Saddam Hussein: morte di un sovrano!
In seguito all´esecuzione capitale di Saddam Hussein il MSFT intende sottolineare, ancora una volta, il sistema inquisitorio privo di diritti e garanzie giuridiche, attraverso il quale, l´imperialismo neo-constatunitense, in nome di una "democrazia universale", elimina (anche fisicamente) e scoraggia chiunque rivendichi, o tenti di preservare, la sovranità del proprio Stato, gli interessi del proprio Popolo e la tutela della propria Tradizione. Al di là delle responsabilità oggettive di Saddam Hussein in vicende interne alla politica nazionale irakena, ritenute ostacolo dalle lobby mondialiste vistesi intralciare i propri disegni e progetti geopolitici ed economici nella regione, la sua figura rimane uno degli ultimi esempi di ciò che significa ancora, pagare con la vita una scelta scomoda. Non spetta a noi giudicarlo, maledicendolo o glorificandolo, ma ci si consenta di rendergli un ricordo solamente per il suo coraggio improntato a salvaguardare il proprio popolo da una condizione di vassallaggio alla talassocrazia imperiale statunitense. Così come ci insegna anche la nostra storia nazionale esistono sovrani e sovrani... Chi con Onore fu assassinato e appeso e chi con infamia e tradimento mercanteggiò la propria misera vita...
"Alla fine di questa avventura ci aspetta il plotone di esecuzione!" (Alessandro Pavolini - 8 settembre 1943, fucilato a Dongo il 26 aprile 1945)
(Piero Puschiavo - Segreteria Nazionale MSFT- Responsabile linea politica)


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