Ecco un perfetto articolo (VERO!) da giornalista di corte:
BERLUSCONI/ A CLEVELAND CONVALESCENZA NELLA SUITE
19-12-2006 21.19
New York, 19 dic. (Apcom) - Silvio Berlusconi lavora, telefona e legge i giornali nella sua suite all'hotel Intercontinental di Cleveland. Ieri, dopo l'intervento chirurgico con il quale gli è stato impiantato un pacemaker, ha perfino guardato un film con la figlia Eleonora che lo ha raggiunto da New York per stargli accanto. Non ci sarà per la votazione sulla finanziaria di giovedì, ma l'ex presidente del Consiglio tornerà in Italia alla fine della settimana. Lo ha reso noto il suo staff confermando oggi, dopo 24 ore di silenzio e indiscrezioni, il successo dell'intervento al quale è stato sottoposto ieri nel reparto di cardiologia della prestigiosa Cleveland Clinic in Ohio.
"Ha un cuore sano, un cuore da atleta. La sua vita tornerà esattamente come prima, anzi ora ha un presidio in più", ha commentato il suo medico personale Alberto Zangrillo. "In teoria è già libero di uscire, non ha vincoli se non quello del buon senso che ci impone di non affrettare". Lo staff del leader di Forza Italia ha anche ammesso che il periodo non era dei più propizi per lasciare l'Italia ma che l'intervento era tuttavia necessario.
Tra i libri che l'ex premier si è portato ce n'è uno su Ronald Reagan e Berlusconi ha detto di aver scoperto molte similitudini con l'ex presidente americano, una delle quali il senso dell'umorismo. E infatti c'è stato spazio anche per una battuta prima di entrare in sala operatoria. All'infermiere che gli chiedeva se avesse particolari allergie, l'ex presidente del Consiglio ha risposto: "Solo ai comunisti". L'infermiere ha riso alla battuta rassicurando Berlusconi: "Qui non ce ne sono".
Al tam tam della vigilia, secondo cui Berlusconi avrebbe subito un'ablazione, un delicato metodo di chirurgia per curare le aritmie cardiache, gli è stato semplicemente impiantato un pacemaker la cui funzione sarà al contempo "terapeutica e profilattica".
"Il presidente si sta riprendendo, è sottoposto ad una terapia di reidratazione e alla dieta ristretta di tutti coloro che hanno subito un intervento chirurgico" ha spiegato Zangrillo. "E' un intervento semplice ma solo se fatto nel rispetto delle procedure e non si deve sottovalutarlo". Berlusconi non si trova più in ospedale ma nella sua suite al quindicesimo piano dell'albergo adiacente al reparto di cardiologia e che per l'occasione ha attrezzato una delle sette "super camere" predisposte per il monitoraggio post operatorio.
Berlusconi è rimasto un'ora in sala operatoria, anche se la preparazione dell'intervento richiede complessivamente dalle due alle due ore e mezza. L'operazione si svolge in anestesia locale, unita tuttavia ad una sedazione complementare per il comfort del paziente. A condurre l'intervento è stato il primario italiano Andrea Natale che a soli 46 anni è uno dei maggiori luminari di cardiologia e dirige il centro di aritmologia del più prestigioso ospedale al mondo. E nel rispetto della più rigorosa deontologia, Natale non ha concesso all'ex premier un trattamento di favore: ha operato un paziente prima di lui, altri due dopo e lo ha fatto attendere per la visita di controllo.
Nella scelta di Cleveland, che ha sollevato alcune polemiche in Italia, non c'è alcuna volontà di non riconoscere il valore degli ospedali italiani. "Questa clinica è un centro di eccellenza per patologie cardiovascolari a livello mondiale", ha spiegato medico personale di Berlusconi, definendo la scelta "al di sopra delle parti". Un ulteriore elemento tenuto in considerazione il fatto che il primario del centro di aritmologia fosse un italiano.
Che ne dite? C'è di che riempire le pagine di OGGI, GENTE, CHI, e compagnia contando, per almeno due mesi ...




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