Roma, 20.12.2006
Alessandra Mussolini, segretario nazionale di Azione Sociale ed europarlamentare di Alternativa Sociale, comunica in merito alle denuncie avviate nei confronti dell’organizzazione della cerimonia dello scorso luglio, quanto segue:
<< Intendo innanzitutto affermare la mia solidarietà ai 63 denunciati che, sapendo qual’era il rischio che correvano, hanno comunque inteso non piegarsi dinnanzi all’ingiusto e vigliacco divieto per portare a termine l’opera di pubblico ricordo delle vittime dell’eccidio di Schio e della Repubblica Sociale Italiana.
Avanzo il mio sdegno al questore di Vicenza, che non ha saputo garantire la libera espressione delle idee; ciò premesso, mi autodenuncio in quanto, seppur non fisicamente presente, spiritualmente vicina ai manifestanti e nella piena condivisione della loro coraggiosa scelta.
In particolare la mia vicinanza va ad Alex Cioni, coordinatore regionale del mio partito nonché portavoce di Continuità Ideale, ed a Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova.
E’ vergognoso che a distanza di sessant’anni ci sia ancora la volontà di distinguere i morti dell’ultimo conflitto mondiale in base a vinti e vincitori, e che soprattutto si voglia oscurare la memoria dei vinti imponendo misure repressive che sono in aperto contrasto con la carta Costituzionale che tanto piace alla sinistra italiana >>.
In merito all’interrogazione della senatrice Tiziana Valpiana di Rifondazione comunista ed alla relativa risposta del governo italiano, sempre sulla vicenda della cerimonia - continua la Mussolini << non posso fare a meno di sorridere , poiché mi trovo di fronte ad una persona che non si è nemmeno curata di verificare le sue fonti: dicendo, testuali parole, che io quest’anno mi trovavo a Schio alla testa del corteo e che ho chiesto le dimissioni del ministro dell’Interno Pisanu per l’aggressione subita dal coordinatore regionale della Puglia di Azione Sociale, Pino Monaco, ha dimostrato di non essere ben informata sull’argomento che presentava in Senato.
Infatti, la Valpiana ha fatto erroneamente riferimento ai fatti del 2005, poiché quest’anno, come suddetto, non ero presente.
Visto l’accaduto, comunque , do già da ora la mia disponibilità a presenziare alla cerimonia il prossimo anno, chiaramente aspettando le decisioni che verranno prese dagli organizzatori, ai quali consiglio di non cedere alla palesi intimidazioni subite e che certamente subiranno >>.
L’addetto stampa
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