Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La Stasi è ancora viva

    Choc in Germania: la commissione che indaga sulle spie del Muro è un covo di ex agenti della polizia segreta della Ddr
    Sabato 23.12.2006 154



    In Germania si può talora percepire la presenza di due mondi diversi che corrono paralleli, senza mai incontrarsi. In uno vedi agitarsi la società post-moderna tedesca, con i suoi complessi, le ansie e le contraddizioni di una fase di transizione che dura ormai da anni. Nell’altro, invece, tutto pare fermo alla Guerra Fredda, al grigiore dell’Alexanderplatz berlinese e al tanfo di marmitta delle scassatissime Trabant di quel periodo.

    Per solito, sui giornali ed alla Tv, si manifesta solo il mondo caotico e frenetico, il trambusto fragoroso della germanità di adesso. Dell’altro mondo a tinte fosche, davvero qualcuno farebbe a meno. Li vorrebbe accantonare tutti, quei brutti ricordi: il regime, le delazioni, l’insopportabile angoscia di un’esistenza senza prospettive.

    E invece eccoli, i rigurgiti prepotenti della Guerra Fredda e dell’altra Germania. Markus Johannes (“Mischa”) Wolf, leggendario capo dei servizi segreti della Ddr, grande burattinaio di moltissime delle vicende che si sono annodate nel corso di tutta la Guerra fredda per 34 anni, muore nel proprio letto, non più tardi di due mesi fa, come un innocuo nonnino qualsiasi. Tutti i giornali ne parlano: non pochi sospettano che le radici della sua intoccabilità affondino profonde anche nel presente. Quanti politici e uomini influenti insospettabili avrebbe potuto ricattare?

    E così, mentre anche le tracce del misterioso polonio con cui è stato avvelenata l’ex-spia Kgb passano dai canali di Amburgo, prende corpo una trama degna de “La macchina del tempo” di H.G. Wells. Nel suo romanzo, lo scrittore inglese immagina, infatti, che il protagonista dell'opera, scaraventato in avanti nei secoli da una macchina del tempo fuori controllo, finisca in un mondo post-apocalittico. Lì scopre l’esistenza due razze di umani. Gli uni, molto carini e gioiosi, gli Eloi, vivono un’esistenza beata e innocente, ostentatamente ingenua e alla luce del sole. Gli altri, i Morlocks, non sopportano la luce del sole, e vivono sottoterra. Sono creature crudeli, che emergono dai loro antri oscuri solo per rapire Eloi e farne il proprio pasti. Così, anche in Germania, i Morlocks del passato Ddr continuano ad esistere e a tessere inesorabilmente la propria fittissima trama. La notizia più clamorosa è quella secondo cui la Commissione Birthler, incaricata delle indagini su alcuni dei fascicoli più scottanti delle vicende spionistiche della Guerra Fredda, è a sua volta un covo di ex-agenti della Stasi, la polizia segreta della ex- Germania Est.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Una rivelazione di portata enorme, se si calcola cosa è passato e cosa ancora si trova tra le mani dei membri della Commissione. Il caso più eclatante è quello del Dossier Rosenholz, una sorta di super-dossier Mitrokhin in salsa germanica.

    Per capire come oggi il governo tedesco sia in possesso di questo scottantissimo materiale, occorre fare un salto indietro nel tempo e pescare in torbidi scenari, degni del miglior John Le Carré. Dal 31 marzo 2000 ad oggi la Cia ha fatto pervenire a Berlino la bellezza di 381 cd-rom contenenti i nomi di circa 200.000 tedeschi dell’Est e dell’Ovest, i quali, a partire dagli anni ’50, sono stati inseriti negli elenchi dei collaboratori della Stasi. In origine regnava una grande confusione su come la Cia si fosse procurata il dossier, ma da qualche tempo la verità è venuta a galla.

    Nel caos del dicembre 1989, ovvero un mese dopo l’abbattimento del muro di Berlino, un pezzo grosso della Stasi, Rainer Hemmann, riceve l’ordine di portare i microfilm degli elenchi a Berlino, dall’ufficiale di collegamento del Kgb Sascha Prinzipalow. La Stasi è convinta che gli elenchi saranno maggiormente al sicuro dai russi che in Germania. A questo punto entra in gioco la Cia. Prinzipalow è messo in contatto con la Cia da un doppiogiochista del Kgb, Alexander Subjenko, e, detto fatto, i microfilm finiscono nell’estate del 1992 a Langley. Come nei migliori romanzi di spionaggio, Subjenko e Prinzipalow vengono ben presto trovati morti in circostanze misteriose, il che contribuisce a fare dell’operazione «il più grande colpo dall’inizio della Guerra Fredda», come scrisse all’epoca il Washington Post.

