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  1. #1
    Malfattore
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    Predefinito Bush e Al Maliki sono ai ferri corti. Cosa fareste voi?

    18 gen 00:28
    Iraq: Al-Maliki, "Piu' armi dagli Usa e se ne potranno andare"
    LONDRA - Nuri al-Maliki e' sicuro: "Se gli Stati Uniti ci daranno piu' armi, entro 3 o al massimo 6 mesi potranno ridurre le lore truppe in Iraq". In un'intervista al quotidiano britannico "Times" il premier iracheno sostiene che il conflitto con la guerriglia e' diventato piu' sanguinoso per il rifiuto degli americani di condividere le armi con le forze irachene. Washington finora ha centellinato le forniture per paura che finiscano in mano alle milizie o alla guerriglia. (Agr)

    «Bush non è mai stato così debole Gli Usa dovevano impegnarsi di più»
    Al Maliki: «Dicono che il mio governo è moribondo? Così la Rice aiuta i terroristi»

    DAL NOSTRO INVIATO
    BAGDAD— Ieri, durante oltre un’ora di intervista nel suo ufficio super-fortificato nel cuore della «zona verde» di Bagdad, il primo ministro iracheno non ha risparmiato parole pesanti nei confronti dell’amministrazione Bush. I comandi americani lo accusano di essere alleato delle milizie legate all’estremista sciita Moqtada Al Sadr? Lui replica che hanno preso lucciole per lanterne e aggiunge che Bush «sembra davvero in difficoltà».


    ......Però George Bush vi critica e Romano Prodi ha chiesto all’Onu di lanciare una campagna contro la pena capitale.

    «Mi sembra che Bush stia capitolando sotto il peso delle pressioni interne, è soverchiato dai media e dai politici. Forse ha perso il controllo della situazione.E mi spiace perché George Bush in genere ha un carattere forte.

    Di recente il segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, ha dichiarato pubblicamente che il suo governo è ormai moribondo. E lei stesso ha detto che forse non arriverà a fine mandato. Sta per dimettersi?
    «Sì, lo so che c’è una campagna mediatica contro di me. E capisco anche che l’attuale amministrazione americana si trovi in gravi difficoltà dopo la sconfitta elettorale di due mesi fa. Mai come oggi ho avvertito la debolezza di George Bush. Mi sembra che agli sgoccioli siano loro a Washington e non noi qui a Bagdad. Il nostro governo è in grado di funzionare meglio di tanti altri. E vorrei consigliare a Condoleezza Rice di evitare dichiarazioni che possono aiutare soltanto i terroristi. Che così si sentono più forti. Ma posso
    aggiungere che magari hanno sconfitto gli americani, certo non il governo iracheno».
    Come vede il nuovo piano di intervento americano? Quando secondo lei Washington potrà iniziare a ritirare le sue truppe dall’Iraq?
    «Io non smetterò mai di ringraziare gli americani per aver liberato l’Iraq dalla dittatura. Grazie a loro viviamo in un clima di libertà e democrazia, anche se ancora in costruzione. E i nostri rapporti continueranno a lungo sul piano economico, politico, militare. Detto questo, ritengo però che la situazione sarebbe di gran lunga migliore se gli Stati Uniti avessero mandato subito alle nostre forze dell’ordine armi ed equipaggiamenti più adeguati. Se si fossero impegnati di più e con maggiore velocità, avremmo avuto molti meno morti tra i civili iracheni e tra i soldati americani. Ora dobbiamo vedere come andrà sul campo. Ma non è da escludere che la situazione possa drasticamente migliorare, tanto che in un periodo compreso tra i tre e i sei mesi le truppe Usa potrebbero lasciare il Paese in grande numero».

    .... Questo è il nostro piano: fare la guerra al terrorismo. Sempre e comunque, non importa per quanto tempo e senza linee rosse. Se falliremo una prima volta, andremo avanti».
    Lorenzo Cremonesi
    Estratto da www.corriere.it
    18 gennaio 2007


    Sembra proprio che Bush non sia un grande fan della "nuova democrazia" che ha esportato in Iraq, e sembra anche che Al Maliki non sia più un grande fan di Bush.
    La cosa è di una gravità biblica, perchè nella storia del mondo una situazione come quella creata dagli americani in Iraq non si è mai verificata.


    Ora che è lampante l'abominevole incapacità di Bush, biasimato perfino dal capo del governo che lui stesso ha installato, chi potrà mai evitare che una megalopoli di 6 milioni di abitanti diventi un enorme lago di sangue?
    Sarei curioso di sapere cosa ne pensano i lettori del forum, perchè personalmente non riesco a rispondermi.

  2. #2
    vae victis
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    Bush ha fatto una serie di cazzate i figure di merda inimmaginabili,dovrebbero rinchiuderlo in un manicomio;tanto continuerà finchè non "crederà" di aver vinto.

  3. #3
    email non funzionante
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    Si dimostra ancora una volta che in Iraq gli angloamericani sono usati dalle opposte fazioni per i loro scopi di guerra e faida interna, Bush lo ha ben compreso ma non riesce a trovare una soluzione, insomma c'è chi preme per divenire il nuovo Saddam benedetto da una parvenza di democrazia, dall'esercito e dalle armi americane ma non è questo il disegno di Bush.

  4. #4
    Segafredo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Boogeyman Visualizza Messaggio
    Si dimostra ancora una volta che in Iraq gli angloamericani sono usati dalle opposte fazioni per i loro scopi di guerra e faida interna, Bush lo ha ben compreso ma non riesce a trovare una soluzione, insomma c'è chi preme per divenire il nuovo Saddam benedetto da una parvenza di democrazia, dall'esercito e dalle armi americane ma non è questo il disegno di Bush.
    Ma che boiate sono mai queste?
    Le bombe chi le mette?
    Chi ha interesse a smembrare l'Iraq e a far intervenire gli altri stati arabi a difesa dei sunniti, contro gli sciiti e l'Iran?
    Bush non riesce a tropvare una soluzione? Ai casini che ha combinato lui? Allora è la dimostrazione che è stupido come un asino.

    E quale sarebbe il disegno di Bush? La pace e la democrazia?

 

 

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