VODAFONE: IL TRIBUNALE BLOCCA L'OFFERTA SUL NUMERO FISSO
ROMA - Il Tribunale ordinario di Roma blocca l'offerta 'Vodafone Casa Numero Fisso', quella che consente di utilizzare il numero fisso anche sul cellulare, e anche la relativa pubblicità. Il Tribunale, accogliendo un ricorso di Telecom Italia, "inibisce - si legge nella sentenza - alla società resistente (Vodafone, ndr) l'ulteriore commercializzazione e prevendita del servizio 'Vodafone Casa Numero Fisso', nella parte in cui viene offerta, all'utente, anche la portabilità del numero geografico dalla rete fissa Telecom sulla rete mobile Vodafone, in quanto costituente illecito concorrenziale".
Secondo il pronunciamento della IX Sezione del Tribunale Civile, che è firmata dal Giudice designato Giulia Ifrida, la commercializzazione del servizio "attua una modalità scorretta di concorrenza", in particolare "laddove garantisce all'utente la portabilità del numero dalla rete fissa Telecom sulla rete mobile Vodafone", presentando "come possibile, nell'attuale sistema regolamentare, la conservazione del numero telefonico nel passaggio 'tra reti che forniscono servizi in postazione fissa e reti mobili'". Invece, rileva il Tribunale, "non sussiste un obbligo per l'operatore Telecom di assicurare la portabilità dei numeri geografici ad esso assegnati alla concorrente Vodafone, operatore di rete mobile, in quanto è regolamentata esclusivamente la service provider portability e non anche la service portability, quale quella del numero tra servizi di rete fissa e di rete mobile".
Il Tribunale ricorda tra l'altro che la service portability è stata esclusa dalla regolamentazione "essenzialmente in esigenze di trasparenza tariffaria, in quanto è impossibile, per chi chiama, distinguere sulla base del prefisso chiamato, la tipologia del servizio utilizzato e si sarebbe dovuto adottare modelli tariffari volti ad addossare sull'utente chiamato un costo aggiuntivo legato alla mobilità".
Quanto alla pubblicità (quella con Totti e Gattuso testimonial), secondo il Tribunale "é ingannevole, da un lato, prospettando sempre come giuridicamente possibile una service portability e come sussistente un obbligo di Telecom di garantire tale portabilità e, dall'altro lato, non fornendo alcuna informazione trasparente circa le limitazioni del servizio, l'utilizzo del numero geografico limitato alla c.d. Vodafone Area, con sua relativa specificazione, e sui costi aggiuntivi, per potere ricevere le telefonate sul numero c.d. fisso al di fuori della c.d. Vodafone Area e sulla necessità della previa attivazione del servizio di trasferimento della chiamata dal numero fisso a quello di telefonia mobile".
A rivolgersi al Tribunale di Roma era stata Telecom Italia con un ricorso presentato lo scorso 31 ottobre 2006 (appena tre giorni prima di quello presentato dalla stessa Vodafone al Tribunale di Milano contro Telecom), chiedendo un provvedimento cautelare di inibitoria contro l'offerta dell'operatore mobile, considerata un "atto di concorrenza sleale". Adesso, se Telecom Italia lo riterrà opportuno, potrà chiedere l'udienza di merito per procedere a una richiesta di risarcimento danni. Del contenzioso tra i due colossi delle tlc sono stati investiti non solo i tribunali, ma anche le istituzioni: il ministero delle Comunicazioni sta studiando la questione attraverso una istruttoria che dovrebbe concludersi nei prossimi giorni, mentre l'Autorità per le tlc ha affrontato la questione in Consiglio e con l'audizione dei vertici delle due società.
AUTORITA': QUESTIONE IN PROSSIMO CONSIGLIO
L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni affrontera' la questione dell'offerta 'Vodafone Casa Numero Fisso' nella riunione del Consiglio fissata per la prossima settimana. E' quanto fanno sapere fonti della stessa Autorita' che, ricordano, sulla questione ''sono in corso contatti col ministero delle Comunicazioni''.




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