User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Con la Cina di Hu Jintao
    Data Registrazione
    23 May 2006
    Località
    Solidarietà alla Repubblica Popolare Cinese vittima della destabilizzazione degli ascari tibetani di Soros e della CIA
    Messaggi
    636
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    [Saddam Hussein] Che la destabilizzazione abbia inizio...

    Saddam Hussein: Condanna, Vendetta o Tattica Geopolitica e Militare degli Usa?

    di Dagoberto Husayn Bellucci

    L'esecuzione dell'ex presidente iracheno Saddam Hussein la mattina dello scorso 30 dicembre ha il sapore amaro di un ennesimo affronto che le forze atlantico-sioniste hanno voluto imporre ad un mondo arabo gia' deluso e lacerato dai recenti avvenimenti internazionali.

    Un affronto ed un onta che, agli occhi della minoranza sunnita irachena (maggioranza nel Vicino Oriente), potrebbero rappresentare nuovo combustibile incendiario per le forze della Resistenza nazionale in particolare per quei movimenti e gruppi direttamente legati al vecchio partito Ba'ath.

    Le forze dell'eterogenea coalizione anti-americana potrebbero dunque riaccendere il mai sopito conflitto civile nella martoriata terra dei due fiumi con il rischio di un escalation senza precedenti del terrore e della violenza, come la stessa opinione pubblica occidentale si attende e come ha previsto l'amministrazione sionista statunitense.

    Violenza e terrorismo che si indirizzeranno ,una volta di piu', contro la comunita' sciita irachena rea , agli occhi della minoranza sunnita ieri al potere ai tempi di Saddam, di essersi accaparrata i principali posti nella nuova amministrazione e accusata neanche troppo velatamente di cooperare con gli occupanti anglo-statunitensi e le altre truppe mercenarie accampate in quello che fu l'indiscusso "regno" di Saddam Hussein.

    La situazione invero non e' proprio così semplicistica: sul terreno geopolitico iracheno si stanno affrontando da tre anni e mezzo diverse forze spesso apparentemente accomunate da identici obiettivi di massima ma in realta' perseguenti le proprie mire geoeconomiche e politiche.

    La Repubblica Islamica dell'Iran, spesso accusata a ragione o a torto, di svolgere un ruolo ambiguo nell'Iraq del post-Saddam aveva certamente tutto l'interesse ad una stabilizzazione della situazione alle sue frontiere occidentali e la presenza di una fortissima comunita' sciita nelle regioni meridionali irachene (con i due luoghi santi di Najaf e Karbala) indiscutibilmente hanno giocato un ruolo fondamentale nella strategia iraniana nell'area.

    Da anni settori incontrollati di un'informazione asservita alle centrali sionistico-atlantiche e diverse "voci" che si dichiarano fuori dal coro "dominante" dei mass media sistemici hanno preteso stabilire un inesistente equazione Iran-Stati Uniti per quanto concerne le vicende irachene.

    Convergenze o strategie geoeconomiche e geopolitiche della superpotenza statunitense , secondo taluni soggetti, avrebbero favorito l'espansionismo iraniano nella regione...

    La condanna a morte con la quale e' stato eliminato l'ex presidente iracheno e' oramai un dato di fatto consegnato agli annali della storia: la democrazia manu militari esportata da Washington dunque si copre di un ennesimo crimine in barba alle voci belanti dell'inutile diplomazia europea, delle proteste di Mosca e della paraplegica attitudine pacifista dei "no Global" di tutte le risme e 'colori'.

    Non c'e' niente di nuovo nel copione hooliwoodiano della messinscena giuridico-sanzionatoria che ha caratterizzato le fasi del processo-farsa contro l'ex Rais e i suoi piu' stretti collaboratori. La democrazia occidentale si nutre di sangue come sempre.

    Nell'estate del 1943 il neocostituito Governo Badoglio - che di li' a poco avrebbe svenduto l'Italia ai nuovi padroni venuti d'oltreoceano e al nemico britannico per fondare una "repubblica democratica fondata sul lavoro" e sull'antifascismo militante - pose il suo sigillo di morte e d'infamia quale fondamenta delle future istituzioni repubblicane con l'assassinio dell'Eroe Alato e ultimo segretario prima del conflitto mondiale del PNF , Ettore Muti.

    La farsa democratica che abbiamo dunque visto messa in scena a Baghdad ci ricorda un altro infame Tribunale Internazionale: quello di Norimberga.

    L'infamia dell'impiccagione dell'ex Presidente dell'Iraq ce ne ricorda altre compiute dalle stesse mani dei boia giudeo-statunitensi una 'nota' notte del Purim di sessant'anni or sono....

