Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Predefinito Eutanasia e pretesa di ultra-efficacia del Diritto Canonico

    Eutanasia e pretesa di ultra-efficacia del Diritto Canonico

    Ritengo giusto opporsi alla pretesa della Chiesa di estendere la validità del Diritto Canonico all’area dei non-credenti / credenti in altre fedi o filosofie (pretesa di ultra-efficacia del Diritto Canonico)

    In particolare – sul punto delle tematiche eutanasiache – occorre opporsi alla pretesa dello Stato della Chiesa (Vaticano) di estendere la propria giurisdizione (che qui in pratica vuol dire diritto di proprietà) sui corpi di tutti i malati – indipendentemente dalla fede dei medesimi

    In termini di principio generale , possiamo affermare che la Chiesa ha pieno diritto di insegnare e propagandare la propria dottrina e il Diritto Canonico che ne è la diretta conseguenza - sia con i propri mezzi di comunicazione sia anche con quelli messi eventualmente a disposizione dallo Stato (a questo dovrebbe limitarsi l’enunciato che il cattolicesimo è la ns “religione nazionale” !) (e su cui personalmente non ho nulla da obbiettare)

    Ma allo stesso tempo lo Stato non può e non deve farsi “braccio secolare” della Chiesa laddove essa – sia pure con i più ampi mezzi di comunicazione che le si possono riconoscere e concedere - non riesce tuttociononostante a perseguire l’obiettivo che si è prefissata – cioè il convincimento e l’adesione delle coscienze , di tutte le coscienze …

    In altri termini : lo Stato non può e non deve far applicare coattivamente il Diritto Canonico a coloro che non vi si adeguano su base volontaria .

    Credo che questa affermazione , se pacatamente esposta e non brandita come arma inutilmente polemica , finirà per trovare concorde anche la CEI …

  2. #2
    Iustitia et Pax
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    Citazione Originariamente Scritto da Delaware Visualizza Messaggio
    Eutanasia e pretesa di ultra-efficacia del Diritto Canonico

    Ritengo giusto opporsi alla pretesa della Chiesa di estendere la validità del Diritto Canonico all’area dei non-credenti / credenti in altre fedi o filosofie (pretesa di ultra-efficacia del Diritto Canonico)

    In particolare – sul punto delle tematiche eutanasiache – occorre opporsi alla pretesa dello Stato della Chiesa (Vaticano) di estendere la propria giurisdizione (che qui in pratica vuol dire diritto di proprietà) sui corpi di tutti i malati – indipendentemente dalla fede dei medesimi

    In termini di principio generale , possiamo affermare che la Chiesa ha pieno diritto di insegnare e propagandare la propria dottrina e il Diritto Canonico che ne è la diretta conseguenza - sia con i propri mezzi di comunicazione sia anche con quelli messi eventualmente a disposizione dallo Stato (a questo dovrebbe limitarsi l’enunciato che il cattolicesimo è la ns “religione nazionale” !) (e su cui personalmente non ho nulla da obbiettare)

    Ma allo stesso tempo lo Stato non può e non deve farsi “braccio secolare” della Chiesa laddove essa – sia pure con i più ampi mezzi di comunicazione che le si possono riconoscere e concedere - non riesce tuttociononostante a perseguire l’obiettivo che si è prefissata – cioè il convincimento e l’adesione delle coscienze , di tutte le coscienze …

    In altri termini : lo Stato non può e non deve far applicare coattivamente il Diritto Canonico a coloro che non vi si adeguano su base volontaria .

    Credo che questa affermazione , se pacatamente esposta e non brandita come arma inutilmente polemica , finirà per trovare concorde anche la CEI …
    Le chiedo scusa ma francamente non capisco la Sua presa di posizione.
    L'art. 579 c.p. (omicidio del consenziente) stà nel codice penale dal 1930.
    Leggendo la relazione al Re che ne giustifica l'introduzione nell'ordinamento tutto si può pensare meno che questa norma sia stata introdotta per fare un favore alla Chiesa Cattolica.
    Il diritto canonico non ha alcuna rilevanza per il nostro ordinamento giuridico, sono due ambiti differenti in posizione di reciproca indifferentia iuris.
    Visto che il nostro ordinamento conosce istituti (divorzio, aborto etc...) non certo di ispirazione cattolica non comprendo come possa sostenersi che lo stato sia il "braccio secolare" della Chiesa o che applichi coattivamente il diritto canonico.
    Un dibattito sull'eutanasia può essere sicuramente affrontato ma forse con più pacatezza, e senza farsi condizionare dalla vis polemica.
    Tra l'altro cosa centra il diritto canonico con la posizione sull'eutanasia che deriva dal Magistero della Chiesa?

  3. #3
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    Senza la vis polemica i problemi non escono mai allo scoperto, non coinvolgono mai l'opinione pubblica per farle fare un giudizio e non stimolano mai i politici.

    L'omicidio del consenziente non c'entra niente, dato che la morte è stata causata dalla malattia e non da un intervento umano.

