«Saddam sarà giustiziato entro sabato» L'annuncio di uno dei giudici della Corte di appello. Ma il governo iracheno smentisce: «Non sarà impiccato prima del 26 gennaio»
Un bimbo iracheno siede su un muretto di Kirkuk davanti a quel che resta di un'effigie di Saddam Hussein (Reuters)
BAGDAD (Iraq) - E' giallo sulla data in cui sarà eseguita la condanna a morte stabilita dalla corte di appello per l'ex dittatore iracheno Saddam Hussein. Secondo uno degli avvocati difensori l'ex raìs potrebbe essere giustiziato nella giornata di sabato. Questa ipotesi deriva dalla richiesta, ricevuta dagli stessi legali di Saddam da parte di ufficiali americani, di poter prelevare gli effetti personali dell'ex-presidente. Un'ipotesi, quella dell'impiccagione in tempi brevi, che in serata è stata rilanciata anche da Munir Haddad, uno dei giudici della corte di appello che ha decretato la condanna a morte, secondo cui «tutte le procedure sono state espletate». Secondo Haddad, l'esecuzione è questione di ore. «Non c'è alcuna ragione per ulteriori dilazioni» ha commentato il magistrato.
ULTIME VOLONTA' - Non c'è molta chiarezza neppure su dove si trovi esattamente l'ex rais. Secondo i suoi legali e secondo quanto riferito dalla tv satellitare americana Cnn, Saddamsarebbe già stato consegnato alle autorità irachene. «Responsabili americani mi hanno chiamato e mi hanno chiesto di prendere gli effetti personali del presidente - ha spiegato l'avvocato Khalil al-Dulaimi - e di Barzan al Tikriti», il fratellastro di Saddam anch'egli condannato a morte per la strage di Dujail. Secondo l'emittente araba Al-Jazira, poi, all'ex raìs sarebbero state chieste le sue ultime volontà.
LA SMENTITA - Tutto faceva prevedere quindi che l'esecuzione della condanna a morte dell'ex-raìs fosse prossima. In seguito, però, è arrivata la smentita da parte del vice ministro della Giustizia irachena, Bosho Ibrahim, che ha detto: «Le notizie di stampa sulla sua consegna non sono corrette. Saddam è attualmente detenuto a Camp Cropper, prigione militare americana in Iraq». Il funzionario ha quindi precisato che Saddam non sará impiccato prima del 26 gennaio, quando sará trascorso un mese esatto dalla conferma in appello della sua condanna a morte per la strage di 148 sciiti compiuta nel 1982 a Dujail. Altre fonti governative hanno invece fatto sapere che potrebbe essere possibile un'anticipazione ma che la sentenza non dovrebbe comunque essere eseguita prima della fine dell'Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio, che cade giovedì prossimo.
NO COMMENT USA - Chris Garver, un portavoce militare Usa, ha commentato le indiscrezioni riferite da difensori del rais, secondo cui questi sarebbe già stato consegnato «all'autorità irachena», precisando che dal punto di vista legale in senso stretto, Saddam Hussein si trova sotto l'autorità del governo iracheno già da anteriormente all'inizio del primo dei processi a suo carico, nell'ottobre 2005; di fatto, tuttavia, anche dopo di allora l'ex dittatore è rimasto in custodia presso gli americani.
Ma quando gli è stato specificamente domandato se l'ex dittatore sia davvero stato trasferito o meno dal carcere Usa nel quale è stato sempre rinchiuso, Garver si è limitato a ribattere di non poter rilasciare dichiarazioni in proposito. Una collaboratrice del presidente Bush, Fran Townsend, parlando con la Cnn ha poi fatto sapere dalla Casa Bianca che «la decisione sui tempi dell'esecuzione spetta agli iracheni»
29 dicembre 2006
corriere.it
Che dire? Che personalmente sono contrario alla pena di morte, non ne voglio nemmeno discutere, anche per i dittatori come Saddam. Poi, è vero, che noi italiani abbiamo piazzale loreto nella nostra storia...




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