    Saddam Hussein e' soltanto l'ultimo in ordine di tempo tra i tanti "agenti" funzionali alle strategie statunitensi. Non dobbiamo dimenticarci come per molto tempo l'Iraq ba'athista e il suo Rais abbiano apertamente goduto del benestare politico e finanziario del Grande Satana a stelle e strisce.

    Ne' come l'Iraq in guerra contro l'Iran durante gli anni ottanta fosse stato armato e sorretto dalla finanza e dalla plutocrazia mondialista per arginare il 'pericolo' dell'espansione della Rivoluzione khomeinista nel mondo arabo.
    Un Saddam double-face dunque che per molti anni ha svolto il ruolo di agente dell'Imperialismo americano nella regione e che, dopo l'occupazione del Kuwait (al quale venne 'costretto' da una insanabile situazione debitoria e verso la quale fu 'indirizzato' dall'allora ambasciatrice americana a Baghdad tal madame Glaspie che di fatto dara' al Rais tutte le garanzie di non intervento attivando quella che si sarebbe rivelata come una autentica trappola mondialista ad un Iraq troppo armato per non impensierire l'entita' sionista e le mire geostrategiche statunitensi) , sara' eretto dalla carta-straccia sistemica occidentale a nuovo "pericolo per la pace mondiale" ....

    Un Saddam Hussein che ha , per dircela tutta, pagato infine per i molti errori di politica estera e di strategia commessi nel corso della sua sanguinaria carriera di leader delle masse arabe.

    Novello Saladino. Nuovo Nabucodonosor. Neo-Hitler secondo l'opinionismo bushista della prima guerra del Golfo dell'inverno 1991.

    I giudizi su Saddam Hussein li lasciamo alla Storia. Quelli sulla sua condanna a morte e relativa esecuzione da parte dei massacratori yankee e dei loro complici iracheni vanno invece affrontati alla luce della cronaca e dell'attualita' politica di una nazione, l'Iraq, in preda da oramai tre anni e mezzo di una cruenta guerra civile.

    Cui prodest la sentenza di morte dell'ex Rais? A chi infine risultava funzionale eliminare fisicamente Saddam Hussein?

    Dietro a quella che piu' che una condanna pare una vera e propria vendetta dell'Oligarchia Mondialista (quasi a voler lanciare moniti ad 'altri' futuri candidati all'odio "patibolare" sinagogico-statunitense) si cela infatti un disegno strategico infame e criminale: esasperare la contrapposizione confessionale tra sunniti e sciiti e perseverare nel bagno di sangue quotidiano che ininterrottamente ha segnato la recente storia irachena.

    Una strategia che, con tutta probabilita', Washington e i suoi sodali kippizzati dell'Entita' Criminale Sionista occupante la Terrasanta palestinese vorrebbero esportare al di la' dei confini iracheni , verso i confini settentrionali in direzione Damasco e Beirut.

    La morte del Rais di Baghdad riaccendera' le mai sopite velleita' dei gruppuscoli jihaidisti siriani e le mai occultate volonta' delle forze pro-Usa libanesi? Accenderanno la miccia a Damasco e a Beirut, soffiando sull'odio confessionale e sulla reazione emotiva delle masse sunnite, i burattinai del Terrore di Washington e Tel Aviv?

    Nel complicato puzzle geostrategico del Vicino Oriente anche la morte di un Saddam Hussein potrebbe rappresentare il pretesto per incendiare l'intera regione: un pretesto che soprattutto le centrali della destabilizzazione atlantico-sionista stanno aspettando da settimane.



    31/12/2006

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    kalashnikov47
    Ospite

    Predefinito

    Sì, ma in questa strategia Usraeliana, mi pare che gli sciiti ci sguazzino. Tutto il peso della resistenza antiamericana, ricade sulle spalle dei sunniti.

 

 

Discussioni Simili

  1. Il torneo abbia inizio
    Di Feliks nel forum Fondoscala
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 29-05-10, 22:02
  2. Che la saga abbia inizio...
    Di Frankie D. nel forum Parlamento di Pol
    Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 23-12-09, 01:08
  3. Che la Krisi abbia Inizio...
    Di Jean84 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 30-06-08, 13:09
  4. [Saddam Hussein] Che la destabilizzazione abbia inizio...
    Di Heimbrecht nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-01-07, 07:47
  5. [Saddam Hussein] Che la destabilizzazione abbia inizio...
    Di Heimbrecht nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-01-07, 07:45

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226