Se non fosse che alla base di tutto c'è soltanto una mera operazione economica e finanziaria ci sarebbe da commuoversi in questo inizio dell'anno. Se non fosse che più che Europa bisogna parlare di Unione Europea e che il segno più tangibile dei mutamenti geopolitici che stanno coinvolgendo il nostro continente è riscontrabile nella moneta unica, ci sarebbe davvero da sentirsi fieri di riabbracciare i nostri "fratelli separati" alla fine della seconda guerra mondiale. Se non fosse che rumeni e bulgari hanno festeggiato l'ingresso dei loro paesi nell'UE quasi esclusivamente perchè in questa maniera potranno emigrare verso ovest senza più bisogno del permesso di soggiorno riservato agli extracomunitari (almeno in 10 dei 25 paesi, tra cui l'Italia) e se non fosse che ad accogliere i nuovi ingressi nell'UE vi fosse un personaggio dal carisma e dal peso politico pari a quello di "Z" la formica come Barroso... Se non fosse stato tutto questo, il 1 gennaio 2007 sarebbe stata davvero una gran bella data. Se proviamo un attimo a trascurare tutto il mercantilismo e l'economicismo che sono gli unici collanti di un'Unione Europea fondata solo su fodamenta materialiste e volutamente epurate da ogni forma di spiritualismo, ci accorgiamo che, quasi in silenzio, questo primo dell'anno si è compiuto un fatto storico.
Già con l'ingresso in Europa della Slovenia, della Polonia, dell'Ungheria, della Repubblica Ceca, ecc... gli ex-europei dell'ovest avevano potuto riabbracciare i loro fratelli rimasti segregati al di là del muro dopo la fine della "guerra civile europea" e ridotti in schiavitù dall'URSS comunista quasi dovessere epiare le colpe di un tentativo nazionale europeo andato non a buon fine. Adesso l'UE ha riabbracciato la Bulgaria e la Romania, patria della Regina Maria e di Corneliu Zelea Codreanu...
Se proviamo per un attimo a dimenticare il materialismo, l'economicismo, lo scarso peso politico, la non compiutezza di un avera unità, l'Euro e tutto lo schifo che in realtà tiene unita questa Unione, ci sarebbe davvero da sognare... Il sogno del completamento di quella unità dall'Atlantico agli Urali che da sempre i popoli europei sognano... Quella patria sognata e ambita da tutti i più grandi condottieri europei... Quella Europa-Nazione nella quale riconoscersi nazionalisti, fieri e forti di quel nazionalismo dell'anima e non medio-borghese teorizzato da Adriano Romualdi!
Ma purtroppo... L'Unione Europea è tutta un'altra storia...
Torse




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