  4. #4
    Iustitia et Pax
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    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    L'omicidio del consenziente non c'entra niente, dato che la morte è stata causata dalla malattia e non da un intervento umano.
    Non capisco, può precisare meglio il Suo pensiero per favore?
    Mi farebbe cosa gradita se mi spiegasse la sua nozione di eutanasia.
    Ho citato quell'articolo in quanto in linea teorica vi rientrano anche i casi di eutanasia, almeno per la definizione che mi è stata data ai tempi dell'università, sulla base dei dicta della Cassazione Penale, che in casi di "dolce morte" arriva ad escludere, nel configurare la sussistenza del reato in esame, financo l'attenuante dei motivi di particolare valore morale e sociale.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da antonio Visualizza Messaggio
    ecco..per esempio l'eutanasia e' la somministrazione di una dole letale di farmaco al fine di determinare la morte.
    altro discorso e' il rifiuto, da parte del paziente, di trattamenti che non sarebbero comunque in grado di modificare il decorso della malattia.
    Esattamente come fece , del resto , papa GPII - che rifiutò il ricorso a tecniche medicali che avrebbero prolungato di qualche mese (o qualche anno ?) la sua agonia ...

    Il caso Welby è diverso solo perchè il ricorso alle "tecniche medicali di prolungamento dell'agonia" era già stato fatto tanti anni prima ... e ad un certo punto Welbi ha deciso di sospendere

    Ma il diritto canonico non glielo ha permesso (diritto canonico inteso in senso lato - cioà non solo quello codificato , ma anche quello derivante dal magistero ecclesiastico)

    Però mi chiedo : fra la decisione di "non ricorrere" e la decisione di "sospendere" - vi è differenza sostanziale o non piuttosto "modale" ?

    Chiaramente , in questa replica , mi rendo conto che sto ragionando all'interno del Diritto Canonico - altra questione rispetto al mio post iniziale ... scusate la divagazione

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Delaware Visualizza Messaggio

    Però mi chiedo : fra la decisione di "non ricorrere" e la decisione di "sospendere" - vi è differenza sostanziale o non piuttosto "modale" ?

    Chiaramente , in questa replica , mi rendo conto che sto ragionando all'interno del Diritto Canonico - altra questione rispetto al mio post iniziale ... scusate la divagazione
    Io non ne so niente di diritto canonico ma logicamente non fa alcuna differenza che un trattamento lo si rifiuti dall'inizio oppure dopo che è iniziato. L'art. 32 della Costituzione non differenza tra inizio e fine trattamento.

    Tra l'altro Welby non desiderava l'impianto del respiratore ma voleva morire già 10 anni fa. Nel 1997 a causa di una crisi respiratoria entrò in coma, fu ricoverato e gli fu imposto il respiratore. Quindi un trattamento sanitario indesiderato dall'inzio.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da diamante Visualizza Messaggio
    Non capisco, può precisare meglio il Suo pensiero per favore?
    Mi farebbe cosa gradita se mi spiegasse la sua nozione di eutanasia.
    Ho citato quell'articolo in quanto in linea teorica vi rientrano anche i casi di eutanasia, almeno per la definizione che mi è stata data ai tempi dell'università, sulla base dei dicta della Cassazione Penale, che in casi di "dolce morte" arriva ad escludere, nel configurare la sussistenza del reato in esame, financo l'attenuante dei motivi di particolare valore morale e sociale.
    Rimando a quello che ha scritto Antonio sull'omicidio del consenziente.

    Sull'eutanasia la mia opinione è che un termine che tecnicamente non dice niente. Io preferisco parlare della più vasta gamma delle decisioni di fine vita.

    Tecnicamente eutanasia significa "dolce morte". A questa parola si può affiancare tutto e il contrario di tutto.

    Lo stesso concetto di accanimento terapeutico è senza senso, in quanto ogni individuo ha una propria concezione di ciò che si accanisce contro di lui e di quali cure sono insopportabili.

    La questione terminologica nasconde un errore di fondo, quello di pretendere di stabilire per conto del malato fino a che punto può decidere lui e dove cominciano i trattamenti sanitari imposti dallo stato.

    Un errore concettuale in cui sono invischiate le gerarchie cattoliche. Anche Wojtyla chiese una morte più rapida e più dolce.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    Rimando a quello che ha scritto Antonio sull'omicidio del consenziente.

    Sull'eutanasia la mia opinione è che un termine che tecnicamente non dice niente. Io preferisco parlare della più vasta gamma delle decisioni di fine vita.

    Tecnicamente eutanasia significa "dolce morte". A questa parola si può affiancare tutto e il contrario di tutto.

    Lo stesso concetto di accanimento terapeutico è senza senso, in quanto ogni individuo ha una propria concezione di ciò che si accanisce contro di lui e di quali cure sono insopportabili.

    La questione terminologica nasconde un errore di fondo, quello di pretendere di stabilire per conto del malato fino a che punto può decidere lui e dove cominciano i trattamenti sanitari imposti dallo stato.

    Un errore concettuale in cui sono invischiate le gerarchie cattoliche. Anche Wojtyla chiese una morte più rapida e più dolce.
    Sono d'accordo.
    Quando insisto nel ribadire il DIRITTO all'eutanasia mi riferisco proprio a questo: alla capacità dell'individuo di disporre della sua vita, secondo la SUA volontà, e non secondo la volontà (o l'ignavia!) di altri individui.

    Ribadire questo diritto è una questione di civiltà. Su questo particolare tema la chiesa cattolica si (im)pone come la principale nemica della civiltà.

  9. #9
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    la tua intelligenza caro upuaut è un offesa per la memoria storica di Walt Disney.

    e tu useresti la testa?

    quello che non capisco perché sprechi il tuo tempo a venire qui a provocare..

 

 

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