Stampa - Breakingviews - Per finanziaria il suo debito la Grecia spera nella Cina
Stampa del 28 gennaio 2010, pagina 28
Breakingviews - Per finanziaria il suo debito la Grecia spera nella Cina
di Foley John
BREAKINGVIEWS REUTERS Le obbligazioni greghe potrebbero sembrare una tragedia. Ma per la cina potrebbero essere un lieto fine. La banca di Wall Street, Goldman Sachs, sta tentando di far concludere un accordo tra Atene e Safe, il fondo di riserva estero della Cina, contribuendo ad assorbire i circa 53 miliardi di euro di debito che il Paese dell'Ue deve vendere quest'anno. Sarà forse soltanto una vana speranza dei banchieri ma la Grecia potrebbe ancora essere un fortimato beneficiario del dilemma del dollaro della Cina. Il denaro non sarebbe un problema - la Cina detiene 2,4 trilioni di dollari di valuta estera. E ci sono precedenti. L'anno scorso, l'Africa, il Kazakhstan, l'Argentina e la Russia hanno ricevuto assieme oltre 100 miliardi di dollari di prestiti. La Grecia ha un richiamo strategico - un'industria cantieristica e porti sui quali la Cina sarebbe lieta di esercitare un'influenza. C'è anche un'esca finanziaria. I titoli di Stato greci sono stati venduti all'asta lunedì a un rendimento del 6,2%, due volte quello che la Cina ottiene dall'acquisto dei titoli di Stato statunitensi. E rischioso ma la Grecia pu realisticamente sperare in qualche supporto dalle autorità europee.
Ci nondimeno, per la Cina una tale partnership sarà sempre marginale. Pechino rimane legata all'acquisto di attività in dollari statunitensi con gran parte delle sue riserve. È il maggiore creditore del Governo federale Usa, con qualcosa tra 1,5 e .1,8 trilioni di dollari di debito statunitense sulle spalle. Quanto più debito statunitense la Cina acquista, tanto più è a disagio. Pertanto, la Cina cerca altrove investimenti con migliori rendimenti. Pechino tende tuttavia a continuare ad alimentare il disavanzo statunitense. Se smettesse, il risultato sarebbe una disfatta della valuta di riserva mondiale e la Cina sarebbe il principale perdente. Mentre Atene potrebbe ancora trovare consolazione nelle pagine del carnet degli assegni di Pechino, la tragedia della Cina è che il suo problema - un rapporto di amore e odio con il suo debitore principale - non può essere risolto facilmente.




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