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  1. #1
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    Arrow Reciprocità tra credenti e atei

    Reciprocità tra credenti e atei ovvero: quello che manca in Italia

    Se una legge dello Stato permette qualcosa che la dottrina cattolica vieta, per esempio il divorzio, i cattolici non sono obbligati “per forza” a divorziare. E questo è stato dimostrato storicamente. Viceversa i non cattolici sarebbero obbligati “per forza” a non divorziare se la legge non ci fosse. Come è stato storicamente dimostrato quando la legge sul divorzio non c’era. Questo ragionamento può essere esteso ad aborto, eutanasia, Pacs ecc. Questa pretesa egemonica e antidemocratica delle religioni, tutte, di estendere tramite il diritto pubblico il loro credo anche a chi credente non è, è sempre di maggior attualità, contrariamente al comportamento dei non credenti che lasciano ampio margine di comportamento ai credenti, concedendo loro persino di non ubbidire alle leggi dello Stato con l’obiezione di coscienza. Dico questo non per ribadire la superiorità democratica e civile dell’ateo rispetto al credente, ma per chiedere se non sia giunta l’ora di dire basta alla pretesa che lo Stato sopperisca con le proprie leggi alla incapacità della Chiesa di imporre o di convincere con i suoi soli mezzi; e cioè quelli della predicazione, dell’esempio e della convinzione, i suoi adepti alla coerenza. E i non adepti alla adesione. Se uno è un cattolico serio e convinto non ha bisogno che una legge dello Stato italiano vieti o proibisca questo o quello, egli da serio e coerente cattolico seguirà, senz’altro, solo ciò che dice il Papa ignorando ciò che legifera il Parlamento italiano. Ma, quanti sono i ” cattolici seri”? E’ qui che casca l’asino; questa continua ingerenza negli affari dello Stato è senz’altro indice dell’ estrema debolezza con la quale il messaggio religioso cattolico si fa largo fra la gente, anche la sua. E però tutti gli italiani non possono farsi carico dei limiti storici di una parte di esso. A maggior ragione quando non tutti sono d’accordo sul suo valore storico. Ma chi ha mai provato che la maggioranza degli italiani ritengono il cattolicesimo qualcosa di positivo per il Paese? (basti citare l’unità d’Italia avversata per otto secoli, ed altro). Le assicuro che ce ne sono moltissimi, oggi come ieri, che sono convinti del contrario. Ed allora? Io, noi, non credenti non costringiamo nessun cattolico, men che meno usando leggi dello Stato, a comportamenti atei: è troppo nel 2006 pretendere reciprocità? Luigi Leoni

  2. #2
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    Chi lo spiega a Leoni, che una legge contro l'aborto non adrebbe fatta in quanto cattolica, ma in quanto RAGIONEVOLE?
    In politica i cattolici non mettono la Fede (se non quando pretendono che il loro DIRITTO ad essere credenti sia rispettato). Mettono la ragione.

    Ma dubito che Leoni la capisca detta da me come detta da nessun'altro, visto che è da quando Papa Benedetto è salito al soglio pontificio che non fa che ripeterlo...

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens Visualizza Messaggio
    Chi lo spiega a Leoni, che una legge contro l'aborto non adrebbe fatta in quanto cattolica, ma in quanto RAGIONEVOLE?
    In politica i cattolici non mettono la Fede (se non quando pretendono che il loro DIRITTO ad essere credenti sia rispettato). Mettono la ragione.

    Ma dubito che Leoni la capisca detta da me come detta da nessun'altro, visto che è da quando Papa Benedetto è salito al soglio pontificio che non fa che ripeterlo...
    ...ecco la tipica intelligenza media dei cattolici.

  4. #4
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    Che vuoi, mica tutti sono illuminati dalla dea Sapienza come te

    Buon Natale a te e alla tua famiglia.

  5. #5
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    leoni, scusami, ma il problema è (secondo me) che chi dice di ragionare secondo ragione e basta (dicendo "non secondo religione") singolarmente arriva a certe conclusioni. e pensa che CHIUNQUE ragioni secondo una ragione "atea" debba per forza arrivare alle stesse conclusioni.

    per concretizzare
    TUTTI quelli che ragionano secondo una ragione a-religiosa DEVONO per forza arrivare alla conclusione che il divorzio o l'aborto o l'eutanasia, o la legge sulle coppie di fatto vanno fatte COME dico io (che ragiono secondo una ragione a-religiosa).

    invece nei fatti non è così. essere contro l'aborto non dipende solo ed esclusivamente dall'essere religiosi.

    esistono anche atei, o persone a-religiose, che sono contrarie all'aborto.

    i comunisti (il PCI) invitò a votare per l'abolizione del divorzio, in quanto strumento borghese.

    è possibile essere contro l'eutanasia anche partendo da posizioni a-religiose.

    ossia voglio dire: l'etica LAICA non è una sola. prese di posizioni a-religiose in temi morali possono essere varie e diverse. pretendere che ce ne sia solo UNA, da contrapporre a quella "cattolica" è assolutizzare UNA versione dell'etica a-religiosa, mettendo in disparte tutte le altre versioni.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Upuaut Visualizza Messaggio
    questa continua ingerenza negli affari dello Stato è senz’altro indice dell’ estrema debolezza con la quale il messaggio religioso cattolico si fa largo fra la gente, anche la sua.
    Nello stato democratico viene richiesta l'opinione a tutti i cittadini, anche ai cattolici.
    Se in determinate occasioni, ad esempio il referendum sulle cellule staminali, questi riescono a raggruppare attorno alla propria piattaforma una maggioranza, questa diventa legge di stato.
    Anche credere che leggi permissive siano sinonimo di piú libertá é una opinione! Altri credono, ad esempio, che alcune misure "restrittive" salvaguardano la salute pubblica e quindi siano un bene comune. Macchiavelli descrisse l'arte di governare come una bilancia fra interessi e idee diverse che, a secondo dei rapporti momentanei, pende una volta da una parte e una volta dall'altra.
    Sono le leggi della democrazia...

