Treviso. «Terrorizzava gli alunni»: scuola elementare sospende maestro
Aggressioni verbali e fisiche in una classe terza: un bambino
sarebbe stato sbattuto contro il muro. Presto un'indagine
di Luca Bertevello
TREVISO (7 marzo) - Dalle aggressioni verbali a quelle fisiche, passando attraverso discutibili capacità didattiche: ce n’era abbastanza per sollevare quel turbolento supplente dal posto di insegnamento. Ed è successo, dopo mesi di vicissitudini, alcuni giorni fa. L’insegnante è stato sospeso cautelativamente, in attesa che l’ufficio scolastico regionale decida la sua sorte.
La vicenda si consuma nella scuola elementare Giovanni XXIII, alle porte di Treviso. L’uomo, 35 anni, siciliano, nell’ottobre scorso prende servizio per sostituire la maestra titolare delle materie di italiano, storia e geografia, assente per malattia. L’unica classe terza finisce così nelle sue mani. All’inizio a sollevare la perplessità dei genitori sono i compiti, corretti in modo piuttosto superficiale, per non dire maldestro. La consuetudine si protrae a tal punto da mobilitare alcune mamme che, con iniziative per lo più personali, vanno a chiedere lumi alla dirigente scolastica. La situazione però non si sblocca. Anzi, dopo le vacanze natalizie, degenera.
Più di un bambino della classe terza inizia a dimostrare segnali di insofferenza: non vuole andare a scuola e per farlo capire anche ai genitori punta i piedi abbandonandosi a pianti disperati. Una ragione c’è ed emerge un po’ alla volta dalla bocca degli stessi alunni: il maestro è sempre più aggressivo e condisce questi atteggiamenti con frasi al curaro che i bambini faticano a digerire. «Quello lì chiamatelo pure scemo, tanto non capisce nulla». «Di te non me ne frega niente». «Mi fai proprio schifo». Il tam tam si propaga dagli allievi alle mamme e dalle mamme alla dirigente scolastica che decide di convocare una riunione alla presenza del maestro: anche questa iniziativa non sortisce effetti perchè il fronte dei genitori si spacca. C’è perfino chi ritiene che un sano e burbero atteggiamento sia del tutto indicato per tenere in mano le redini della classe.
Ma l’epilogo è dietro l’angolo e si manifesta in tutto il suo crudo realismo quando il maestro arriva perfino all’aggressione fisica: un bambino viene sbattuto contro il muro, un altro vola fuori dall’aula dopo essere stato sollevato di peso. La dirigente scolastica, di fronte alla marea montante dei genitori che chiedono la testa dell’insegnante, rompe gli indugi e lo sospende d’autorità. «È un provvedimento coerente: intanto per verificare se ci sono le prove dei fatti denunciati e poi per sedare il clima pensando alla tutela degli alunni» dice il provveditore agli studi di Treviso, Giuliana Bigardi. Che aggiunge: «Certo, se la dirigente didattica ha ritenuto di mettere in atto un provvedimento d’urgenza avrà avuto delle buone ragioni».
Sui fatti accaduti alla Giovanni XXIII nei prossimi 10 giorni scatterà un’indagine condotta dall’Ufficio scolastico regionale da alcuni ispettori. Se verranno pienamente confermati potrebbe anche scattare il licenziamento.
Treviso. «Terrorizzava gli alunni»: scuola elementare sospende maestro*-*Il Gazzettino




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