Altra riforma importante è la legge 30 (conosciuta come legge biagi) che, di fatto, ha stabilizzato la precarietà in Italia, istituendo decine e decine di tipologie contrattuali mai attuate e soprattutto non intervenendo sui diritti dei lavoratori.
Con questa Finanziaria si è fatto già qualcosa (20 giorni di malattia garantiti, contributi elevati al 23%)ma serve naturalmente di più.
Non è purtroppo possibile eliminare del tutto la figura del collaboratore a progetto ma va senz'altro regolata.
Io proporrei (come mediazione perche altrimenti preferirei l'abolizione dei cococo):
-Equità di diritti tra collaboratori e dipendenti in merito a ferie, contributi, malattia, maternità, paternità, permessi, tfr
-Trasformare i cocopro in contratti di "Inserimento" evitando quindi che diventito di lavoro dipendente "subappaltato". Di conseguenza i cocopro dovrebbero trasformarsi in contratti a tempo determinato (di almeno 1 anno) che siano propedeutici alla assunzione.
Durante i primi 6 mesi di questi contratti lo stato si fa carico di una parte degli oneri, nella restante parte invece torna al datore di lavoro la parte contributiva.
-Limitare i contratti di collaborazione solo ai lavori stagionali, aumentandone però la retribuzione rispetto ai contratti "normali"
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a voi la parola..




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