Sono venuto a cantare per te. Sto seduto in un angolo di questa tua sala.
Nel tuo mondo non ho alcun compito: la mia inutile vita può solo prorompere in melodie senza scopo.
Quando batte l'ora del tuo culto silenzioso nell'oscuro tempio della mezzanotte, ordinami, mio signore, di comparire davanti a te e di cantare.
Quando nell'aria del mattino l'arpa dorata viene accordata, onorami con la tua chiamata.
Tagore, gitanjali




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