Cara Liberazione,
sono stupito per il giudizio positivo dato da Rina Gagliardi sul
messaggio presidenziale.
Ad una lettura attenta, a mio parere, risulta un invito assai
meditato sulla necessità della collaborazione tra i due schieramenti
che contraddice la conferenza stampa di Prodi ed il suo giudizio
negativo sul quinquemmio berlusconiano.
Questa reiterata stimolazione alle larghe intese ha un solo
significato assai insistito: quello di realizzare le "riforme" con
una maggioranza parlamentare che può essere diversa dal centro
sinistra. In sostanza la spina nel fianco dei "riformisti"
costituita dal potere di condizionamento della sinistra "radicale.
Infatti mi pare assai difficile che un provvedimento "riformista"
che soddisfi la destra italiana possa essere accettato dalla
sinistra di governo.
In secondo luogo è veramente inaccettabile la definizione del
rapporto con la Chiesa Cattolica, la condivisione di valori
morali.Quali valori? La Chiesa si è trovata a sostenere con forza
una serie di scelte che non potranno mai essere accettate dai laici
e dalla società civile che è assai meno cattolica di quanto pensi
Napolitano.
POtrei aggiungere ancora la qualificazione delle nostre missioni
all'estero e la nozione di terrorismo che giustificherebbe
l'intromissione negli affari interni di Irak, Afganistan, Libano e
domani di chissà quanti altri Paesi.Un'analisi ad uso di
legittimazione di quanto fatto finora e quanto sarà fatto.
pietro ancona




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