Donna deceduta dopo 5 ore di attesa al pronto soccorso Palermo, muore un altro bimbo in ospedale Il neonato, nato il 15 dicembre, sarebbe giunto al nosocomio già cianotico. Aperta un'inchiesta STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
PALERMO - Un'altra morte sospetta all'ospedale «Cervello» di Palermo, la seconda in tre giorni. Un neonato, Domenico, nato il 15 dicembre, iera sera è stato portato, intorno alle 20, al pronto soccorso del nosocomio, dove è giunto già cianotico, secondo fonti sanitarie. Sono stati chiamati immediatamente l'anestesista e due neonatologi.
Ma non c'è stato nulla da fare. La direzione sanitaria fa sapere che «sono state eseguite tutte le manovre di rianimazione necessarie, compresa la respirazione bocca a bocca», ma il bambino era praticamente già morto. Le cause del decesso sarebbero da ricondurre a un rigurgito di latte nella culla del bambino nell'abitazione del quartiere di Cruillas. Aperta un'indagine dopo la denuncia dei familiari, nel pomeriggio sarà effettuata l'autopsia presso l'Istituto di Medicina legale del Policlinico.
Lo scorso 26 dicembre, nello stesso ospedale, era nato morto un bimbo figlio di una coppia che vive a Sulmona. Anche in questo caso è stata aperta un'inchiesta e domani sarà effettuato l'esame autoptico.
UN ALTRO DECESSO IN OSPEDALE - Un'anziana pensionata, Marianna Governale di 78 anni, è morta dopo essere stata ricoverata nell'ospedale «Ingrassia» di Palermo. I familiari hanno presentato una denuncia alla polizia lamentando presunte inefficenze dei sanitari del pronto soccorso del nosocomio di corso Calatafimi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'anziana donna avrebbe accusato forti dolori al petto mentre si trovava nella sua abitazione di via Cartagine e con un'ambulanza del 118 è stata trasportata in ospedale dove è giunta intorno alle 13. l figlio della vittima, Renato, ha spiegato agli agenti della polizia che la madre avrebbe atteso quasi cinque ore seduta nella sala d'attesa del nosocomio, prima di essere visitata dai sanitari intorno alle 17.30, quando era ormai in preda a un infarto. Poco prima delle 19 i sanitari hanno comunicato ai familiari l'avvenuto decesso per arresto cardio-circolatorio. Soltanto in nottata i familiari di Marianna Governale hanno deciso di presentare un esposto alla polizia. Gli agenti hanno sequestrato la cartella clinica e oggi presenteranno un primo rapporto alla magistratura che ha già aperto un'inchiesta: il pubblico ministero Massimo Russo disporrà l'autopsia sul cadavere. Sotto accusa anche il mancato funzionamento del «triage», il sistema di accettazione dei pazienti. Il primario dell'area emergenza dell'Ingrassia, Stefano Spada, prova a spiegare l'accaduto: «La signora ha detto di avere dolori in tutto il corpo, ma non un dolore toracico e, infatti, è arrivata con un'ambulanza con a bordo solo dei soccorritori e non un medico: questo in genere identifica i malesseri meno gravi e durante la giornata abbiamo avuto casi veramente disperati. Quello che è accaduto ci addolora». Poi assicura: «Il triage verrà attivato al più presto».
29 dicembre 2006




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