PALERMO - Frodi all'Unione europea raddoppiate in Sicilia negli ultimi due anni. Lo affermano i magistrati della Corte dei Conti in una relazione pubblicata dal quotidiano "il Sole 24 ore" sulle pagine del dorso "Sud".
L'indagine ha passato al setaccio i finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) ed è stata condotta dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti siciliana in collaborazione con la Sezione affari comunitari e internazionali di Roma.
Tra il 2004 e il 2005 le frodi e le irregolarità sono passate da 5,38 milioni a 9,87 milioni: l'incremento è stato dell'83,4 per cento. E, paradossalmente, ritardi e carenze nell'attuazione di Agenda 2000 hanno limitato l'aumento delle truffe.
27/12/2006
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