Strada di Gaza macchiata di sangue L'acqua si mescola al sangue in una strada della cittadina di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, in questa foto d'archivio dello 8 novembre 2006. Le bombe dai carri armati sono finite in un quartiere abitato, uccidendo, secondo i testimoni ed il personale ospedaliero, almeno 18 persone addormentate, di cui 8 minorenni. Israele ha passato gli ultimi cinque mesi a scatenare missili, elicotteri d'attacco ed aerei da guerra sui tuguri fittamente stipati della Striscia di Gaza. Il suo esercito ha compiuto numerosi incursioni mortali, uccidendo 500 persone, quasi tutte civili, e ferendone altre 1.600. Israele ha arrestato nelle retate centinaia di palestinesi, distrutto l'infrastruttura di Gaza, compresa la rete elettrica, strade e ponti principali, portato avanti enormi confische di terreni, demolito case, precipitato famiglie in una crisi che è stata causa di miseria e malnutrizione diffuse.
La stessa società civile – ciò che pare costituire parte del piano israeliano – si sfilaccia. Le fazionidi Hamas e Fatah combattono nelle strade, malgrado un tenue cessate-il-fuoco, minacciando una guerra civile.
fonte:medioriente.net 27/12





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