Verbale del Consiglio nazionale svoltosi il 2 settembre 2006, presso la Torre Aragonese in Ghilarza.
In data 02.09.2006, presso la Torre Aragonese in Ghilarza, si è svolto il Consiglio Nazionale del Partidu Sardu - Partito Sardo d’Azione con il seguente ordine del giorno:
1. Adempimenti previsti dall’art. 6 del regolamento per lo svolgimento del Congresso Straordinario;
2. Data svolgimento Congresso straordinario;
3. Proposta temi tesi congressuali:
4. Data presentazione tesi congressuali;
5. Nomina Commissione Organizzatrice Congresso Straordinario;
6. Varie ed eventuali.
I lavori del Consiglio Nazionale sono incominciati intorno alle ore 18.00.
Una volta verificato il numero legale il Presidente del Partito da la parola al Segretario del Partito per la sua relazione introduttiva.
SEGRETARIO GIACOMO SANNA :
Nella sua relazione iniziale il Segretario ricorda la necessità della celebrazione del Congresso Straordinario in tempi brevi affinché si possa portare il Partito ad un piano di discussione politica in vista degli adempimenti a cui si sarà chiamati nei prossimi anni. A tal riguardo si propone che il Congresso si svolga in due giornate (sabato e domenica) verso gli ultimi di novembre massimo i primi di dicembre del corrente anno in considerazione dei tempi tecnici necessari per la sua organizzazione.
Si propone che il Congresso Straordinario abbia quale oggetto il rinnovo delle cariche e che lo stesso delinei chiaramente la linea politica del Partito in vista degli appuntamenti suddetti.
Inoltre pur riconoscendo la necessità della revisione dell’attuale Statuto del Partito si porta a riflessione il Consiglio sulla delicatezza di questo argomento e che lo stesso impegnerebbe troppo tempo al dibattito politico. Infine si propone che i componenti la Commissione Organizzatrice del Congresso sia composta dai 4 membri effettivi rappresentanti delle Province storiche (Cagliari-Nuoro-Oristano-Sassari) e dai 4 membri supplenti dai rappresentanti delle 4 nuove Province (Medio Campidano-SulcisIglesiente-Ogliastra- Gallura) con l’impegno a che tutti vengano convocati e che tutti possano collaborare.
Da ultimo si suggerisce di continuare con il metodo utilizzato in passato di votare per l’elezione dei delegati a Congresso presso le rispettive sedi delle federazioni.
Il Presidente finita la relazione del Segretario apre il dibattito sul primo punto all’ordine del giorno.
Sull’argomento intervengono:
ANTONELLO GIUNTINI ,che condividendo la relazione del Segretario nei passaggi essenziali pone il problema della necessità di un nuovo Statuto del Partito proponendo che sia celebrato un congresso specifico in data precedente al congresso straordinario di cui si discute oppure si celebri il Congresso straordinario in 3 giornate in modo da dare maggiore spazio alla discussione politica. Inoltre si sottolinea il problema delle modalità per l’elezione dei delegati e si propone che la federazione possa stabilire più sedi nel territorio per garantire la partecipazione delle sezioni più lontane da ultimo si sottolinea il problema dei nuclei.
M.TERESA VACCA,che condividendo la relazione del Segretario sottolinea l’esigenza di inserire nell’ordine del giorno del Congresso Straordinario la modifica dello Statuto del Partito quale esigenza fortemente sentita dalla base e appoggiando la proposta di Giuntini sulla possibilità che più sedi di votazione dei delegati al Congresso possano essere decise nel territorio della Federazione. Infine si sottolinea la necessita a che venga impedito che i nuclei possano votare presso qualsiasi sezione della federazione determinando di fatto un furto di voti e si propone che vi siano urne separate per i nuclei;
ANDREA COCCO che riprendendo le tematiche sino a li svolte sottolinea in particolare che il luogo di votazione è un falso problema e che anzi sia del tutto improponibile al giorno d’oggi addurre quale giustificazione per più sedi di votazione il fatto che vi siano territori lontani dalla sede della federazione inoltre si propone per i nuclei urne diverse con un peso del 50%;
FRANCESCO MANCA, che riprendendo il discorso si sofferma sul metodo per la distribuzione dei delegati che a suo parere deve avvenire sulla linea politica;
ANTONELLO PILLONI, principalmente sottolinea l’esigenza che si vada a votare nelle sedi delle federazioni e per quanto riguarda i nuclei che questi votino nell’urna della sezione di appartenenza con valore dimezzato ;
PAOLO MUREDDU, che riprendendo le tematiche sino a li svolte propone un urna per ogni nucleo con un quoziente del 50%;
ITALO ORTU, che riprendendo le tematiche sino a li svolte sottolinea la debolezza del nostro partito alla partecipazione e appoggia l’esigenza a che i nuclei possano votare un’urna separata nel comune di appartenenza;
BENIAMINO SCARPA, che riprendendo le tematiche sino a li svolte sottolinea la necessità a che nelle varie fasi preparatorie vengano considerati solo i tesserati del 2005 e tal proposito si richiede una risposta sulle motivazioni che hanno portato la federazione dei Sassari a non accettare più iscritti della sezione di PortoTorres;
GIANNI PIA, che sviluppa oltre agli argomenti fin qui svolti, appoggiando chi ha proposto urne separate per ogni nucleo con un quoziente al 50%, introduce il problema di quali dati elettorali debbano essere presi in considerazione proponendo le ultime elezioni Regionali- Senato-Provincia.
IL SEGRETARIO propone che venga lasciata massima autonomia alla federazione per decidere se stabilire le votazioni in un'unica sede oppure stabilire più punti territoriali, inoltre propone che urne separate per ogni nucleo con quoziente del 50%
Si mettono ai voti le due proposte emerse dal dibattito:
1. i nuclei votano in un'unica urna e si lasci libera la federazione di determinare la sede delle votazioni
2. i nuclei votano ognuno in urne separate con un quoziente del 50% e si lasci libera la federazione di determinare la sede delle votazioni .