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Abdullah Visualizza Messaggio
    Nello stato democratico viene richiesta l'opinione a tutti i cittadini, anche ai cattolici.
    Se in determinate occasioni, ad esempio il referendum sulle cellule staminali, questi riescono a raggruppare attorno alla propria piattaforma una maggioranza, questa diventa legge di stato.
    Anche credere che leggi permissive siano sinonimo di piú libertá é una opinione! Altri credono, ad esempio, che alcune misure "restrittive" salvaguardano la salute pubblica e quindi siano un bene comune. Macchiavelli descrisse l'arte di governare come una bilancia fra interessi e idee diverse che, a secondo dei rapporti momentanei, pende una volta da una parte e una volta dall'altra.
    Sono le leggi della democrazia...
    In uno stato veramente democratico e libero, le leggi devono essere fatte in modo che anche le più piccole minoranze, anche il singolo cittadino, possa essere libero di fare scelte di coscienza in assoluta libertà, sempre nel rispetto delle liertà degli altri, appunto.
    Uno stato che si basa su una morale religiosa è di fatto una teocrazia: tutti sono obbligati infatti ad adottare la mentalità di quella religione.
    In Italia siamo purtroppo in questa situazione, ed è un problema grave.

  8. #8
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    Questione alquanto controversa.
    Se è vero che una legge deve rispettare carattere di generalità è anche vero che coloro che le leggi le fanno hanno un loro pensiero. E in Italia i più dei parlamentari si dichiarano cristiani e cattolici.
    Ho scritto si dichiarano, quanti poi realmente siano cristiani è da vedere.
    via del campo

  9. #9
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    Mi piacerebbe capire quali siano le materie dell'ordinamento giuridico in cui manca una reciprocità tra laici e cattolici o in cui emergerebbe che il nostro è uno stato ad ordinamento confessionista.
    Premesso che le regole morali ispirano sembre l'agire umano, le norme attualmente vigenti mi pare siano espressione di un interesse di tutela più generale di quello che è a base della sola religione cattolica.
    Mi pare poi del tutto contradditorio pretendere che la legge debba consentire ogni qualsivoglia comportamento, perchè qualcuno lo ritiene "giusto" nel suo giudizio personale. Ciò implica, non la regolamentazione dei fenomeni sociali, ma il disinteresse del diritto che lascia il singolo libero di determinarsi nel modo che meglio crede. A queste condizioni non mi sembra che un sistema giuridico possa agevolmente funzionare. Alla lunga, a questa stregua, qualsivoglia comportamento dovrebbe essere sempre autorizzato, facendo largo a ragionamenti del tipo "io non voglio pagare le tasse perchè ritengo sia giusto così". Francamente non sono affatto d'accordo.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da diamante Visualizza Messaggio
    Mi piacerebbe capire quali siano le materie dell'ordinamento giuridico in cui manca una reciprocità tra laici e cattolici o in cui emergerebbe che il nostro è uno stato ad ordinamento confessionista.
    Premesso che le regole morali ispirano sembre l'agire umano, le norme attualmente vigenti mi pare siano espressione di un interesse di tutela più generale di quello che è a base della sola religione cattolica.
    Mi pare poi del tutto contradditorio pretendere che la legge debba consentire ogni qualsivoglia comportamento, perchè qualcuno lo ritiene "giusto" nel suo giudizio personale. Ciò implica, non la regolamentazione dei fenomeni sociali, ma il disinteresse del diritto che lascia il singolo libero di determinarsi nel modo che meglio crede. A queste condizioni non mi sembra che un sistema giuridico possa agevolmente funzionare. Alla lunga, a questa stregua, qualsivoglia comportamento dovrebbe essere sempre autorizzato, facendo largo a ragionamenti del tipo "io non voglio pagare le tasse perchè ritengo sia giusto così". Francamente non sono affatto d'accordo.

    Le tasse bisogna pagarle perchè riguardano la collettività intera, l'omicidio è proibito perchè riguarda tanto l'omicida quanto la vittima.

    Il divorzio è permesso perchè riguarda la coppia interessata. Ma nessuna coppia è OBBLIGATA a divorziare. Se non esistesse alcuna legge, TUTTE le coppie sarebbero OBBLIGATE a non divorziare (con i rischi che sappiamo bene!).

    L'eutanasia riguarda la sola persona interessata, le unioni gay riguardano le sole coppie interessate, la fecondazione assistita riguarda le sole coppie interessate.
    Perchè questi diritti ci vengono NEGATI? E perchè nel resto d'Europa (dove la laicità non è calpestata come in Italia) questi sono diritti ormai riconosciuti come inalienabili?


    I laici guardano allo stato come un'ente che garantisce la LIBERA scelta di coscienza di ciascun cittadino, nel rispetto delle decisioni degli altri.
    I cattolici sono per l'imposizione della propia morale, a tutti, sempre e comunque ed in ogni occasione, anche quando la loro ideologia va contro il comune sentire, senza il minimo rispetto delle scelte altrui.

 

 
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