Camera/ Coppie gay nel presepe. L'idea di due deputati della RnP
Mercoledí 20.12.2006 14:17
Quest'anno anche il presepe di Montecitorio diventa l'occasione per dibattere sui diritti per le unioni di fatto. L'idea è venuta a due deputati della Rosa nel pugno, Donatella Poretti e Bruno Mellano, che hanno deciso di 'aggiornarlo' con altre statuette. Si tratta di due coppie di omosessuali, gay e lesbiche, che 'armate' di due cartelli. Il primo con la scritta 'Anche in Italia il matrimonio gay come nella Spagna di Zapatero', il secondo che guarda più al sodo, 'PACS now'.
LE REAZIONI. "Un duplice attacco, volgare ed inaccettabile, alle istituzioni ed al simbolo religioso". Questo il duro commento delle deputate azzurre Isabella Bertolini, Patrizia Paoletti, Gabriella Carlucci, Simonetta Licastro Scardino, fondatrici dell'Associazione "Valori e Libertà", alla notizia secondo cui due deputati della Rosa nel Pugno avrebbero inserito, nel presepe allestito dalla Camera, due personaggi raffiguranti una coppia omosessuale.
"Crediamo che sia dovere del Capogruppo della Rosa nel Pugno stigmatizzare, con una presa di posizione ufficiale, il grave episodio di cui si sono resi protagonisti Mellano e Poretti." "Non si deve sottovalutare questo sconcertante episodio - concludono le parlamentari azzurre - . E' soltanto l'ennesimo attacco ai valori cattolici ed alle nostre tradizioni culturali che va ascritto ad un portato ideologico, radicato nella maggioranza, e che mira a smantellare tutti i simboli e i valori su cui è fondata la nostra società".
"Più che una provocazione, un vero e proprio sfregio al credo religioso seguito dalla maggioranza degli italiani. L'iniziativa dei 'furbetti' della Rosa nel Pugno a Montecitorio è l'ennesimo atto offensivo nei confronti della religione cristiana, e la conferma di quanto sia violento il laicismo di alcuni componenti della maggioranza". Così il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè. "Non credo - spiega l'esponente centrista - che lo stesso Bertinotti, quando affermava di gradire il presepe, intendesse quello con Barbie e Ken. Bisogna intervenire duramente perché, a maggior ragione in sedi istituzionali, non si riverifichino episodi di questa gravità".
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