STRANOS ELEMENTOS
www.stranoselementos.com
POSTHUDORRA IN CASTHURINA
tundu raap de sa maccia
Presentazione ufficiale nuovo album Venerdì 29 dicembre 2006
AGGABAKELA - SASSARI
Special guest: Assalti Frontali


STRANOS ELEMENTOS
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POSTHUDORRA IN CASTHURINA
tundu raap de sa maccia
Presentazione ufficiale nuovo album Venerdì 29 dicembre 2006
AGGABAKELA - SASSARI
Special guest: Assalti Frontali


Gli “Stranos Elementos” di Porto Torres presentano il loro primo album “Posthudorra in Casthurina”.
Assieme agli Assalti Frontali domani a Sassari, il rap feroce che denuncia.
di Roberta Pietrasanta
Contro il nero che avvelena
3”Stranos Elementos” in concerto domani con gli “Assalti Frontali”
Maranni e marasosthi, vivi o morti? Disgrazie o cattive sorti. Comunque sia le voci graffiano, stridono tra le fessure di una città che si ammala e resta indifferente, di una società che si presta alle speculazioni di pochi e cerca di raccoglierne gli avanzi, mentre tiene gli occhi chiusi sopra l'immagine di ogni guerra.
È Porto Torres, ma è il pianeta. È la Sardegna viziata da servitù militari, industriali, culturali, ed è l'intero Stivale. Sono tutte le guerre e tutti i muri, abbattuti o appena eretti. Muri che tappano l'orizzonte, impiegati per arginare l'umana relazione, l'umana cognizione. Peccato che qui in città l'industria sia stata scambiata per una giostra e le polveri sottili per aria pura. Roba che si può respirare, tanto, male che vada, si risolve all'ospedale.
LE VOCI SONO QUELLE DEL RAP, il tono è quello della denuncia, le parole suonano però in portotorrese, dialetto acido e dalla parvenza incollerita, dialetto che non risparmia veleno, in perfetta sintonia con le ciminiere che sbofonchiano gas neri, buoni per tutti, anche da mangiare. Stranos elementos per davvero. I tre turritani hanno le facce incazzate, gli occhi che guardano fisso, i gesti di chi sta raccontando una storia vera dopo un milione di balle dette da altri. Stranos Elementos domani sera in concerto con gli Assalti Frontali, vincitori questi ultimi del premio per il miglior album indipendente dell'anno con Mi sa che stanotte, presentano il loro primo album a Sassari, al circoloAggabachela dalle 20.30 (biglietto 6 euro). Posthudorra in casthurina (Porto Torres in cartolina), è il messaggio inviato dalla tranquilla cittadina a nord ovest, qui incorniciata in un curioso quadretto familiare in cui il detrito industriale è diventato parte integrante di un atteggiamento culturale diffuso. Muffa nel cervello. Insieme all'album, Rd (alias Riccardo Fadda), Zianu (Tizianu Masia) e Okio (Leonardo Solinas), con il dj Gianluca Pani, presentano un video che è un esplosione, per le immagini, per il portotorrese che affila ogni parola. In piedi dal 2003 il progetto degli Stranos Elementos vien fuori da tre percorsi in parte diversi, in parte legati alla cultura hip hop, socializzata in adolescenza a bordo degli skateboard e appesa ai disegni dei writers sui muri cittadini. «Noi siamo gli eredi di 30 anni di zona industriale» dicono. Mentre il rap si conferma come strumento canoro di denuncia sociale. È protesta, avviso, orgoglio, dichiarazione di guerra ai sopraffattori. E col loro rap portotorrese, ma anche logudorese, soffiano sulle piogge acide che inumidiscono la città. Ciascuno ha messo in pratica la propria porzione di resistenza. Riccardo, artista polivalente premiato a livello nazionale, lancia la sua denuncia in tutte le altre forme d'arte che gli sono consone. Con Zianu, 22 anni pastore ad Ossi, e Okio impiegato, esplorano i luoghi dell'industria e trovano una città sedotta e abbandonata, lasciata impallidire senza ricchezza. Luoghi luridi di un delitto già consumato: il video racconta mentre il rap, cattivo e ben assestato, non risparmia. Provare (www.stranoselementos.com).
Dai detriti d'industria
Dedicato a Toni Tramalloni, Gavino Sardu, Tonino Falchi, Gavino Pistoletto e Andrea Parodi, “Posthudorra in casthurina” è il primo album ufficiale degli Stranos Elementos. Un lavoro indipendente: ogni brano registrato in Domoistrana, assieme al dj Gianluca Pani. Il suggestivo video è stato realizzato da Alberto Salvucci per Infrangere Produzioni, all'interno delle aree dimesse nella zona industriale di Porto Torres. I 16 brani cantati in portotorrese e logudorese sono uno stimolo alla presa di coscienza delle condizioni ambientali, politiche e culturali del proprio habitat.


Peccato che non si capisca ciò che dicono, si può solo intuire tenendo conto delle facce incazzate e delle immagini.
Se qualcuno ha i testi può benissimo farli conoscere a tutti. Grazie. Gio.




Non li capisco perchè non sono mai riuscito a capire interamente i testi rap e non credo si un problema di lingua, visto che capisco e parlo bene il logudorese, che comunque ha qualche differenza con la lingua parlata a Portotorres. Ciao Juanne.