    A Berlino sembrava iniziato il conto alla rovescia per la pubblicazione del dossier. Frau Birthler dichiarando in una celebre intervista al Die Welt che «una delle principali conseguenze delle indagini sulle persone contenute nell’elenco sarà di vederci più chiaro su chi faceva la talpa all’interno della Bundesrepublik», ci aveva peraltro messo del suo.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ad oggi, però, salvo qualche sparuto nome “pesante”, dal dossier non è emerso granché. Ne sa qualcosa Hubertus Knabe, il più famoso spy hunter tedesco specializzato in Stasi e dintorni. Nel suo libro “Der diskrete Charme der Ddr” (Il fascino discreto della Ddr), Knabe getta un potente fascio di luce sulle attività della Stasi nella Germania Occidentale. Al soldo della Stasi non vi erano solo politici di sinistra e sindacalisti, ma anche innumerevoli giornalisti. Questi si rivelavano particolarmente utili per i disegni della Ddr, poiche’per professione potevano ficcanasare a piacimento, “sondare” politici e raccogliere informazioni senza dare nell’occhio. Per tacere poi di cosa potevano scrivere e inculcare nelle menti di lettori e ascoltatori. Basti pensare che gia’solo nella sezione ad hoc della Stasi, quella dedicata a «Disinformazione e contromisure attive», i gerarchi della Ddr potevano contare su circa 700 agganci a giornalisti nell’Ovest. I quali non sedevano in insignificanti redazioni di provincia, ma occupavano posti di rilievo nello Spiegel e nello Stern, nella Bild Zeitung e in emittenti radiotelevisive come la Ndr, il Deutschlandfunk o la Deutsche Welle.

    Nel corso degli anni ’60, i media infiltrati hanno dato della Ddr un’immagine falsata e puntualmente addolcita. L’apice di questa campagna di disinformazione fu probabilmente toccato nel 1963 con la serie di documentari pubblicati sullo Stern, intitolata “Die Ddr von Innen” (la Ddr vista dall’interno).
    In questa idilliaca serie, degna del miglior Enrico Deaglio, venne accuratamente omesso qualsivoglia riferimento alle sofferenze dei prigionieri politici tedeschi e al regime di terrore in cui viveva la popolazione. Ancor prima che la coalizione socialliberale lanciasse nel 1969 la sua famosa Ostpolitik, i vertici della Spd cercarono di contattare i politici della Ddr per mezzo dei soliti giornalisti prezzolati. È addirittura emerso, ricorda Knabe, che Willy Brandt ha usato i suoi amici dall’altra parte del Muro per far saltar fuori “materiale scomodo” ai danni del suo avversario politico, nonché collega di Spd, Fritz Erler.

    Di recente, l’attivissimo Die Welt ha suggerito le ragioni per cui il solitario Knabe è più efficiente della mastodontica Commissione Birthler. Infatti, ben 54 componenti della Commissione hanno un passato al soldo della Stasi. Di questi, 52 in veste di dipendenti del ministero della Sicurezza della Ddr, e altri 2 come collaboratori non ufficiali. Apparentemente la notizia ha fatto scandalo. Solo il tempo, però, potrà dirci chi avrà la meglio in questa guerra dei mondi squisitamente tedesca.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    9,904
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Si tratta dello stesso fenomeno accaduto dopo la caduta del nazismo. In una dittatura con partito unico, le teste migliori o emigrano, o si adattano. Chi in DDR non era nella SED non aveva accesso a lavori decenti, educazione e cultura. Per questo è ovvio che, passata la furia iconoclasta della riunificazione, le teste pensanti siano rimaste in posizioni in cui era necessaria una certa educzione e cultura.
    Le Ditte dell' ovest che all' inizio hanno trasferito miriadi di occidentali all' est, una per tutti Philipp Holzmann, hanno avuto perdite drastiche ed hano causato il depauperamento di grandissime aree. Invece la VW ha rilevato Eisenach e Bayer Bitterfeld. Eisenach è fiorente e Bitterfeld fa quello che può, purtroppo con l' ipoteca di un inquinamento da far paura.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 22-03-07, 16:20
  2. Ancora viva la Svezia
    Di Zefram_Cochrane nel forum Politica Estera
    Risposte: 86
    Ultimo Messaggio: 09-05-06, 02:55
  3. La legge è ancora viva!
    Di Filippoo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-05-06, 00:27
  4. Toh, ma allora è ancora viva...
    Di Paracelso nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 12-06-05, 10:24
  5. Evolavia.com è ancora viva
    Di AZJumbo nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 05-09-04, 22:02

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito