civile si vede (e anche di quello incivile, come nella vostra italietta da quattro soldi).
Certamente, su POL però c'è un articolo che combatte chi se ne sta a casa a dormire o è assente x motivi non giustificati.
Citazione:
Non ho idea di quale distorto concetto di democrazia possa spingere un Presidente a pensare che o si accetta la maggioranza ed i suoi diktat, oppure non si è legittimati a esprimere il dissenso, ma sappia, onorevole, che a casa mia le norme, prima di essere travalicate, vanno lette.
E se l'art. 9 recita: " I congressisti possono esprimersi votando favorevole, contrario, astenendosi o non partecipando al voto" un motivo ci sarà.
Io MI ESPRIMO non partecipando al voto, e MOTIVANDO (anche con questo thread) la mia decisione, come la norma prevede.
Certamente, lei è liberissimo di non partecipare al voto...al momento che però lo fa x 4 volte di seguito, senza un motivo valido rientra anche in un altro caso....quello da me precedentemente citato.
Citazione:
"Qualora un congressista non partecipi senza giustificato motivo". E quale miglior GIUSTIFICATO MOTIVO posso addurre, se non la mia volontà POLITICA di esprimermi?
Non è la sua volontà politica di esprimersi...è la mancata accettazione del risultato di elezioni regolari e democratiche...e questo, mi spiace, andando contro il sistema non può essere accettato.
Citazione:
Mi si permetta una controdomanda: che diavolo di altre spiegazioni volete da me? APPLICATE la norma e buon lavoro.
Norma applicata :)
Buon lavoro anche a lei :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Repubblica
Le coalizioni di formano prima delle elezioni e dopo il voto diventano maggioranze o minoranze.. Ma le mozioni sono atti politici, mica ambascerie bipartizan...
si atti politici che meriterebbero un dibattito costruttivo, che non si può avere quando qualunque cosa esprima l opposizione è inutile perchè tanto la maggioranza è compatta a votare meccanicamente...