splafonamento della spesa farmaceutica di 210 milioni di euro, dei quali ben 80 a carico della Regione. Sconfessata dalla realtà e dai fatti la Giunta Vendola oggi decide di affrontare la situazione reintroducendo il ticket d’urgenza.
si eliminino gli sprechi delle consulenze, delle spese per le feste e gli spettacoli, della comunicazione istituzionale elevata a 1 milione e 250.000 euro dai 250.000 della giunta precedente. Si riducano le poltrone, ben 106 con la moltiplicazione dei distretti, che pesano per 12 milioni di euro sul bilancio regionale
«l’attuale ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta, avvisava il Presidente della Regione con un monito: “Caro Vendola, ridurre i ticket senza il controllo sulle ricette è pura demagogia”.
BARI - Dietrofront su ripristino dei ticket per alcuni pazienti
previsto dal disegno di legge sull’esecizio provvisorio di bilancio,
che oggi approda in commissione Bilancio e venerdì in aula.
Il provvedimento modifica la delibera dell’agosto 2005, con cui la
giunta Vendola allargava la fascia di esenzione dai ticket. Sulla
misura, però, ieri ha già avuto il primo ripensamento l’a s s e s s o re
alla Salute Alberto Tedesco, che conta di limitare il ripristino del
ticket solo per le malattie rare ed invalidanti, mentre i Ds, al termine
di una riunione tra segreteria, assessori e consiglieri regionali,
hanno deciso di opporsi nettamente e chiedere la cancellazione
dell’intera misura.
L’allegato nella sua forma originaria prevede, nell’ambito della
compartecipazione della spesa farmaceutica, una rettifica sui tetti
di reddito oltre i quali scatta il ticket precdentemente abrogato. In
base, dunque, alla formulazione proposta dalla giunta i grandi
invalidi del lavoro (dall’80 al 100%), gli invalidi per servizio dalla
prima alla quinta categoria, gli invalidi civili al 100%, gli invalidi di
guerra titolari di pensione vitalizia, i titolari di pensione di inabilità
assoluta e permanente e tutti coloro a cui è stato riconosciuto il
diritto all’esenzione per malattie rare, croniche ed invalidanti devono
riprendere a pagare il ticket se hanno un reddito familiare oltre
i 32mila euro annui, maggiorato di mille euro per ogni familiare a
carico.




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