



In origine postato da LosVonRom
Dal rapporto di Medici Senza Frontiere
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il tuo ++++ come linux


Passata amara
20 euro a giornata quando va bene, un solo pasto al giorno, acqua, luce e tetto facoltativi, cure e diritti inesistenti
foto: Getty Images/Laura Ronchi Una stagione che dura 365 giorni l’anno: si comincia con le serre a fine inverno, seguite dai campi di ortaggi verdi; con l’estate arrivano i frutteti, le distese di pomodori e i vigneti, per passare poi, col sopraggiungere dei primi freddi agli ulivi e agli agrumi, la cui raccolta che prosegue fino a marzo.
Il lavoro nero è una risorsa imprescindibile per portare avanti il ciclo dei raccolti perché le quote di ingresso in Italia di lavoratori extracomunitari “stagionali” assegnate dal Decreto non sono sufficienti, a detta di imprenditori e sindacati, a soddisfare le esigenze di manodopera a basso costo della nostra agricoltura. Particolarmente il Meridione risulta essere penalizzato (contro il numero di quote che si aggiudicano le province del Nord Est), dal momento che il numero di immigrati consentito è inversamente proporzionale al tasso di disoccupazione. I lavoratori “sommersi” si aggirano come fantasmi nella nostra penisola, privi di documenti, di diritto all’assistenza medica, spesso di un tetto che offra i servizi primari, come l’acqua e l’elettricità. Un materasso su cui dormire, pagato a caro prezzo, è l’unico “benefit” di cui a volte dispongono... quando il sonno non viene turbato dalle aggressioni di ragazzi indigeni.
Non deve stupire quindi, se la missione di Medici senza Frontiere, impegnata a fornire assistenza sanitaria agli immigrati impiegati per lavori agricoli nel Sud Italia, ha potuto diagnosticare “in buone condizioni di salute” solo il 5,6% delle persone visitate (mentre tra la popolazione italiana della stessa età la percentuale è del 70,7%).
Dall’impegno di Medici senza Frontiere, che ha attraversato le regioni del Sud con una clinica mobile, è nato il rapporto dal titolo "I frutti dell'ipocrisia", un’indagine che testimonia quanto siano terribili le condizioni di vita degli immigrati incontrati. Un quadro inaccettabile per un Paese civile, che preferisce non sapere e credere che certi "sistemi" appartengano epoche remote o a latifondi esotici, "in una sorta di ipocrisia collettiva che coinvolge il Governo, gli enti locali, le associazioni di produttori, i sindacati, le Asl, gli enti di tutela fino ad arrivare ai consumatori che acquistano primizie e ortaggi probabilmente ignari dei gravi soprusi e violazioni della legge che stanno dietro alla loro raccolta". (Laura Ferrari)
Le votazioni si sono chiuse con questo risultato:
Qual è la soluzione?
Voti raccolti09 dal 31-03-2005
stmpDiv(1);Chiudere le frontiere e far lavorare gli italianistmpB(1);
73.1 %
stmpDiv(2);Sono tutte esagerazioni, non siamo la Repubblica delle Banane!stmpB(2);
0.6 %
stmpDiv(3);E' il governo che deve intervenire per migliorare le condizionistmpB(3);
8.7 %
stmpDiv(4);Va risanata l'economia dei Paesi d'originestmpB(4);
12.9 %
stmpDiv(5);Si devono certificare prodotti italianistmpB(5);
4.7 %
I temi online di Alice sono risultato di risposte spontanee, non rappresentano la popolazione italiana, non hanno valore scientifico.
MWAHAHAHAHAHHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Liberi saluti


lo sapete che per me il vero problema dell'idaglia sono gli idagliani, non gli immigrati? gli immigrati sono una conseguenza della testa degli idagliani, soprattutto i terroni, che nella crudeltà e nel cinismo primeggiano, ma anche di tanti tra noi quassù. Siamo un paese di merda popolato da merdosi.


In un supermercato di Scandiano ha fatto incetta di formaggi e prosciutti ma sorpreso viene fermato dai Carabinieri scandianesi che denunciano anche un 50enne per analogo furto
Tenta furto natalizio in un supermercato a Scandiano
Scandiano (26 dic. 2006) - I Carabinieri l’avevano messo in conto le feste natalizie, come sarà per quelle di fine anno, dovevano vedere giocoforza il verificarsi di furti “natalizi” ovvero di colpi mirati a fare incetta di prodotti alimentari che solitamente abbondano nelle tavole dei reggiani come ad esempio il parmigiano reggiano ed il prosciutto.
I conti non sono stati sbagliati se si considera che a Scandiano (RE) i Carabinieri della locale Tenenza hanno curato la denuncia in stato di libertà del 41enne A.A. residente a Bari chiamato a rispondere dei reati di furto aggravato.
La denuncia del pregiudicato barese e’ stata curata presso il supermercato Coop di Scandiano (RE) dove i Carabinieri della locale Tenenza sono intervenuti su richiesta dei responsabili che avevano fermato lo sconosciuto ritenendolo autore di un furto. Un sospetto rivelatosi piu’ che legittimo giacché i militari intervenuti sul posto ed identificato il giovane nel sunnominato 41enne accertavano da parte sua il possesso di alcuni tranci di prosciutto crudo e due punte di parmigiano reggiano del valore complessivo di alcune centinaia di €uro.
E mentre la refurtiva veniva prontamente restituita agli aventi diritto il giovane veniva condotto in Caserma e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia in ordine alla fattispecie di reato di furto aggravato.
In tema di taccheggi e’ da registrare anche la denuncia che gli stessi Carabinieri di Scandiano hanno operato a carico del 50enne A.S. residente a Scandiano (RE) che nello stesso ipermercato e’ stato fermato all’uscita dopo che aveva omesso di pagare prodotti di bellezza per 100 €uro. Cosmetici, quelli restituiti al responsabile del supermercato, che probabilmente sarebbero finiti sotto qualche albero di Natale come regalo natalizio!


Arrestato due volte in 24 ore!!!
e poi dicono che gl'italiani sono brava gente!!
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Ad arrestare Giovanni Caputo, di 23 anni, residente a Scandiano, sono stati i carabinieri di Scandiano
In manette due volte in meno di 24 ore
REGGIO EMILIA (26 dic. 2006) - Arrestato due volte in meno di 24 ore. E' successo nel Reggiano ad un 23enne: scarcerato subito dopo aver tentato il primo furto.Il giovane aveva tentato un furto ad un prosciuttificio la notte della Vigilia a Viano, ma e' stato sorpreso nuovamente a rubare in una pizzeria chiusa per ferie la notte di Natale. Ad arrestare Giovanni Caputo, di 23 anni, residente a Scandiano, sono stati entrambe le volte i carabinieri del paese del Reggiano.
www.emilianet.it


vista la cronaca si più benissimo dire che i terroni sono stakanovisti..![]()
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