«... la regione più meravigliosa del mondo, sodo il cielo più puro, il terreno più infido, rovine d'una opulenza appena credibile, tristi, maledette, acque bollenti, zolfo, grolle esalatiti vapori, montagne di scoria ribelli ad ogni vegetazione, lande deserte e malinconiche, ma alla fine una vegetazione lussiireggiante, che s'insinua dappertutto dove appena è possibile, che si solleva sopri tutte le cose morte in riva ai laghi e ai ruscelli e arriva fino a conquistare la più superba selva di querce sulle pariti d'un cratere spento, così siamo continuamente palleggiali fra le vicende della natura e della storia»,
Johann Wolfgang Goethe




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