
Originariamente Scritto da
Betelgeuse
e sull'ennesima violazione dei diritti degli utenti -che pure pagano il canone, e farebbero benissimo a 'sto punto a non pagarlo- concentrata poi in poco tempo, ma mi chiedo se questa continua soppressione di notizie non sia configurabile come un filtro alla libera circolazione delle idee, ossia censura.
(da televideo) "Gli editori hanno respinto nuovamente il tentativo della Federazione della Stampa, con la mediazione del ministro del lavoro, di riprendere il negoziato sul rinnovo del contratto. Una chiusura incomprensibile che mette in discussione il nostro Istituto di previdenza. Gli editori vogliono colpire stipendi e pensioni e sostituire il lavoro dipendente con tutte le forme di precariato possibile. I giornali scritti dagli editori non servono a lettori, giornalisti e a un paese maturo. Televideo manderà in onda 3 notiziari (9, 15, 21) garantendo così anche l'informazione ai non udenti."
Giusto: quello che serve ad un Paese maturo è il continuo black out dell'informazione, ma almeno i diritti dei non udenti sono salvi...
meno male che c'è il web.