Genesi, cap. 5
[18]In quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram:
«Alla tua discendenza io do questo paese dal fiume d'Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate; [19]il paese dove abitano i Keniti, i Kenizziti, i Kadmoniti, [20]gli Hittiti, i Perizziti, i Refaim, [21]gli Amorrei, i Cananei, i Gergesei, gli Evei e i Gebusei».
Secondo il patto tra Dio e Abramo la "terra promessa" al popolo ebraico si estenderebbe dal Nilo all'Eufrate, per cui in base alla geografia attuale comprenderebbe i seguenti Stati:
una parte dell'attuale Egitto (sostanzialmente la penisola del Sinai), Israele, il Libano, la Giordania, la Siria e una parte dell'Iraq.
Questa nazione corrisponde al cosiddetto "Grande Medio Oriente" più volte citato nei programmi neo-con (o Teo-con) americani alla vigilia della guerra in Iraq; che potremo definire più appropriatamente Grande Israele.
L'ipotesi della volontà di costituire un Grande Israele non appare poi troppo peregrina se si pensa che, ancora oggi, a distanza di anni, non è ancora chiara la ragione della guerra all'Iraq.
Infatti:
1) c'è stata forse esportazione della democrazia ? No, è stato instaurato un governo teocratico-islamico sia pure sotto il controllo militare USA
2) sono state trovate armi di distruzioni di massa ? NO !
3) il regime di Saddam era coinvolto con il terrorismo ? No!
4) gli USA si sono appropriati del petrolio irakeno ? No!
Per cui, non sembra impossibile ipotizzare che le vere ragioni dell'invasione dell'Iraq dipendano da un piano di costituzione di un Grande Medioriente.
Ma vediamo qual è la attuale situazione politica degli Stati che, in base a questa ipotesi, dovrebbero perdere la sovranità per confluire nella grande nazione ebraica:
1) l'Irak è già stato occupato ed è sotto controllo militare USA
2) la Giordania è già nell'orbita di influenza politica USA
3) Così anche l'Egitto il quale comunque dovrebbe cedere solo ad una piccola parte del suo territorio;
4) Il Libano stava per essere invaso ma c'è stato il sorprendente ostacolo hezbollah
5) La Siria è già nella lista dei paesi cosiddetti "canaglia" che saranno presto liquidati.
Effettivamente la resistenza Hezbollah in Libano ha forse ritardato di molto la scaletta di marcia dell'ipotetico piano dsopra descritto.
AVVERTENZA: la mia è soltanto una ipotesi . Non ha la pretesa di essere una tesi. Se volete consideratela uno spunto per divagazioni di fanta-politica sulle ragioni dell'invasione dell'Iraq.




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