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  1. #1
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    Predefinito Effetto-Prodi: torna l'ottimismo !!

    Repubblica.it

    Bilanci dell'anno vecchio e attese per il nuovo nella rilevazione Demos-Eurisko
    Nel 2007 Prodi non cadrà. Per la svolta servono i giovani
    Il 2006 anno nero dell'economia
    ma adesso l'Italia è più ottimista

    Saldo a +20 tra chi ha aspettative economiche positive
    e chi è pessimista. Ancora critico il giudizio sull'azienda-Paese


    di FABIO BORDIGNON

    Cala il sipario sul 2006, gli italiani danno il benvenuto al nuovo anno: un'ampia rilevazione Demos-Eurisko, per la Repubblica, ha sondato gli umori e le previsioni dell'opinione pubblica. Delusi dagli ultimi dodici mesi, i cittadini salutano con maggiore fiducia l'anno alle porte. Crescono le aspettative positive in ambito economico, mentre, in politica, prevale un quadro di stabilità. Prodi, secondo la maggior parte degli intervistati, resterà in carica per tutto il 2007, e il riconteggio delle schede non produrrà alcun ribaltone. Ma, per rilanciare l'Italia, è necessario puntare di più sui giovani.

    Il 2006 è stato un anno importante, segnato, nel giudizio degli italiani, da eventi molto diversi fra loro. Sul piano internazionale, l'anno appena concluso sarà ricordato soprattutto per il viaggio di Benedetto XVI in Turchia, importante tappa nel dialogo fra le religioni. Ma anche per l'aggravarsi della situazione in Medio Oriente, in particolare nel Libano e in Iraq, per la condanna a morte di Saddam Hussein.

    A livello italiano, il fatto che ha scosso maggiormente l'opinione pubblica è costituito, senza dubbio, dal tragico rapimento finito con l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri. Al secondo posto troviamo invece un grande momento di festa nazionale: il successo degli azzurri al mondiale tedesco. La vittoria dell'Unione alle ultime elezioni politiche si colloca in terza posizione.

    La svolta politica non sembra avere determinato - almeno per ora - quel cambiamento di rotta che molti cittadini auspicavano. Certo, il giudizio sulle dinamiche economiche è migliorato, rispetto a dodici mesi fa. Ma un italiano su due pensa che la situazione, sotto questo profilo, sia ulteriormente peggiorata. E le valutazioni negative prevalgono, in modo netto, un po' per tutti gli ambiti presi in esame dal sondaggio: dalla politica alla televisione, dalla corruzione politica a quella che - nonostante il recente "terremoto" - abita il mondo del calcio. Solo per quanto riguarda la lotta all'evasione le letture positive pareggiano quelle negative.

    Tuttavia i cittadini guardano con fiducia al 2007. Cresce l'ottimismo economico: il saldo fra aspettative positive e negative, tornato sopra lo "zero" un anno fa, sale oggi a +20. Il quadro nazionale è destinato a migliorare, secondo la maggioranza delle persone, con ricadute positive anche sulle finanze individuali (+15). Aspettative positive si riscontrano anche in materia di ordine pubblico (+18), di lotta all'evasione (+30), di trasparenza nel mondo del pallone (+20). Mentre il futuro appare più difficile per quanto riguarda la pressione tributaria: il 37%, infatti, prevede di pagare più tasse, nei dodici mesi a venire.

    Scarso ottimismo emerge, peraltro, in riferimento alla dimensione politica: il 36% degli intervistati si aspetta, sotto questo profilo, un ulteriore deterioramento. Va precisato, tuttavia, che i cittadini non immaginano, per il 2007, novità significative nel panorama politico. Sei su dieci ritengono che il nuovo governo resterà in carica almeno fino alla fine dell'anno, magari con qualche avvicendamento (26%).

    Appena un quinto della popolazione "scommette" sulla possibilità di elezioni anticipate. L'ipotesi della "grande coalizione" è ritenuta probabile da una minoranza, fra le persone interpellate (24%), così come il "ribaltone" prodotto dai controlli sulle schede elettorali viene percepito come eventualità piuttosto remota (30%). Ancora più improbabile appare, poi, l'uscita di scena di Berlusconi (15%). Le uniche novità possono provenire, dunque, dal debutto di nuovi attori sulla scena politica, come nel caso di Luca Cordero di Montezemolo (48%).

