Capodanno 2007
Serata uggiosa, il tempo è piovigginoso. Le premesse però non sono desolanti, i bar sono ben frequentati per gli aperitivi pre cena ed io mi associo alla consuetudine sorseggiando un paio di ottimi bicchieri di vino rosso meridionale, in buona compagnia di fidanzata ed amici. Le aspettative sono come da tradizione. Cena a casa, buona musica che non si riesce più ad ascoltare se non cambiando nazione o emisfero oramai, e festeggiamenti a mezzanotte. Uscita verso l'una passata. Sembrava di essere nella Romania di Ceausescu: poche persone sotto la Mianda con i musici che sbaraccavano (certi eventi cara amministrazione si programmano per tempo; capodanno cade sempre 31/12 perdio! ormai lo abbiamo imparato no???!!!), trenta o forse meno in piazzetta come se fosse un sabato sera qualsiasi e poi il nulla.
Passeggiata per il lungomare a naso in su a guardare le splendide facciate quasi tutte recuperate della palazzata. Riscopriamo una bellezza incredibile che la vita quotidiana, con i suoi ritmi, non ci fa notare. E che meriterebbe una migliore comunicazione turistica. Il tutto a contrastare con il lugubre mortorio che ci circonda. Che cosa c'è di sbagliato in tutto cio'? ci si chiedeva. mah! dulcis in fundo il gestore di un ex glorioso bar della Ghiaia ci invita per un bicchiere della staffa (senza neanche conoscerci!!) ... incredibile!! ...negli anni passati le persone venivano mandate via ... non buttate dentro!
Buon anno a tutti!




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