Fondazione avrà cda con 4 membri nominati da Parlamento e 2 da regioni
«La Rai sarà controllata da una fondazione»
Gentiloni illustra le lineee guida del suo progetto di riforma della tv pubblica: via a 3 società, una per la rete e due per il prodotto
ROMA - Il futuro assetto della nuova Rai assume controlli più precisi. Una fondazione con un Cda di sei membri di cui quattro di nomina parlamentare e due nominati dalle Regioni, che durano in carica sei anni ma i cui due terzi vengono rinnovati ogni due. La fondazione farà capo a tre società Rai con altrettanti Consigli di amministrazione. Una società si occuperà di gestire la rete, mentre altre due gestiranno il prodotto. Di queste ultime, una società sarà finanziata prevalentemente dal canone e l'altra dalla pubblicità.
Tutto fondato sul contratto di servizio tra Rai e stato, che sarà rinnovato ogni sei anni e sancirà il canone che sarà però deciso ogni tre. Questi i punti fondamentali delle Linee guida per la Rai, presentati oggi dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. «Si tratta delle ipotesi principali - ha spiegato - che saranno proposte al dibattito pubblico per arrivare entro marzo ad una proposta di Ddl del governo».
Corriere della Sera 09 gennaio 2007
Mah. Un CDA nominato ancora una volta da politici (parlamentari e regionali) mi fa supporre che ancora una volta la politica non voglia un'informazione indipendente.





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