    Oppure dalla nascita di nuovi "contenitori" politici: circa quattro persone si dieci pronosticano la nascita del Partito unitario del centrodestra (il Partito delle Libertà: 41%) o del Partito Democratico (38%).
    Ma qual è la ricetta per rimettere in moto il Paese? Per migliorare l'Italia, secondo gli intervistati, è necessario, innanzitutto, dare più spazio alle nuove generazioni, aumentando la presenza dei giovani nelle posizioni chiave della società (48%). Il 28% chiede maggiore solidarietà sociale, mentre per una quota appena inferiore (26%) servono più autorità e decisione da parte di chi comanda. Un'altra lacuna viene individuata, infine, nella scarsa disponibilità dei cittadini a spendersi per il bene comune (23%).

    (2 gennaio 2007) Torna su

  2. #2
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    Bravo Brunik, a me l'hanno spostato.
    Forse con la tua autorità...

  3. #3
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    Con la mia autorità dura ancora di meno, mi hanno spostato il boom delle auto del 2007 insieme al cenone natalizio.

    Comunque una cosa è importante, e modestamente sul forum è da qualche mese che lo stiamo anticipando: STA INIZIANDO UN NUOVO MIRACOLO ITALIANO.

  4. #4
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    I successi dei dodici mesi che segnarono una svolta. Sono la dimostrazione che per le nazioni più che la fortuna possono il talento e le occasioni

    L'Italia e il fattore ottimismo. Come 50 anni fa

    Il 1957 delle tre «C»: Carosello, Cinquecento, Cee. E oggi? Serve la «C» di coraggio


    Ci sono anni ottimisti: il guaio è che lo si scopre sempre dopo. Il 1957 è uno di questi. Cinquant'anni fa, nel giro di venti settimane, da febbraio a luglio, l'Italia firmava il trattato istitutivo delle Comunità Europee, gli italiani scoprivano Carosello e la Fiat presentava la Cinquecento. Tre «C» positive e cariche di conseguenze, che hanno segnato l'umore e il futuro del Paese. Chissà se Giorgio Napolitano ci ha pensato quando, nel suo primo messaggio da Presidente, ha invitato l'Italia a «crescere e progredire nel suo insieme».
    Il miracolo del 1957 non si spiega con l'energia del Dopoguerra, che a quel tempo era già finito.
    Piuttosto, con la coincidenza di una serie di eventi — politici, industriali, commerciali — che l'Italia del tempo seppe interpretare come un segnale. Le nazioni, come le persone, hanno bisogno di momenti in cui si scuotono e si muovono.
    In qualche caso la spinta viene da un leader carismatico. Avendone pochi a disposizione — allora e in seguito — l'Italia puntò su un'utilitaria, sulla pubblicità utile e sull'Europa indispensabile.
    DeiTrattati di Romasentirete parlare fin troppo nelle prossime settimane, andando verso l'anniversario. La tempesta retorica che ci aspetta non può, tuttavia, sminuirne l'importanza. Dopo il fallimento della Comunità Europea di Difesa, sabotata da De Gaulle, sei Paesi europei — Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Repubblica Federale Tedesca — si rimisero al lavoro e trovarono un accordo di unione doganale e sulla produzione di energia atomica. A Roma, il 25 marzo 1957, istituirono la Comunità Economica Europea (Cee) e la Comunità Europea dell'Energia Atomica (Ceea, o Euratom). Era una lungimirante assicurazione contro una nuova guerra nel continente, e gli italiani — il cui orizzonte, ai tempi, si estendeva oltre il fine-settimana — lo capirono.
    Poche settimane prima aveva esordito Carosello. Andò in onda per la prima volta sulla Rai il 2 febbraio 1957, e durò vent'anni. Aveva in sé alcune caratteristiche che la pubblicità ha poi, in parte, perduto: l'eleganza, l'efficacia e la brevità. Ogni filmato durava 135 secondi, nei quali il prodotto riusciva a divertire (attraverso scenette o cartoni animati), informare e diventare memorabile. Forse la longevità di alcuni marchi del tempo è dovuta a questo: il consumatore non si sentiva aggredito o annoiato, e si dimostrava riconoscente.
    La terza «C» del mirabolante 1957 arrivò il 4 luglio, con la Nuova Cinquecento, chiamata così per distinguersi dalla 500 Topolino, uscita di produzione pochi anni prima. Prezzo 490.000 lire, velocità massima 85 chilometri orari, tettuccio apribile e portiere controvento che consentivano di ammirare le gambe delle signore mentre smontavano. La Cinquecento è l'auto italiana più amata di ogni tempo: forse perché è il souvenir di un momento epico. Non un Rinascimento, non un Risorgimento: solo un rinnovamento, ma ne avevamo bisogno.
    Potremmo continuare: l'elenco delle novità ottimiste del 1957 è lungo. Fellini vince l'Oscar con Le notti di Cabiria, Moravia pubblica La Romana,
    Gadda Quer pasticciaccio brutto de via Merulana,
    Morante L'isola di Arturo, Calvino Il barone rampante,
    Montanelli la Storia di Roma, primo volume della Storia d'Italia. Coincidenze, forse. O, invece, la prova che, per le nazioni come per gli individui, la fortuna non esiste. Esiste invece un periodo fertile in cui il talento incontra l'occasione, e nasce qualcosa.
    Il 2007 potrà segnare un periodo così, per l'Italia? Qualche dubbio è lecito, visto l'egoismo battagliero con cui ogni categoria difende la propria redditizia mediocrità. Ma la speranza è doverosa. Cinquant'anni dopo, quelle tre «C» maiuscole non ci sono più. Ne basterebbe una, minuscola: si chiama coraggio, e non costa niente.
    www.corriere.it/italians www.beppesevergnini.com



