LA DESTRA E’ PIU’ UNITA DELLA SINISTRA?
Si dice che la destra è più unita della sinistra perché la destra riesce di solito ad approvare leggi con minori conflitti intreni mentre capita che i governi di sinistra si trovino sit-in di protesta dei propri ministri per un provvedimento che non gli è andato giù, cosa che non capita mai a destra. Come mai? A destra sono tutti automi, e non pensano mai nulla di diverso gli uni dagli altri? No. A destra come a sinistra, ogni testa è un idea, e nessuno la pensa in maniera identica ad un altro. La differenza sta solo nel fatto che a destra si è molto più portati, per DNA, a “zuppare”, cioè a far buon viso a cattivo gioco. Il ministro castelli del governo berlusconi ha firmato una legge elettorale che lui stesso ha definito “una porcata” ma dice che l’ha accettata pur di fare un dispetto a Prodi. Dice che tutti i provvedimenti adottati sulla giustizia (tutte le leggi ad personam, di depenalizzazione, accorciamento di termini per la prescrizione ecc…) non li condivideva ma che pur di avere la Devolution lui era disposto a tutto. Berlusconi ha detto che con la guerra in iraq non era d’accordo, ma che quando Bush gli ha detto che aveva comunque intenzione di fare quella guerra, lui si è sentito “in dovere” di appoggiarlo, per amicizia. Ragionamenti come questi a sinistra non esistono: se a un ministro non va bene una legge, non la firma (o comunque pone molti più problemi), se la ritiene una porcata va magari a manifestare in piazza. A destra, invece, non si chiedono nemmeno se condividono o meno il contenuto di una legge, la firmano lo stesso, basta che abbiano calcolato che, così facendo, ne avranno un tornaconto sui propri personalissimi interessi. E non mi sembra che la sinistra debba vergognarsi per il suo comportamento, anzi. La destra è disunita come la sinistra, ma la destra è più pappona.
Ma perché è più pappona? La risposta non può essere data. La mia teoria è comunque che tutto ciò che ho detto finora sui rapporti tra socialismo e liberismo sia costituito da elementi abbastanza ovvi, scontati, che tutti, anche a destra, non possono non riconoscere come effettivi. Sul fatto che in un mondo comunista correttamente gestito l’utilità economica marginale media sarebbe superiore, nessuno può obiettare. Solo che la destra contrappone: chissene. Chi se ne frega dei se, dei ma, dei poi. Il punto che in effetti divide destra e sinistra è semplicemente l’idea del futuro, quello oltre l’arco della vita dei contendenti attuali. Tutti ricercano la felicità, ma alla destra la felicità basta oggi, subito, e per se stessi. Se io oggi sono già ricco, eterosessuale, uomo, potente militarmente, in salute eccetera, perché dovrei menarmela e non badare semplicemente a proteggere i miei averi? E se invece sono povero e malato, dato che questo mondo mi ha riservato questo trattamento schifoso, ed ormai non c’è modo per tornare indietro, tanto vale vivere questa vita sperando di riuscire a fregare qualcuno e cambiare almeno la mia vita, che perder tempo a cercare di cambiare le cose in senso generale. Altrimenti poi finisce che proprio quando la vita mi riserverà i miliardi, saremo diventati tutti comunisti! Un tipo di ragionamento molto mafioso e non a caso infatti la mafia, in italia, è molto più “di casa” a destra che a sinistra, mi sembra evidente senza andare a ricordarsi di certe figure democristiane che a montecitorio tuonavano che la mafia non esisteva.
Chi invece è socialista come me, (vi prego di non azzardarvi neppure a pensare a figure come Craxi e al suo PSI) Ha appunto questa voglia di mettere la parola “fine” a certe ingiustizie, indipendentemente da chi ne sarebbe stato il destinatario, per questa sorta di empatia e di identificazione con l’essere umano come mio “simile” che è probabilmente alla base dell’essere di sisnitra, e che ci fa desiderare un miglioramento anche astratto, anche futuro, anche senza conoscere l’identità di chi ne sarà destinatario. Mi sembra quindi ovvio a partire da questo, che la destra non possa che essere più pappona della sinistra e la sinistra invece più puntigliosa nei rapporti con gli alleati.
Il tutto direi che è confermato anche dall'andazzo su questi forum, dove forumisti di sinistra aprono molti post critici contro il governo di centrosinistra mentre per i destrosi del forum tutto fa brodo e nessuno prende mai un'iniziativa contro il "proprio" governo neppure quando esso va sfacciatamente in direzioni opposte a quelle dei propri principi (penso adesempio a certe questioni sulla giustizia dove ci sarebbe stato da aspettarsi da leghisti e destra sociale e storica una reazione)




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