All’unanimità passa la seconda proposta.
PAOLO MUREDDU riprendendo il discorso sui dati elettorali che dovranno essere presi in considerazione precisa che il regolamento parla delle ultime tre elezioni con il simbolo del Partito e quindi si propone che vengano presi in considerazione soltanto Regionali-Provincia-Senato;
GASPA continuando il discorso chiede l’inserimento delle Europee
Si mettono in votazione le due proposte:
1. Regionali-Provincia-Senato
2. Regionali-Provincia-Senato- Europee
Passa a maggioranza la prima proposta.
Il Presidente terminato il primo punto all’ordine del giorno apre il dibattito sul secondo punto.
Dopo un moderato dibattito il Consiglio vota all’unanimità di stabilire quale data del Congresso Straordinario del Partito il 2 e il 3 dicembre 2006 e che i delegati, così come per l’ultimo Congresso, siano in numero di 251.
Il Presidente terminato il secondo punto all’ordine del giorno apre il dibattito sul terzo punto.
Sull’argomento sono intervenuti:
GESUINO MULEDDA che propone che il tema sia “LA SOVRANITA’”;
IL SEGRETARIO GIACOMO SANNA richiama l’attenzione sul fatto che lo slogan verrà formulato dalla Commissione e questa data diventa importante stabilire che all’ordine del giorno vi sia la linea politica e si crei un dibattito su questa dove sicuramente si parlerà anche di SOVRANITA’;
BENIAMINO SCARPA premettendo l’esigenza da parte di tutti che in congresso si apra un dibattito su una chiara linea politica del Partito nonché sull’organizzazione dello stesso, concorda sulla proposta di Gesuino Muledda sulla base del fatto che i consiglieri regionali hanno fatto passare in consiglio regionale l’emendamento che prevedeva la sovranità della regione sardegna ma che poi il Partito non si è espresso sulla polemica sorta in materia con il governo;
GASPA precisa che ci si sta limitando ad un unico tema e che forse è meglio allargare il concetto e ripercorrendo la storia del Partito nei sui 85 anni affrontare un simile concetto ma soprattutto chiarire la nostra linea politica e specificare con quale alleati si arriverà alla sovranità poi la commissione organizzatrice avrà il compito di fare uno sintesi creando lo slogan:
ITALO ORTU aggiunge che il dibattito congressuale dovrà delineare la via che il partito dovrà seguire per raggiungere il raggiungimento della sovranità regionale e si propone: Le vie e i contenuti per raggiungere la sovranità del popolo sardo;
REMO ORTU suggerisce di aggiungere il diritto alla felicità.
Il Presidente pone in votazione il tema proposto da Italo Ortu che passa all’unanimità.
Terminato il terzo punto all’ordine del giorno il Presidente apre il dibattito sul quarto punto.
Il Segretario propone quale termine ultimo per la presentazione delle mozioni il 15 ottobre.
L’assemblea approva a maggioranza ( un astenuto).
Il Segretario propone il seguente ordine del giorno:
1. Linea politica
2. Modifiche Statutarie
3. Rinnovo organismi
Dopo ampio dibattito in cui emerge l’esigenza della base del Partito a che si abbiano regole certe e chiare ma ci si rende conto che tale argomento porterebbe via tempo ed energie al dibattito politico.
A sintesi di tale dibattito il segretario propone di inserire nell’ordine del giorno del Congresso Straordinario in vece di “Modifiche Statutarie” il seguente punto: Convocazione Assemblea dei delegati del 30° Congresso per modifiche statutarie” allo scopo di vincolare il Partito con un deliberato congressuale a che si proceda alla modifica dello Statuto.
Il Presidente pone ai voti la suddetta proposta :
1. Linea politica
2. Convocazione Assemblea dei delegati del 30° Congresso per modifiche statutarie
3. Rinnovo organismi
La proposta passa a maggioranza con un voto contrario e un astenuto.
Esaurito il quarto punto all’ordine del giorno si passa quinto.
La proposta del Segretario è che i componenti effettivi facciano parte delle 4 province storiche e che i componenti supplenti appartengano alle nuove 4 province.
Le federazioni propongono i seguenti nominativi:
Componenti effettivi:
1. Antonello Giuntini- Cagliari
2. S. Medde – Oristano
3. Giovanni Piras – Nuoro
4. Gaspa – Sassari
Componenti supplenti:
5. Bruno Beccu – Sulcis
6. Elio Casu – Gallura
7. Andrea Cocco – Medio Campidano
8. Molino - Ogliastra
L’assemblea all’unanimità approva la commissione organizzatrice per il Congresso Straordinario.
Da ultimo Muledda chiede al Presidente e al Segretario che si chiariscano le voci circa la riammissione di Effisio Serrenti nel Partito.
Il Segretario chiarisce che la riammissione è frutto della sentenza che, dando ragione all’attore, annulla il provvedimento di espulsione di Effisio Serrenti. Sentito un avvocato in merito ha consigliato di ripristinare la situazione quo ante a tal proposito mette a disposizione copia della sentenza
Il Presidente nel salutare i consiglieri nazionali ha sciolto l’Assemblea alle ore 21 circa.
Letto confermato e sottoscritto
Il Presidente del Consiglio Nazionale
Silvano Cadoni
Il Vice Presidente del Consiglio Nazionale
Roberto Tola
L’ufficio di Presidenza del Consiglio Nazionale
Giorgio Murtas
Vincenzo Urru
M.Teresa Vacca
Il Relatore
M.Teresa Vacca




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