Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: "Italiani d'America "

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking "Italiani d'America "

    | Martedì 19 Dicembre 2006 - 13:20 | Decio Siluro |

    La politica italiana, dal 1945 ad oggi, è sempre stata molto “americana”. Nel primo dopoguerra, i viaggi negli Usa dell’allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi erano certo quasi pellegrinaggi per elemosinare dollari ed aiuti e per chiedere “grazie” a coloro che erano i vincitori della guerra, mentre noi eravamo, sia ben chiaro a tutti, gli sconfitti. De Gasperi non aveva però certo l’aspetto di un americano così come molti di quelli che son venuti dopo di lui. Il primo vero politico italiano americano anche nell’aspetto è stato Silvio Berlusconi.
    Il Cavaliere ha imboccato decisamente la strada dello stile mede in Usa: intanto è un miliardario così come tutti i politici americani, poi ha cominciato a chiamare convention le riunioni politiche del suo partito, ma soprattutto nell’immagine ha riprodotto fedelmente le caratteristiche del presidente medio yankee. Il Cavaliere è sempre sorridente e non invecchia mai, sorride sempre, fa footing con i suoi collaboratori, riceve gli ospiti nelle sue ville faraoniche come Bush offre grigliate nel suo ranch texano. Soprattutto un vero politico “americano” non si ammala mai, perché questo peggiora la fiducia degli elettori. La chirurgia plastica può far scomparire le rughe e rendere eternamente giovane (si fa per dire), ma le malattie e la vecchiaia, per fortuna, non si piegano alla dittatura del denaro: anche i ricchi si ammalano e invecchiano come tutti noi. Così, in questi giorni, quasi di nascosto, Berlusconi è partito per gli Usa, ufficialmente per eseguire esami clinici, in realtà per subire un’operazione chirurgica. L’intervento, eseguito ieri nel reparto di cardiologia della Cleveland Clinic in Ohio, sulla cui natura c’è il mistero più fitto, sembra essere riuscito perfettamente e probabilmente tra pochi giorni vedremo un sorridente Silvio Berlusconi tornare in Italia minimizzando l’accaduto. Ci auguriamo tutti una pronta e completa guarigione per Berlusconi, così come per tutti gli italiani, anzi tutte le persone che nel mondo stanno soffrendo in questi giorni in qualche letto di ospedale.
    Avremmo però preferito che Berlusconi avesse scelto una struttura ospedaliera italiana, perché un politico di vertice, uno statista dovrebbe dimostrare fiducia ed attaccamento alla sua nazione anche in questi momenti. L’italiano che non può permettersi costosi viaggi negli Usa, il disoccupato, il precario hanno forse un minor diritto alla salute? E, ci dicano lorsignori, l’Italia offre forse meno garanzie degli Usa? Oppure Berlusconi è andato a Cleveland come un tempo Togliatti si faceva curare in Urss?

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    07 May 2009
    Località
    INSUBRIA, next to the Ticino river
    Messaggi
    6,738
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    .............e di Kenya




    L’Unicef denuncia: circa metà dei clienti che abusano dei minori sono uomini europei
    Kenya, italiani a caccia di baby-squillo


    Roma - Italiani in Kenya a caccia di baby-squillo. Secondo uno studio condotto da Unicef e dal governo keniota, lo sfruttamento sessuale di bambini e bambine ha raggiunto livelli terribili ed è in aumento nelle zone costiere del Kenya. Circa metà dei clienti che abusano dei minori sono uomini europei, con gli italiani al primo posto.
    La ricerca, le cui conclusioni sono state presentate due giorni fa a Nairobi, nell’ambito di una vasta campagna condotta dall’Unicef in Kenya per contrastare gli abusi e la prostituzione minorile, indica in circa 15.000 il numero di bambine e ragazzine tra i 12 e i 18 anni che saltuariamente si prostituiscono nei quattro distretti costieri del Kenya: Mombasa, Kilifi, Malindi e Kwale. In pratica, il 30% della popolazione della zona in quella fascia d’età.
    Si stima inoltre che altri 2-3 mila bambini e bambine si prostituiscano a tempo pieno, anche nelle stagioni non “turistiche”. Oltre il 10% di loro ha iniziato prima dei 12 anni, il 45% intorno ai 12 anni: le bambine iniziano a prostituirsi con i locali per avere il denaro, i vestiti e l’esperienza necessari per accedere, poi, al mercato dei turisti sessuali.
    Il 38% dei clienti delle bambine sono uomini kenioti, il 18% italiani, il 14 % tedeschi, il 12 % svizzeri. Seguono ugandesi, tanzaniani, inglesi e arabi sauditi, ma praticamente tutte le nazionalità che frequentano il Kenya per turismo sono coinvolte.
    «È un vizio che continua a crescere in dimensioni orrende, soprattutto nella regione costiera», ha detto il vice-presidente keniota Moody Awori, presentando lo studio congiunto, condotto nell’ambito di un vasto programma di prevenzione e recupero degli abusi sessuali e del turismo sessuale, portato avanti dall’Unicef con le autorità locali.
    «È duro dover ammettere la realtà di questi fatti di fronte all’opinione pubblica - ha sottolineato Awori - ma dobbiamo dire la verità se vogliamo salvare i nostri bambini».
    Il rappresentante Unicef in Kenya, Heimo Laakkonen, ha ribadito che occorre prevenire e ridurre la “domanda” intervenendo sui potenziali clienti, punendoli e informando l’opinione pubblica dei Paesi occidentali coinvolti per bloccare il turismo sessuale.
    «Non dobbiamo criminalizzare i bambini - ha sottolineato Laakkonen - che sono solo vittime di abusi e violenze. Occorre invece arrestare, processare e punire i turisti e i cittadini del Kenya che compiono gli abusi. Occorre informare e coinvolgere i turisti e gli operatori turistici, obbligandoli a precisi codici di condotta e a denunciare i sospetti di abusi».
    In circa la metà dei casi i rapporti sessuali subiti dalle bambine sono estremamente violenti e spesso di particolare perversione. Nel 32 % dei casi le bambine fanno sesso senza preservativo, in un Paese in cui la popolazione sieropositiva è sopra il 6 % (secondo stime ufficiali, approssimate per difetto).
    «Siamo di fronte a crimini disgustosi e la percentuale di turisti sessuali italiani che abusano di bambini è orrenda: dobbiamo bloccare questi crimini e punire i colpevoli - ha dichiarato il Presidente dell’Unicef Italia Antonio Sclavi - La legge italiana consente di punire gli abusi sui bambini anche se compiuti all’estero: chiediamo che ogni sforzo venga compiuto per metterla in pratica e spezzare la rete di complicità attorno a questi reati».


    [Data pubblicazione: 22/12/2006

 

 

Discussioni Simili

  1. La "fantasia" dei "migranti" batte quella degli italiani
    Di ugolupo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 05-05-11, 21:47
  2. Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 19-09-08, 22:56
  3. "BELLA CIAO" usata dalla "Coca Cola" in Sud America
    Di Barbera nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-06-08, 19:39
  4. "Corriere della Sera" e "Chi" - lo scandalo dei media italiani
    Di Fante d'Italia nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-07-06, 23:07
  5. Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 17-05-02, 16:46

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito