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Originariamente Scritto da
Aganto
Vabè dai, scherzetto... :D
:ronf ...scherzo per scherzo: l'Italia intera (o almeno proprio in parte quella dell'ex Regno delle Due Sicilie), si potrebbe chiamare Sicilia...visto che uno dei primi popoli ad attraversarla furono i Siculi...- strano popolo: se non avessero trovata un'isola, dove alle sue estremità non vi erano coste visibili, avrebbero continuato ad andare in tondo!:D...-,...che poi vinsero alcune scaramucce con i cumani (forse mi sbaglio) e ritornarono in Campania (di allora che non esisteva ancora!)!!:K
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Ma noi "siamo" gli adoratori del vitello...
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Originariamente Scritto da
Aganto
Ma noi "siamo" gli adoratori del vitello...
"quelo de mo...sé...!!!":D
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Originariamente Scritto da
Aganto
Ma noi "siamo" gli adoratori del vitello...
ma un pò anche delle VACCHE !
:D
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Originariamente Scritto da
Princ.Citeriore
In realtà anche in questo caso ci sono delle inesattezze, dato che la dinastia borbonica è stata l'ultima dinastia a regnare sulla Siiclia al di là e al di qua del Faro, ma non certo l'unica!
Vabbè...ma penso che il tutto di questo Forum si riferisce proprio ai Borbone, dove, con Ferdinando II si cominciò ad avere un assetto da vero Stato "italiano" (non dimentichiamo che Ferdinando II voleva la vera Confederazione italiana fra Stati indipendenti).
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Originariamente Scritto da
mosongo
Vabbè...ma penso che il tutto di questo Forum si riferisce proprio ai Borbone
E' qui c'è l'errore perchè se si parla di culturra bisogna parlare dai Normanni ai Borbone, riferendosi al Regno delle Due Sicilie.
Racconta Farnerari che Ulloa (Antonio, fratello di Pietro) avesse intenzione di fare una storia militare del Regno partendo da Carlo, fondatore della dinastia. Ma Ferdnando II lo invitò ad iniizare la sua opera da Ruggiero II, in un suo proclama lo stesso Francesco accenna al Normanno. Il che dimostra che i Borbone sapevano benissimo che il Regno non era certo una "loro creatura". Das ciò si intuisce un grande rispetto per la storia delle Due Sicilie e dei loro Popoli. Altri cancelleranno tutto il cancellabile del periodo borbonico e vicereale, bolandolo con tante ingurie vergognose....
ma d'latra parte così ci si comprta qnd si conquista una colonia!
:mad:
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Originariamente Scritto da
Princ.Citeriore
ma un pò anche delle VACCHE !
:D
Quello che conta è non essere adoratori dei tori...
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Ma è vero che il Regno delle due Sicilie entrò in crisi a causa della dismissione dei dazi doganali?
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Originariamente Scritto da
Princ.Citeriore
E' qui c'è l'errore perchè se si parla di culturra bisogna parlare dai Normanni ai Borbone, riferendosi al Regno delle Due Sicilie.
Racconta Farnerari che Ulloa (Antonio, fratello di Pietro) avesse intenzione di fare una storia militare del Regno partendo da Carlo, fondatore della dinastia. Ma Ferdnando II lo invitò ad iniizare la sua opera da Ruggiero II, in un suo proclama lo stesso Francesco accenna al Normanno. Il che dimostra che i Borbone sapevano benissimo che il Regno non era certo una "loro creatura". Das ciò si intuisce un grande rispetto per la storia delle Due Sicilie e dei loro Popoli. Altri cancelleranno tutto il cancellabile del periodo borbonico e vicereale, bolandolo con tante ingurie vergognose....
ma d'latra parte così ci si comprta qnd si conquista una colonia!
:mad:
Non so se sia un errore...altrimenti si ritorna a Federico II.
Sulla carta, il Regno delle Due Sicilie non ha continuità...ha periodi di spezzettamento! Tale e quale come l'Italia politica/geografica unita dai Romani.
Quindi...Oltretutto, ogni regno in Italia, è appunto concepito, sì per conto suo, ma "sempre" in un ottica dell'Italia intera geograficamente...come appunto fu quella di Cesare Ottaviano Augusto circa 800 anni prima! (e Federico II voleva l'unità anche politica e trovò nella Chiesa la rivalità, la quale Chiesa cattolica romana, in seguito ha sempre impedito ogni tipo possibile di unificazione della Penisola, col risultato che vediamo anche oggi con l'Art. 7 del Concordato del 1929 - anche se ripreso e firmato con dei ritocchi che sostanzialmente non ha cambiato nulla circa 60 anni dopo - a suo vantaggio per agire nelle istituzioni italiane e non viceversa per lo stato italiano con le istituzioni del Vaticano! Vedesi:
Art. 7. Sovranità del Vaticano sull'Italia!)...come appunto fu quella di Cesare Ottaviano Augusto circa 800 anni prima!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Aganto
Ma è vero che il Regno delle due Sicilie entrò in crisi a causa della dismissione dei dazi doganali?
Non era più il Regno delle Due Sicilie...ma già Italia unita e Cavour che si pappò tutto!:rolleyes:
http://it.wikipedia.org/wiki/Questione_meridionale
Repressione economica
Il nuovo governo eliminò le antiche barriere doganali, cosa che provocò l’immediato fallimento di ogni industria del sud. La manufattura del nord conquistò automaticamente i mercati meridionali, arrivando in certi casi fino a riutilizzare i macchinari delle fabbriche dissolte. Il Mezzogiorno si ritrovò a riequilibrare la bilancia commerciale esportando derrate alimentari, a prezzi molto ridotti. L’esportazione di prodotti agricoli indispensabili alla popolazione, vietata sotto i Borboni, portò la fame fra il popolo, e servì solo a finanziare l’acquisto di beni di consumo della borghesia locale. Le terre appartenute alla nobiltà, al clero e allo stato borbone furono espropriate senza indennizzo, messe all’asta, e acquistate da capitali settentrionali. Il denaro liquido (monete d’oro), risultato di secoli di risparmio, fu ritirato dalla circolazione e sostituito da banconote, ma l’inflazione che seguì ne erose gravemente il valore. Contravvenendo alle sue stesse leggi, il governo centrale vietò che fosse la banca che aveva emesso le monete borboniche, il Banco delle Due Sicilie, ad incamerare l’oro ritirato dalla circolazione, equivalente a due miliardi e mezzo di lire di allora, e confiscò direttamente il ricavato. Si stima peraltro che la corruzione fu responsabile della perdita del 60 % di tale somma, ed il resto venne usato per onorare parte dei crediti che banche e risparmiatori europei reclamavano al governo piemontese.
Ancora oggi le banche italiane agiscono seguendo lo stesso schema, raccogliendo capitali dai piccoli risparmiatori nel meridione per investirli nelle aziende del settentrione.
Tutti i provvedimenti che il governo prese fino al novecento favorirono il nord a spese del sud, come la tassa sul macinato, che gravava sull’unico prodotto meridionale, indispensabile oltretutto alla sopravvivenza della popolazione; come l’innalzamento delle imposte indirette, che colpì le fascie più povere della popolazione; o come gli accordi doganali con gli altri stati, che favorirono l’esportazione degli articoli manufatturieri del settentrione ma invasero il sud di prodotti stranieri
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Ti consiglio di leggere anche il principio e il resto della pagina (wikipedia penso sia neutrale):
http://it.wikipedia.org/wiki/Questione_meridionale