    LA QUARTA C NON E' MICA IL CORAGGIO, CARO SEVERGNINI

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio

    Repubblica.it

    ...

    A livello italiano, il fatto che ha scosso maggiormente l'opinione pubblica è costituito: il successo degli azzurri al mondiale tedesco. La vittoria dell'Unione alle ultime elezioni politiche si colloca in terza posizione.

    ...
    Invece il fatto che ha scosso maggiormente l'opinione pubblica è il rinnovato successo degli azzurri che si è avuto proprio grazie a Prodi

  6. #6
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    *Euro-12: indice Pmi manifatturiero dicembre scende a 56,5 (fonti)




    Italia indice Pmi manifatturiero dicembre sale a 55 punti-2-

    LONDRA (MF-DJ)--L'indice Pmi del settore manifatturiero italiano elaborato da
    Rbs insieme a Ntc Economics a dicembre e' risultato pari a 55 punti
    evidenziando cosi' un aumento rispetto al dato di novembre (54,8 punti). Lo
    ha appreso da fonti l'agenzia Dow Jones NewsWires. red/est/zav (END) Dow
    Jones Newswires January 02, 2007 037 ET (087 GMT) Copyright (c) 2007
    MF-Dow Jones News Srl.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  7. #7
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    Se mi è concesso: quale rinnovato successo degli azzurri Nostradamus? Il Referendum sulla Devolution o le amministrative a Napoli?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Nostradamus Visualizza Messaggio
    Invece il fatto che ha scosso maggiormente l'opinione pubblica è il rinnovato successo degli azzurri che si è avuto proprio grazie a Prodi
    Mi pare che nel pezzo da te quotato ci sia scritto che il fatto che ha colpito di più sia stato quello della morte di Tommaso.
    Almeno leggere quello che si quota.

    p.s: sei te il moderatore?

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Antidestro Visualizza Messaggio
    Se mi è concesso: quale rinnovato successo degli azzurri Nostradamus? Il Referendum sulla Devolution o le amministrative a Napoli?
    Le statistiche dicono che i consensi a favore di Forza Italia non sono stati mai così alti.

    Quindi è Prodi la carta vincente per rilanciare il CDX

  10. #10
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