(AGI) - Gerusalemme, 2 gen. - Il movimento di resistenza islamico Hamas, al governo nei territori palestinesi, ha accettato l'offerta israeliana per uno scambio di prigionieri: liberazione di 450 detenuti palestinesi nella seconda fase di attuazione di un piano per la restituzione del caporale israeliano Gilad Shalit, catturato il 25 giugno. Lo hanno riferito fonti palestinesi al giornale Haaretz che ne scrive sul proprio sito internet. Lo scambio di prigionieri fa parte di un piano dettagliato, preparato dal capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleiman, e articolato in tre fasi. Nella prima le autorita' israeliane, dopo aver ricevuto un video recente del caporale Shalit, rimetteranno in liberta' donne e minorenni detenuti nello Stato ebraico. La seconda, prevede la consegna di Shalit agli egiziani, contestualmente alla scarcerazione di 450 prigionieri indicati dalle diverse fazioni palestinesi. La terza fase, da attuare dopo due mesi, gli israeliani libereranno un a propria discrezione di prigionieri palestinesi (in un primo momento si era parlato di 1.500, ma questa ipotesi era stata bocciata da Israele). Hamas da parte sua fara' pervenire a Israele per il tramite dell'Egitto un elenco di nomi di persone da scarcerare. Su questo elenco potrebbero sorgere forti contrasti: e' noto che Hamas vuole la liberazione di esponenti di primo piano dei gruppi militanti, come Marwan Barghouti leader delle 'Brigate martiri di Al Aqsa', il braccio armato di Fatah, condannato a cinque ergastoli.
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