L'Istituto Bruno Leoni giudica "sbagliatissima" la direzione nella quale il governo sta muovendo con il disegno di legge delega sul trasporto aereo approvato lo scorso 22 dicembre.
Per il direttore generale dell'IBL, Alberto Mingardi, "bisognerebbe andare verso una liberalizzazione degli slot, la cui gestione dovrebbe essere affidata agli aeroporti e che andrebbero messi a gara, mentre il governo fa tutto il contrario". Per Mingardi, "è grave che l'assegnazione degli slot, oggi affidata ad un soggetto privato (Assoclearance, alla cui gestione partecipano gli stessi vettori), venga ricondotta alla potestà ministeriale, riportandoci indietro nel tempo di dieci anni".
Inoltre, secondo Mingardi, "nascondendosi dietro l'apparentemente lodevole proposito di limitare 'i comportamenti di carattere distorsivo fra operatori dei singoli mercati', in realtà l'esecutivo finirà per penalizzare gli scali più dinamici ed i consumatori tutti". "La sensazione", conclude Mingardi, "è che questo riordino del comparto serva soltanto ad uno scopo, indebolire la concorrenza ed in particolar modo le alternative low cost. L'intento è solo quello di rendere più appetibile l'acquisto di Alitalia garantendo all'eventuale compratore privilegi ingiusti, a spese di tutti gli italiani".




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